• Danilo Ceci

Prima sinfonia Juve: l'under 23 sconfigge la Pro Patria e si qualifica al secondo turno Playoff

Si è concluso nel migliore dei modi l'attesissimo primo turno dei playoff per la squadra di Zauli, che ha espugnato lo Speroni con merito ed ha inanellato il primo -si spera- di una lunga serie di successi con all'orizzonte quel sogno chiamato serie B. Il cammino sarà lungo e tortuoso, ma cominciare col piede giusto era tutto fuorché scontato. L'U23 era condannata necessariamente a vincere nei minuti regolamentari, in quanto il decimo posto ottenuto nella regular season la pone in una posizione di svantaggio contro quasi tutte le squadre qualificate ai playoff. Secondo il regolamento previsto per la categoria, infatti, un miglior piazzamento in classifica consente la qualificazione al turno successivo mediante un semplice pareggio entro i 90 minuti, senza dover ricorrere all'extra-time. Più arduo dunque il compito per l'avversaria che, al contrario, ha un solo risultato su tre a sua disposizione. I bianconeri si sono imposti con un brillante 3-1, arrivato dopo 90 minuti estremamente faticosi e probanti. Non è mai mancata però la voglia di fare la partita, di imporre il proprio gioco con personalità e quel pizzico di spregiudicatezza che in queste occasioni non deve mancare. La Pro Patria ha dato battaglia, cercando di rispondere colpo su colpo con grinta e tenacia, ma la qualità della Juve è emersa alla distanza. Giocatori come Felix Correia, devastante nella ripresa con le sue scorribande e quel dribbling ubriacante, e Filippo Ranocchia, oggi assoluto migliore in campo e autore di una rete da cineteca su punizione, fanno intuire come il potenziale di questa squadra vada bene oltre il decimo posto ottenuto in campionato. Questa è una formazione a cui manca chiaramente la malizia e l'esperienza della categoria, ma che con le letali armi a sua disposizione può giocarsela alla pari con tutti in gara secca. È per questo che nulla deve essere precluso. Oggi i ragazzi di Zauli hanno dimostrato anche di saper soffrire. Subito sotto 1-0, ad inizio primo tempo, con un eurogol di Latte Lath, che avrebbe condizionato mentalmente quasi chiunque, a maggior ragione se si considera che non sarebbe nemmeno bastato il pareggio. La Juve ha però subito ripreso a giocare con una serenità che raramente ha mostrato in situazioni analoghe, quando erano invece l'ansia da rimonta o lo scoraggiamento ad avere la meglio. Non oggi. Ranocchia ha firmato la perla dell'1-1 con un calcio da fermo perfetto dai 25 metri circa. Un tiro secco e preciso, una parabola imprendibile. Pochi festeggiamenti, palla immediatamente raccolta dalla porta e portata nel cerchio di centrocampo. Sono segnali chiave, la Juve c'è.


I bianconeri continuano a premere con tutte le loro forze, puntando soprattutto sulle corsie esterne, dove Correia a sinistra e l'asse Di Pardo-Aké a destra continuavano ad arrecare pericoli costanti ai padroni di casa. Il vantaggio arriva a inizio ripresa, ed ha il volto dell'esperienza e della caparbietà: Brighenti approfitta di un'incertezza difensiva al limite dell'area della Pro Patria, conquista il pallone di astuzia e fa esplodere un diagonale secco sul secondo palo che fulmina il portiere avversario. Questa Juve sarà anche under 23, ma c'è bisogno dei suoi senatori. Capitan Alcibiade e lo stesso Brighenti in primis, preziosi in campo, esempi di disciplina e mentalità fuori dal campo. Dopo il 2-1 la gara va come da canovaccio. La squadra di Zauli perde baricentro, e difende tutta compatta vicino alla propria area, pur non rinunciando a qualche sporadica ripartenza. I lombardi le provano tutte quasi alla disperata ma il muro Juve tiene che è una bellezza. Israel sempre pulito nei suoi interventi e in qualche uscita per cuori forti dà sicurezza a tutto il reparto difensivo, guidato da un sontuoso Dragusin, che a nemmeno 20 anni fa capire perché la dirigenza abbia puntato tanto su di lui. Quando agli sgoccioli della gara la Pro Patria si riversa tutta in avanti senza indugio commette il più classico degli errori di fretta che gli costa il definitivo 3-1: il portiere dei padroni di casa tenta di improvvisarsi Neuer con un'improbabile sortita a centrocampo, Vrioni gli scippa il pallone e serve Correia che si invola verso la porta in tutta tranquillità e insacca il gol che chiude il match. Testa ora al secondo turno playoff, in scena mercoledì 12 maggio. L'avversaria sarà la Pro Vercelli, per un derby piemontese tutto da seguire. Forza ragazzi, con l'umiltà dei saggi e l'autostima dei forti. Un mattoncino alla volta.



Reti: 22′ Latte Lath, 35′ Ranocchia, 55′ Brighenti, 90’+5′ Felix Correia Pro Patria (3-5-2): Greco; Saporetti, Boffelli, Gatti; Spizzichino (62′ Brignoli), Ferri (46′ Galli), Nicco, Cottarelli (75′ Colombo), Pizzul; Latte Lath (75′ Castelli), Kolaj (65′ Le Noci). All. Javorcic. A disp. Di Lernia, Compagnoni, Piran, Masetti, Pisan, Vaghi Juventus U23 (3-5-2): Israel; Dragusin, Alcibiade (78′ Delli Carri), Anzolin; Di Pardo, Troiano (67′ Vrioni), Peeters, Ranocchia, Felix Correia; Akè (65′ Dabo), Brighenti (78′ Leone). All. Zauli. A disp. Nocchi, Bucosse, Boloca, Gozzi, Barbieri, Compagnon, Marques

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