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Primo derby d'Italia al femminile

(di Francesco Lenardon)


Quarto turno di Serie A per la formazione campione d’Italia in carica di Rita Guarino, ospite dell’Inter neo-promossa nel massimo campionato. Nonostante il meteo avverso, discreta cornice di pubblico allo stadio “Felice Chinetti” di Solbiate Arno. Le padrone di casa agli ordini di Mister Attilio Sorbi scendono in campo con un 4-4-2 che vede tra i pali l’esperta Marchitelli, in difesa Merlo, Auvinen, D’Adda e Quazzico (55’ Fracaros), in mediana la coppia Alborghetti-Brustia (76’ Colombo) con Marinelli e Pandini sulle fasce. Tandem offensivo composto da Stefania Tarenzi ed Eleonora Goldoni (55’ Norton). La Juventus risponde con il solito 4-3-3: davanti al portiere Laura Giuliani si schierano Sikora, Gama (C), Sembrant e Boattin, a centrocampo coach Rita Guarino sceglie l’esperienza di Rosucci, Galli (66’ Caruso) e Pedersen (45’ Alves) mentre davanti Valentina Cernoia ha il compito di svariare a servizio di Eniola Aluko (79’ Staskova) e Cristiana Girelli.




La sfida si apre con entrambe le squadre ben posizionate, si combatte molto a centrocampo, e dopo soli 7 minuti l’Inter si rende pericolosa con un colpo di testa di Gloria Marinelli, fresca di esordio in nazionale maggiore. Passa una manciata di minuti e arriva la replica della Juve prima con un cross di Eniola Aluko su cui Girelli non arriva per un soffio, poi con un tiro-cross di Valentina Cernoia. La sfida si sblocca al 23': ancora Cernoia si libera bene sull’out di destra e pesca al centro Martina Rosucci che firma lo 0-1 in scivolata. L’Inter accusa il colpo e rischia più volte di subire il raddoppio, ma le conclusioni di Aluko, Cernoia e Galli non inquadrano il bersaglio grosso. Le bianconere alzano il ritmo, e la fascia destra offre gli spazi ideali: alla mezzora, Sikora crossa al centro dove la solita Cristiana Girelli svetta di testa e batte Marchitelli per il doppio vantaggio.

Si rivedono le padrone di casa, con Tarenzi che guadagna un corner: sugli sviluppi ancora Marinelli tenta la conclusione che termina però sul fondo. Nei minuti finali ci prova anche Brustia, che senza tuttavia impegnare Giuliani. Si chiude la prima frazione con la Juventus padrona del campo, complice anche la maggior esperienza che può offrire una rosa ormai abbastanza rodata e consolidata nel corso delle precedenti stagioni. La ripresa si apre con un cambio per la Juve: l’ultimo acquisto Maria Alves rileva Sofie Pedersen, con Cernoia che prende il posto della danese in mediana. Il copione rimane tutto sommato invariato rispetto alla prima metà di gara, con l’Inter che si fa timidamente vedere con un tiro da fuori di Marta Pandini, bloccato da Giuliani senza difficoltà. Al 52’ arrivano i tentativi di Aluko, Alves e di nuovo Rosucci, senza tuttavia trovare la rete. Le bianconere mantengono il pallino del gioco con un possesso palla quasi “Sarriano”, ricco di scambi rapidi e improvvise verticalizzazioni. A 25 dalla fine Arianna Caruso, classe ’99, rileva Aurora Galli.


All’80’ le nerazzurre trovano una buona ripartenza sull’asse Tarenzi-Norton-Marinelli, con quest’ultima fermata però in off-side al limite dell’area di rigore. Nei minuti finali arriva l’azione che potrebbe riassumere i valori visti in campo per l’intero match: sugli sviluppi di una rimessa laterale, Girelli si libera in area con una magia, serve Andrea Staskova, subentrata ad Aluko. La 2000 nazionale ceca, spalle alla porta, trova splendidamente Valentina Cernoia che spara col mancino all’incrocio dei pali, lasciando immobile Marchitelli e mettendo la classica ciliegina sulla torta ad una partita a dir poco straordinaria. Dopo tre minuti di recupero all’insegna della gestione, arriva il triplice fischio.




Con la quarta vittoria in altrettante gare di campionato, la Juventus Women aggancia il Milan in vetta alla classifica, ribadendo una discreta superiorità sul fronte della tecnica e soprattutto dell’esperienza, rivelatasi determinante. In questa partita in particolare, con il grande lavoro svolto da Rosucci, Galli, Pedersen e Cernoia a centrocampo nei confronti delle nerazzurre Brustia, Marinelli e Pandini. Allo stesso modo la coppia centrale Gama-Sembrant offre buone garanzie, così come Boattin e Sikora sulle fasce, in attesa del rientro in campo di Cecilia Salvai, infortunatasi ai legamenti nel corso della gara con la Fiorentina nel finale della scorsa stagione. Mai impegnata seriamente Laura Giuliani tra i pali, mentre davanti commentiamo un’altra prestazione sontuosa di Cristiana Girelli, sempre al centro delle azioni più pericolose e minaccia costante verso la porta avversaria. Allo stesso modo, ottima gara di Aluko e delle subentrate Alves, Caruso e Staskova. C'è tanta attesa per quest’ultima, eletta nell’ultima stagione miglior prospetto per il calcio femminile dalla federazione ceca, il suo potenziale è già sotto gli occhi di tutti.


Ad onore dell’avversario va riconosciuta un’età media inferiore e forse una carenza di esperienza che non deve però scoraggiare una formazione alla prima stagione nella massima serie, che vanta vari elementi nella nostra nazionale maggiore così come in quelle giovanili.

Si ferma ora il campionato, per lasciare spazio alla finale di Supercoppa Italiana che si giocherà oggi a Cesena. Allo stadio “Manuzzi” si contenderanno il primo titolo stagionale Juventus e Fiorentina.

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