• Danilo Ceci

Sulle orme di Pogba e Coman: i giovani in scadenza che possono stuzzicare Paratici

La Juventus, negli ultimi anni, grazie all'enorme crescita patrimoniale, ci ha abituato a numerosi investimenti di grande portata durante le campagne trasferimenti. Con meriti sportivi e commerciali, che ha ottenuto, il gap economico con i top club esteri si è gradualmente ridotto, e ora la società bianconera può concorrere per i più ambiti obiettivi di mercato, senza più complessi di inferiorità nei confronti di nessuno. Tuttavia, la Juve che piace ai tifosi è anche quella delle opportunità, quella che sa come migliorare la qualità della propria rosa spendendo poco, in alcuni casi nulla. In particolare il mercato dei parametri zero ha spesso e volentieri detto bene a Paratici, consentendogli di portare a Torino giocatori che hanno fatto la fortuna del club a livello calcistico, ed altri che, con le loro cessioni, han fatto schizzare alle stelle gli utili alla voce plusvalenze. Ciò che però è motivo d'orgoglio per la dirigenza bianconera, è stato riuscire ad affiancare ai Pirlo, Khedira, Can, Rabiot, Llorente e altri giocatori affermati di fama internazionale, alcune giovani scommesse che, arrivate senza troppe aspettative, hanno poi cambiato il volto della squadra, riscoprendosi da subito risorse preziose. I casi più lampanti sono senz'altro quelli di Paul Pogba e Kingsley Coman, i quali, al netto di commissioni agli agenti, sono costati zero, ma si sono resi protagonisti di una crescita che ha portato entrambi, pur con percorsi diversi e provenendo per lo più da settori giovanili, a raggiungere livelli internazionali in breve tempo. L'esistenza del progetto under-23, ormai in vita da due anni, non può che agevolare questo tipo di operazioni, dal momento che viene offerta una tappa intermedia a giovani calcisticamente ancora immaturi per la prima squadra, ma che si vuole continuare ad allevare a "kilometro zero", senza dover ricorrere a prestiti o alle fantomatiche cessioni con riacquisto. Abbiamo dunque tentato, in questo articolo, di vestire per un attimo i panni di Fabio Paratici, andando a focalizzarci su quello che, secondo noi, corrisponde alla "crème de la crème" tra i calciatori under 21 in giro per il mondo, con contratto in scadenza in estate e dunque tesserabili a parametro zero. La premessa è una: sussiste ovviamente la possibilità che i giocatori di seguito menzionati, possano rinnovare nei mesi rimanenti il proprio accordo con l'attuale club, pertanto la situaziona analizzata ha validità certa sino ad oggi, 11 marzo 2020. L'ordine dei giovani talenti è crescente, e si basa sul loro attuale valore di mercato, secondo i dati Transfermarkt: YURI ALBERTO (2001, 2,5 MLN.) Centravanti brasiliano, alto 183 cm, milita nel Santos. Ha già esordito con la prima squadra in Libertadores, perno importante di tutte le giovanili verdeoro, dall'under-17 all'under-23. Abbina buona tecnica ad un ottimo killer instinct, che lo rende quasi sempre lucido sotto porta. Destro di piede ma abile anche con il sinistro, può partire all'occorrenza da ala, ma dà il meglio di sé quando serpeggia in area di rigore e ha metri per muoversi in profondità. RODRIGO RIQUELME (2000, 2,5 MLN.) Fantasista spagnolo di grande classe, di buona struttura fisica e dalla riccia chioma "alla Joao Felix", al quale somiglia non solo per caratteristiche fisiche. È un pilastro dell'academy dell'Atletico Madrid e non si tratta di un volto nuovo per la Juve, che ha avuto già modo di osservarlo in tre occasioni diverse, quali un'amichevole estiva e due gare dei gironi di Youth League. Riquelme ha indubbiamente una marcia in più rispetto ai suoi coetanei colchoneri, e ha colpito lo stesso Simeone, che gli ha concesso già qualche apparizione in prima squadra. Palla incollata al piede, estro, dribbling, visione di gioco e uno splendido piede destro i suoi marchi di fabbrica. ISAAC LIHADJI (2002, 3.5 MLN.) Ala destra francese, soprannominato in patria "il nuovo Dembelé". Gioca nell'Olympique Marsiglia e, nonostante la verdissima età, vanta già due spezzoni di partita in Ligue 1. Mancino di piede, dotato di una velocità supersonica che lo rende imprevedibile, in grado sia di andare sul fondo e crossare, che rientrare verso il centro col suo potente e preciso sinistro e creare scompiglio alle difese avversarie. Si è reso involontariamente protagonista lo scorso anno di un rumours che lo vedeva prossimo a vestire proprio la maglia Juventina, tutto poi prontamente smentito dallo stesso ragazzo sui social. Che il suo arrivo sia stato solo posticipato? ANGEL GOMES (2000, 4 MLN.) Folletto inglese con chiare origini portoghesi, milita nel Manchester United ed è già da tempo nel giro della prima squadra con i vari Greenwood, Chong e McTominay. Statura - è alto 1.68 cm - che lo rende non granché adatto alla fisicità della Premier, ma alla quale fa da contraltare una qualità tecnica di prima categoria. Già da tanti anni noto ai più come wonderkid cliccatissimo su YouTube, con la palla fa un po' ciò che vuole. Tende ogni tanto ad esagerare con i preziosisimi ma una tecnica come la sua, se ben canalizzata, può portare a risultati straordinari. La trequarti è la parte di campo che predilige, ma le sue doti funamboliche gli permettono di partire anche largo dalla fascia. MATTHEW LONGSTAFF (2000, 4 MLN.) Mediano inglese di proprietà del Newcastle, già ampiamente nel giro dei grandi e sul taccuino dei maggiori club di Premier, United in testa. Abbina grandi capacità di interdizione, pur essendo alto 1.71 cm, a buone qualità, intelligenza tattica fuori dal comune e leadership da veterano. Nel Regno Unito si sprecano paragoni ingombranti, che accostano il giovane Longstaff a Roy Keane e a Paul Scholes. Con quest'ultimo peraltro condivide il capello "color carota". ADIL AOUCHICHE (2002, 6 MLN.) Forse il più talentuoso dell'elenco per rapporto qualità-età, Aouchiche rappresenta una delle maggiori speranze per il futuro della nazionale francese. Gioiello del PSG, a soli diciassette anni ha già attirato a sé una notevole rilevanza mediatica. Gioca prevalentemente da trequartista ma la sua buona struttura fisica gli consente di arretrare di qualche metro e giocare da interno o play basso. Qualità tecniche che hanno poco di ordinario, ha già segnato la sua prima rete tra i professionisti in Coppa di Francia con Neymar e compagni. Segna, fa assist, inventa, illumina, determina e con buone probabilità aiuterà a segnare la storia di questo sport negli anni a venire. TANGUY KOUASSI (2002, 7 MLN.) Stesso club, stessa età e stessa nazionalità di Aouchiche. Kouassi è un difensore di origini ivoriane molto promettente, da tempo parte integrante della prima squadra, con la quale ha collezionato già, tra campionato, Champions e coppe nazionali, ben 12 presenze, togliendosi anche la soddisfazione di timbrare il cartellino tre volte, due delle quali addirittura in un'unica gara. La sua straordinaria duttilità gli permette di giocare, oltre che da centrale, pure da terzino destro e mediano di interdizione, sempre con ottimi riscontri. Difficilmente la squadra di Tuchel se lo farà scippare dalla concorrenza. JAPHET TANGANGA (1999, 8 MLN.) Ultimo nome della lista, il più "attempato". Difensore inglese di passaporto congolese, milita nel Tottenham ed è stato lanciato da José Mourinho sin dal suo arrivo. Calciatore roccioso e di grandi doti sia fisiche che atletiche, può occupare tutti i ruoli della difesa ma il più delle volte viene impiegato da centrale. C'è da limare qualche peccato di gioventù, ma le potenzialità sono enormi e gli Spurs, complici i possibili quanto probabili addii di Vertonghen e Alderweireld a fine stagione, sembrano volerci seriamente puntare, rinnovo di contratto permettendo.

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