• Carlo Barone

Se non ora, quando?

La domanda accorata che rivolgiamo alla dirigenza è questa: seriamente, quante altre figuracce servono per cacciare Allegri? Non sarà solo colpa sua, ma ragazzi… sembra veramente che si stia impegnando a fare schifo.


Le colpe non sono solamente sue, certo: la rosa ha alcuni elementi decisamente poco validi (per usare un eufemismo), ma non può bastare solo questo. Sono stati presi Vlahovic, Bremer, sono stati piazzati molti esuberi, al di là delle defezioni che sicuramente pesano, la squadra c'è.


D'altronde, è di fatto un anno che Chiesa manca e Pogba di fatto non ha mai giocato, possibile che non si sia trovata proprio nessuna soluzione alternativa che prescindesse da costoro?


Senza andare tanto lontano, Pioli non aveva Platini, Ronaldo e Pelè, ma ciò non gli ha impedito di dare due idee a una squadra che aveva difetti molto simili ai nostri, e forse solo bisogno di chiarezza e certezze.


Oltretutto, manca sicuramente un leader in spogliatoio: Bonucci è il veterano e capitano, ma, non ce ne voglia, ha troppi “lati oscuri”, per usare un eufemismo, e soprattutto non ha mai dato vibes da leader carismatico, già solo per come (non) difende.


Gli altri senatori? Alex Sandro, ex-calciatore da quando è riuscito a truffare Marotta spillandogli un quadriennale a 6.5 annui fino alla pensione; Danilo che, pur con tutta la buona volontà, è arrivato ieri, non ha quella dimensione da “veterano”; Szczęsny, leader (troppo) silenzioso; Cuadrado, che sta probabilmente giocando contro/non ha più voglia.


Quindi, in mancanza di una figura forte in campo, è l’allenatore che deve prendersi questa responsabilità: invece, la squadra manca totalmente di nerbo, non c’è difficoltà che non mandi i ragazzi completamente nel pallone. E Allegri che ne pensa? “HALMA, HALMA, 'UN AGITHATHEVI, HALMA”. Utile, soprattutto se non stai giocando a calcio da 70’, per non dire da un anno e mezzo.


Il facepalm è ormai la reazione d'ordinanza quando si vede giocare la Juve.

Che a San Siro finisse in massacro era certezza matematica da quando l’uomo che sussurrava ai cavalli disse: “Voglio vedere cosa fa il Milan senza cinque titolari”. Già fare una sparata del genere dopo aver perso col Monza dei fortissimi Gytkjær e Petagna non suonava benissimo, ma era oggettivamente una boutade fatta apposta per ritorcersi contro di noi - e, puntualmente, eccoci qua.


La cosa che forse più dà ai nervi è vedere Allegri andare sistematicamente in conferenza a glissare, fare battutine cringe e poi andare dagli amici a fare interviste non autorizzate dalla società in cui spara a zero sui suoi stessi giocatori e datori di lavoro.


La nostra speranza era che quell’aberrante “chiacchierata” con Sconcerti fosse la last dance di un uomo che andasse incontro al suo destino di disoccupato, ma purtroppo si è confermato il nostro timore: era la presa in giro scientifica di un uomo che sa che non rischierà il posto a meno di gravissimi reati contro la persona.


Oltretutto, sembra che non sia mai colpa sua di niente: i giocatori inadatti li ha scelti la dirigenza, la condizione fisica tremenda è colpa del preparatore, il non gioco è colpa dei giocatori che non capiscono le sue indicazioni.

Allora, chiediamo venia: se niente di tutto questo è responsabilità sua, per cosa precisamente percepisce n* milioni annui? Per andare davanti ai microfoni in versione linea comica di "Boris"?


Capiamo francamente anche la prospettiva di frustrazione di gente come Vlahovic, o Bremer che ha apertamente detto di non capire cosa chieda Allegri: il calcio è un gioco, in quanto tale l’obiettivo è certo vincere, ma anche divertirsi. In che modo ci si diverte, se chi ti dirige ti continua a dire di stare basso e aspettare che l'avversario faccia di te ciò che più gli aggrada?

È un anno e mezzo che “le cose miglioreranno”, ma come? Per merito di chi? In base a quali presupposti? Aspettare non basta più: se restiamo così come siamo, finirà sicuramente male.


Certo, non abbiamo la garanzia del fatto che andrebbe meglio a prescindere se cambiassimo guida tecnica, ma siamo a un punto tale di bassezza che qualsiasi cosa va bene; anche perché non solo il presente fa pena, ma sicuramente anche il futuro sarà tutt’altro che roseo - in altre parole, o si cambia ora, o prepariamoci al Grande Inverno.


*"n milioni" con "n" compreso fra sette e nove, onestamente questo contratto, fra entità dello stipendio, clausole vere e presunte, ecc… ha più incognite delle equazioni di Maxwell.









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