• Danilo Ceci

Undici metri di rimpianti: una buona Juve u23 si arrende alla Pro Patria dopo l'errore dal dischetto

Prima battuta d'arresto per i giovani bianconeri, dopo i due successi in Coppa e alla prima di campionato. La Pro Patria conquista i suoi primi 3 punti contro una Juve ordinata, piacevole, ma mai davvero incisiva. Una sconfitta comunque immeritata per la squadra di Zauli, punita dagli avversari alla prima, rara, occasione della loro gara. Tutto è andato irrimediabilmente a complicarsi, con i padroni di casa che hanno difeso il vantaggio con ogni mezzo a loro disposizione, spesso anche degenerando nella scorrettezza, come troppo spesso purtroppo si vede sui campi di serie C. Perdite di tempo ad ogni interruzione di gioco, piccoli falli strategici per frenare sul nascere tutte le iniziative bianconere, simulazioni, proteste arbitrali continue. Insomma, la solita deprecabile escalation di atteggiamenti tipici della categoria. Troppo giovani - ieri solo ragazzi nati dopo il 2000 in campo dall'inizio - e troppo inesperti i ragazzi dell'u23, colpevoli di essersi fatti irretire per tutti i 90 minuti, riuscendo così solo ad intermittenza a costruire una manovra ordinata e ragionata. E' stato un incontro caotico, pieno di interruzioni, spazi ridotti e poco calcio pulito. Malgrado tutto la Juve ha creato le premesse per rimettere più volte in piedi la gara, portandosi alla conclusione con molti suoi interpreti. Tuttavia il portiere avversario, complice anche un filo di imprecisione e mancanza di convinzione dei bianconeri, ha compiuto molti interventi provvidenziali.


Il più grande rimpianto però trova riscontro nell'errore dal dischetto di Marley Aké al 14' della prima frazione di gioco, sul parziale di 0-0. Bravo Sekulov a guadagnarselo, con un'impressionante accelerazione che gli permette di anticipare l'estremo difensore dei varesini e farsi stendere da quest'ultimo. Dagli undici metri però Aké manca di freddezza e calcia un penalty ben angolato ma troppo debole, smanacciato via con un intervento tra i pali neanche troppo complicato. Cambia inesorabilmente il corso della partita e il fato si accanisce contro gli ospiti, i quali vengono puniti dai biancoblù alla loro prima chance da rete: minuto 28', corner, sponda di testa sul primo palo, si alza un campanile in area sul quale arriva prima di tutti Bertoni che calcia al volo e batte un non irreprensibile Israel sul suo palo. La Juve nei minuti a seguire fatica a reagire e ad alzare i ritmi. Bisogna attendere la ripresa, e in particolare gli ingressi di Ntenda, Miretti e Soulé, per rivedere una squadra determinata, pericolosa e vogliosa di riportare il risultato in equilibrio. E' proprio l'argentino classe 2003 ex-Velez a creare le maggiori apprensioni ai lombardi: sguscia sempre al suo marcatore, accelera, dribbla, conclude. Caprile però è in stato di grazia dopo il penalty parato e disinnesca tutti i pericoli che arrivano verso la sua porta. Zuelli il più in palla tra i suoi a centrocampo, positivo l'ingresso dell'italo-norvegese Palumbo, all'esordio dopo l'approdo sotto la Mole nel mercato estivo. Tanti traccianti interessanti partiti dal suo mancino educato e un'eleganza nei movimenti che lascia ben sperare per l'immediato futuro. Prestazione solida di De Winter - per distacco il migliore in campo - che ormai non sorprende più gli addetti ai lavori. Qualche errore di sufficienza nei passsaggi da correggere, ma nelle letture e nei duelli uno-contro-uno il 2003 belga sembra davvero non andare mai in difficoltà. Buona la prova anche dell'altro centrale difensivo Diego Stramaccioni, meno aggraziato del suo compagno di reparto ma più esuberante sul piano fisico. Tanta corsa e sovrapposizioni continue per la coppia di terzini Anzolin-Leo, mai però così precisi e qualitativi nelle loro giocate offensive. Ordinato Leone in cabina di regia, abulico Pecorino attanagliato alla morsa difensiva varesina. Aké propositivo ma, sfiduciato dopo il rigore sbagliato, commette tanti errori banali. Apprezzabile ma priva di particolari squilli la prova del 2002 Nikola Sekulov. Registrata la frenata alla seconda di campionato, è necessario ripartire più forte di prima. Mercoledì c'è la Feralpi Salà nel secondo turno di Coppa Italia di serie C e non c'è tempo per rammarico e afflizione. La squadra c'è ed ha notevoli margini di crescita, la stagione dirà dove si potrà arrivare e come sempre a parlare sarà l'unico giudice supremo nel calcio: il campo.

Pro Patria-Juventus U23 1-0 Rete: 28′ Bertoni Pro Patria (3-5-2): Caprile; Molinari, Saporetti, Boffelli; Colombo (85′ Pizzul), Nicco, Bertoni (80′ Fietta), Pierozzi, Galli (62′ Ferri); Stanzani (62′ Parker), Castelli (85′ Piu). A disp. Mangano, Vaghi, Sportelli, Brignoli, Ghioldi, Giardino, Zeroli. All. Prina Juventus U23 (4-3-3): Israel; Leo, de Winter, Stramaccioni, Anzolin (60′ Ntenda); Sersanti (75′ Palumbo), Leone (60′ Miretti), Zuelli (80′ Brighenti); Akè, Pecorino, Sekulov (60′ Soulè). A disp. Garofani, Raina, Riccio, Compagnon, Brighenti, Cudrig. All. Zauli

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