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Udinese – Juventus 2-1: Prova di maturità fallita e scudetto rinviato

(di Pietro Uva)

Ancora una volta in questa stagione la Juventus cade in trasferta, perdendo l’occasione di chiudere definitivamente la questione scudetto, dimostrando la mancanza di solidità e di una certa maturità che una grande squadra dovrebbe avere. Dopo la vittoria fondamentale contro la Lazio ci si aspettava di vedere in campo una squadra piena di entusiasmo e vogliosa di portare a casa il nono scudetto di fila, ma le aspettative sono state disattese. Gli uomini di Maurizio Sarri sono stati protagonisti di una prestazione pessima in casa di un'Udinese alla disperata ricerca di punti di salvezza, capace di difendersi in modo ordinato e senza lasciare spazi.



Durante i primi 45 minuti i bianconeri giocano una buona gara, nonostante la difesa molto compatta e ordinata dei friulani. Dybala e Cristiano Ronaldo provano a spaventare gli avversari con due conclusioni insidiose, mentre i padroni di casa tentano l’arma del contropiede per complicare la vita ai difensori juventini. Poco prima della fine del primo tempo, dopo un buon giro-palla e poche occasioni create, arriva il vantaggio della Juventus con un gran tiro dalla distanza di De Ligt che sembra dare ancora più entusiasmo alla capolista.


Nel secondo tempo però la musica cambia. Infatti dopo pochi minuti dal suo inizio, i padroni di casa trovano il pareggio con il colpo di testa vincente di Nestorovski lasciato completamente libero in area di rigore da un Alex Sandro protagonista in negativo per tutto il resto della gara. I bianconeri tentano la reazione, ma senza successo. Sarri prova a dare maggiore compattezza e imprevedibilità inserendo rispettivamente Matuidi e Douglas Costa al posto di Ramsey e Bernardeschi, autori di una partita insufficiente. Il match però non cambia. Con la difesa friulana tutta chiusa in area di rigore, i giocatori juventini tentano l’arma del tiro dalla distanza senza riuscire a creare problemi al portiere dell’Udinese. Il mister toscano allora sostituisce uno stanco Danilo per inserire Cuadrado e cercare di dare maggiore spinta sul lato destro del campo. Proprio nel momento in cui la partita sembrava stesse per terminare con un pareggio, l’Udinese passa in vantaggio con il contropiede di Fofana che a due minuti dalla fine supera Alex Sandro e De Ligt concludendo alle spalle di Szczęsny.



Ancora una volta la Juventus perde una grande occasione contro una squadra modesta come l’Udinese, protagonista di una partita discreta e ordinata, che ha puntato sui diversi punti deboli della squadra allenata da Maurizio Sarri. Una prestazione generale molto negativa con un reparto difensivo passivo, i centrocampisti molto lenti nel movimento senza palla e incapaci di aiutare Ronaldo e Dybala, anch'essi autori di una partita al di sotto delle loro potenzialità. L’unico lato positivo riguarda la crescita esponenziale di Rabiot e De Ligt, note dolci di una partita collettivamente deludente.



Forse la sicurezza di aver quasi vinto questo campionato avrà montato la testa ai giocatori? Probabile vista la prestazione, ma questo non deve assolutamente essere un alibi. Probabilmente alla fine i bianconeri riusciranno comunque a vincere lo scudetto nella sfida di domenica contro la Sampdoria, ma questa gara ha dimostrato ancora una volta la debolezza mentale di una squadra incapace di reagire ai gol subiti o a qualsiasi altro momento di difficoltà all’interno delle partite.

Fortunatamente il campionato sta per terminare a favore dei bianconeri, ma questi sono campanelli d’allarme in vista del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Lione, competizione per la quale, dopo le ultime prestazioni, la Juventus sembra non essere pronta ad arrivare fino in fondo.

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