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Spal – Juventus 1-2: Segnali incoraggianti in vista della Champions League

(di Pietro Uva)






Dopo la buona prova casalinga contro il Brescia, la Juventus torna di scena in trasferta al “Paolo Mazza” di Ferrara contro la Spal, in un campo nel quale i bianconeri non vincevano da cinquantadue anni. Una partita quindi complicata sulla carta, visti i precedenti due risultati non positivi su questo campo, nonostante l’ultimo posto in classifica dei padroni di casa. Maurizio Sarri schiera ancora il 4-3-3 visto nella precedente vittoria casalinga riconfermando Szczęsny in porta; Danilo, Alex Sandro e Rugani in difesa con l’aggiunta dal primo minuto dopo diversi mesi tormentati causa infortunio di capitan Chiellini. A centrocampo, trio formato da Ramsey e Matuidi con Bentancur nel ruolo di regista al posto di Pjanic; mentre il tridente offensivo vede tra i titolari il ritorno di Cristiano Ronaldo dopo la non convocazione della scorsa giornata insieme a Cuadrado e Dybala capace di agire come falso nueve. La nuova Spal di Di Biagio ancora tutta da scoprire, si schiera quasi a specchio per cercare di arginare le giocate offensive degli uomini di Sarri, sfruttando i pochi punti deboli dei giocatori in maglia bianconera. La partita inizia subito con un pressing asfissiante dei padroni di casa capaci di creare tante difficoltà ai bianconeri in fase di impostazione. Sempre attento Szczęsny autore di un paio di buone parate in tutta la partita. Insieme a lui molto bene anche la difesa: Danilo e Alex Sandro sembrano essere in un ottimo stato di forma dando una mano anche nella fase offensiva e dimostrandosi sempre concentrati in difesa con quasi nessuna sbavatura; positiva la prova di Giorgio Chiellini tornato in campo dal primo minuto dopo il grave infortunio di inizio stagione, gioca per una cinquantina di minuti una buona gara condita però da un paio di errori - per fortuna non gravi - dovuti sicuramente alla sua lunga mancanza dal terreno di gioco, per poi uscire tra gli applausi di tutto lo stadio al posto di un sempre concentrato De Ligt. A venti minuti dalla fine però Rugani anticipa in area di rigore Missiroli prendendo sia la palla che le gambe del centrocampista avversario e provocando dopo il consulto del Var calcio di rigore per la Spal. Petagna accorcia le distanze spiazzando Szczęsny dal dischetto riaprendo una partita che sembrava chiusa. Nonostante ciò, la prova dell'ex-Empoli è tutto sommato buona, al di là dell’errore evitabile nel concedere il calcio di rigore. La difesa non risente del cambio di modulo dal 4-3-3 iniziale a un 4-4-2 più compatto, e riesce a portare a casa una vittoria importante quanto meritata, mostrando segnali di crescita in vista dei

prossimi impegni stagionali.



Capitolo centrocampo, benissimo il trio Bentancur, Ramsey e Matuidi, autori di una ottima prestazione. L'uruguaiano sostituisce alla grande Pjanic nel ruolo di regista, creando delle buone verticalizzazioni e impostando buone linee di passaggio dimostrando, nonostante la giovane età, di essere in una grande fase di maturazione che potrà far di lui uno dei migliori centrocampisti in Europa. Ottima partita anche quella di Matuidi, che con grande forza di volontà prova a zittire tutti coloro che lo hanno criticato in questo periodo, recuperando diversi palloni e svolgendo alla grande il suo ruolo anche in fase di non possesso aiutando Alex Sandro sul fronte sinistro. A rubare la scena è però Aaron Ramsey. La migliore prova stagionale in maglia bianconera per l'ex-Arsenal, che oltre a segnare il suo secondo gol stagionale, svolge un gran lavoro in fase di raccordo tra attacco e difesa, facendosi trovare sempre pronto in area di rigore dimostrando come il suo percorso di integrazione nel campionato italiano sia a buon punto. Il raddoppio della Juventus arriva al 60' con una palla geniale di Dybala che serve proprio il gallese, autore di un inserimento perfetto all’interno dell’area avversaria, e che con un pallonetto supera il portiere della Spal segnando la sua seconda rete in campionato. Come la difesa, anche il centrocampo non risente del cambio di modulo. Bene anche la prova dei subentrati Bernardeschi e Rabiot pronti a dare una mano in un momento della partita che sembrava potesse essere delicato.








L'attacco parte subito in maniera scoppiettante. Al quarto minuto viene annullato un gol in fuorigioco a Ronaldo su grande imbucata di Dybala. Un episodio questo che dà comunque fiducia alla squadra prima in classifica pronta a dominare il gioco rendendosi pericolosa in un paio di occasioni, con la Spal sempre pronta a contrattaccare. Il gol del vantaggio arriverà a pochi minuti dalla fine del primo tempo con un ottimo lancio di Ramsey a cercare Cuadrado che serve al centro Cristiano Ronaldo, il quale firma il suo ventunesimo gol in campionato, l’undicesimo consecutivo con il quale eguaglia il record di Batistuta e Quagliarella, nella sua millesima partita da professionista. Numeri da capogiro! Lo stesso fenomeno portoghese è sfortunato su un calcio di punizione che si stampa sulla traversa. Al di là delle occasioni mancate, è una grande prestazione quella del reparto offensivo. Ronaldo, Dybala e Cuadrado giocano una gara al limite della perfezione con ottimi movimenti e diverse occasioni create. Niente da dire sul portoghese sempre più ispirato e in uno stato di forma eccellente pronto per far male agli avversari nelle prossime gare. Benissimo anche Juan Cuadrado, vicinissimo al gol nella ripresa: sembra essere tornato ai tempi di Firenze quando con la sua esplosività creava problemi sulla destra alle difese avversarie. Come nella partita col Brescia, il colombiano si alterna sugli esterni con gli altri due attaccanti per non dare punti di riferimento ai difensori della Spal. Ottimo Dybala, anche lui vicino al gol nel primo tempo con un tiro a giro che si stampa sul palo, regala un assist fenomenale per Ramsey ed è

sempre nel vivo del gioco.



I segnali della partita di ieri sono molto positivi in vista degli scontri clou della prossima settimana. La prestazione collettiva sta pian piano migliorando e, anche se contro un avversario alla portata, vincere era fondamentale per consolidare il primo posto e per il morale in vista della Champions dopo un periodo nel quale la squadra e Sarri hanno ricevuto forti critiche nonostante il buon cammino svolto in tutte e tre le competizioni. Ora la testa passa alla gara di mercoledì contro il Lione per l’andata degli ottavi di Champions League. Una squadra talentuosa, ma poco esperta in questo genere di competizioni e che la Juventus non dovrà assolutamente sottovalutare, provando a mettere in campo tutto ciò che di buono si sta costruendo con grande determinazione e con la voglia di vincere che non deve passare mai. Dopotutto: «Vincere è l’unica cosa che conta», diceva Giampiero Boniperti. MVP: Aaron Ramsey






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