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PAGELLONE JUVENTUS

È stato un anno sicuramente particolare, tutti ci saremmo aspettati una stagione diversa ma alla fine lo scudetto è stato portato a casa, quindi complessivamente diamo un 7.5 alla stagione bianconera, che sarebbe stato un 8 con la vittoria della Coppa Italia.


La Juventus Football Club nel suo habitat naturale - FOTO: Juventus FC


WOJCIECH SZCZESNY: Voto 8.5

Doveva essere l’anno della consacrazione in bianconero dopo l’addio di Buffon e lo è stato nettamente. Mai messo in discussione il suo posto, nonostante avesse Perin come "rivale" che tanto bene aveva fatto a Genova negli anni precedenti. Mai una sbavatura, mai un’insicurezza, la mancanza di Gigi non si è fatta sentire.


MATTIA PERIN: Voto 6

Ci aspettavamo di più da Perin. Siamo convinti che un portiere, per dimostrare il proprio valore, debba giocare più gare consecutivamente. Per Mattia non è capitato, anche se nelle volte in cui è stato chiamato in causa non ha dimostrato piena sicurezza.


GIORGIO CHIELLINI: Voto 9

Insuperabile, muro, leader, capitano. Stagione praticamente perfetta la sua, gli unici due rimpianti sono le gare contro l’Ajax dove Giorgione per infortunio non ha potuto giocarle.


LEONARDO BONUCCI: Voto 7+

Se l’acquisto di Ronaldo ci aveva lasciato a bocca aperta, sicuramente possiamo dire lo stesso del ritorno a ‘casa’ di Leo. Il 19 bianconero si riprende molto velocemente il suo posto nello scacchiere bianconero, risultando il difensore centrale più presente tra quelli in rosa. Aiuta molto la squadra nella manovra offensiva regalando assist importanti come quelli in Champions League per Dybala e Ronaldo. Purtroppo è lontano parente di quel Bonucci che abbiamo ammirato per molti anni in bianconero, e i tifosi hanno ormai un trattamento diverso per lui: il passaggio al Milan non è stato ancora del tutto perdonato.


ANDREA BARZAGLI: Voto 10 alla carriera

Dopo 281 presenze in bianconero, 8 scudetti, 4 coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane ci lascia Barzaglione. Leader difensivo e uomo spogliatoio di questi 8 magici anni, lascia il calcio dopo un paio di stagioni travagliate e tormentate da infortuni e l’età che avanza.


Andrea Barzagli, Giorgio Chiellini - FOTO: Juventus FC


DANIELE RUGANI: Voto 6.5

Senza infamia e senza lode la stagione di Daniele. Con il ritorno di Bonucci, per lui lo spazio si è ristretto ancora di più rispetto agli anni precedenti, ma quando viene chiamato in causa risponde presente. Mezzo punto in più per la buona prestazione ad Amsterdam con l’Ajax, anche se ormai sono tutti convinti che il posto da titolare alla Juventus non sia cosa per lui.


MEDHI BENATIA: Voto 5

Non possiamo sapere cosa sia successo realmente con Allegri. Sicuramente è un giocatore importante ed è comprensibile che abbia voluto giocare di più, ma lasciare a gennaio per andarsene in Qatar, vista la situazione in difesa, avrebbe sicuramente giocato molte gare in più.


MARTÍN CÁCERES: Voto 6

Richiamato per la terza volta in bianconero vista l’emergenza difensiva, risponde immediatamente presente, la Juve per lui è ormai una questione di cuore. Raccoglie 9 presenze che gli consentono di aggiungere in bacheca un altro scudetto, il sesto per lui in bianconero.


JOÃO CANCELO: Voto 6.5

Dr.Jekyll&Mr.Hide. Prima parte di stagione da 8.5, seconda parte di stagione da 4.5. Un’involuzione quasi incomprensibile per il terzino portoghese, che a inizio campionato ha infuocato la fascia destra facendo stropicciare gli occhi, salvo poi perdersi totalmente nel girone di ritorno. Allegri gli chiede forse troppi compiti difensivi snaturando le sue qualità, ma rimane un mistero il suo calo così netto. Siamo però sicuri di vedere un altro Cancelo l’anno prossimo.


MATTIA DE SCIGLIO: Voto 6

Letteralmente - e forse immeritatamente - il giocatore più bersagliato dal popolo bianconero. Mattia ormai lo conosciamo bene, è una buona riserva, un gregario che sa giocare in entrambe le fasce e che non si lamenta. Probabilmente la tifoseria chiede di più da lui o forse ce l’ha con Allegri per il suo continuo utilizzo ma De Sciglio è questo, probabilmente non sarà mai Cafù ma nemmeno Marco Motta.


ALEX SANDRO: Voto 6.5

A.A.A. Cercasi - ormai da due anni - l’Alex Sandro 2015-2017. Stagione mediocre la sua. Siamo stati abituati per due anni ad un terzino diverso da quello che stiamo vedendo oggi; è migliorato molto a livello difensivo, correggendo alcuni suoi difetti di posizione difensiva, sacrificando però quella scintilla offensiva che per due anni lo ha reso un incubo per gli avversari. Soprattutto ha perso ormai da due stagioni il sorriso, speriamo che con il prossimo allenatore possa ritrovarlo anche perché c’è ormai una penuria di terzini sinistri in giro.


LEONARDO SPINAZZOLA: Voto 7

Piacevole sorpresa del girone di ritorno: salta tutto il girone d’andata per recuperare il grave infortunio ai legamenti crociati e ritorna a disposizione a gennaio. Sfodera ottime prestazioni in un ruolo non propriamente suo, specialmente quelle nel derby e quella pazzesca contro l’Atletico Madrid. Siamo molto curiosi di vederlo l’anno prossimo.


Leonardo Spinazzola - FOTO: Juventus FC


EMRE CAN: Voto 8

Miglior centrocampista della stagione bianconera. salta un mese per un’operazione molto complessa alla tiroide, ma rientra e si prende completamente la Juventus, con quell’atteggiamento da guerriero e quel numero dietro la schiena evoca ricordi cileni. Mezzala, regista, terzino, difensore centrale, dove lo metti lui sta. Sfodera una prestazione memorabile contro l’Atletico Madrid, ultimo a mollare contro l’Ajax. Il centrocampo della prossima stagione parte sicuramente da lui.


BLAISE MATUIDI: Voto 7.5

Dove non ci arriva con i piedi, ci arriva con il cuore e la grinta. Può correre per settimane intere senza stancarsi, ed anche per quest’anno è stato un intoccabile del centrocampo bianconero con 42 presenze condite con 3 gol, un leader.


MIRALEM PJANIĆ: Voto 6.5

Nettamente la sua stagione peggiore in bianconero, Mire appare quasi svogliato, sicuramente discontinuo e meno ‘responsabilizzato’ rispetto agli altri anni. Rimane il cuore del gioco bianconero anche se l’aver perso lo "scettro" dei calci piazzati a discapito di Ronaldo forse lo intristisce. Sarà uno degli enigmi del mercato estivo della Juventus: cederlo puntando su profili diversi o investire su di lui dandogli un ruolo più centrale nella mediana bianconera?


RODRIGO BENTANCUR: Voto 7

Prima parte di stagione da 8, seconda parte da 6, ci aspettavamo sicuramente di più da parte del Benta. Se nella prima parte di stagione si era conquistato la titolarità in bianconero sfoderando prestazioni importanti, nella seconda parte cala tornando ad essere un gregario nello scacchiere della Vecchia Signora. Spesso ci dimentichiamo della sua età anagrafica, il ragazzo gioca con una personalità ed una classe da trentenne ma la carta d’identità ne recita solo 22. Avrà tempo per farsi e dimostrare il suo grande valore.


SAMI KHEDIRA: Voto 5

Chi l’ha visto? 17 presenze su 51, circa un terzo delle partite giocate. Costantemente in infermeria, quando rientra si infortuna subito dopo, peccato perché uno come Sami quest’anno sarebbe servito e non poco. Ormai la carta d’identità dice trentadue anni la Juve non può più permettersi di pagare 6.5 milioni di ingaggio a stagione per un giocatore così fragile.


FEDERICO BERNARDESCHI: Voto 7

Doveva essere la sua annata e lo è stata parzialmente. Alterna prestazioni di alta classe come quella contro l’Atletico Madrid a prestazioni inspiegabili come quella contro l’Ajax. Si conquista una maglia da titolare a discapito di un desaparecido Douglas Costa e di uno spento Dybala. Per il prossimo anno è chiamato però ad altre perfomance e soprattutto ad una continuità che quest’anno non c’è stata. La speranza di molti di noi era quella di un Bernardeschi versione "De Bruyne" come mezzala. Avremmo voluto vederlo almeno una volta in quel ruolo anche perché le qualità fisiche, tecniche e tattiche per giocare mezzala in un 4-3-3 che diventa esterno di fascia in un 4-4-2 offensivo ci sono eccome.


Moise Bioty Kean, Emre Can, Federico Bernardeschi - FOTO: Juventus FC


JUAN CUADRADO: Voto 5

L’impressione generale è quella che ormai Juan ha perso lo spunto, tormentato dai tanti infortuni e dalle duplici operazioni chirurgiche subite in questi due anni. Il Panita quest’anno non è mai stato decisivo ed i suoi gol pesanti così come le sue scorribande sono mancate. Salta quasi quattro mesi di stagione e torna ad ormai campionato finito senza mai fare la differenza sulla sua fascia.


DOUGLAS COSTA: Voto 4.5

Il peggiore della stagione. Gioca 25 gare ma si capisce fin da subito che qualcosa non va quando alla quarta giornata sputa in faccia a Di Francesco e viene qualificato per ben 5 turni. Al suo ritorno in campo è la brutta copia del brasiliano che ha fatto innamorare tutta una tifoseria lo scorso anno. Da gennaio in poi è completamente scomparso, si fa rivedere ad Amsterdam dove in 30 minuti scatena il panico. Fa ammattire completamente Veltman, prende un palo e lascia l’amaro in bocca per ciò che poteva fare quest’anno ma non ha fatto. Quella di Amsterdam rimane la sua ultima prestazione in bianconero, sperando di poter rigenerare il suo talento l’anno prossimo perché se in forma, come Douglas Costa ce ne sono veramente pochissimi al mondo.


PAULO DYBALA: Voto 6

Sufficienza strappata per la bellissima fase a gironi di Champions League che ha regalato il primo posto alla Juventus, è nettamente il grande enigma della stagione. Allegri fa davvero difficoltà nel collocarlo in campo, lui lo vede come un futuro grande trequartista, Paulo si sente un’attaccante e soffre il dover giocare lontano dalla porta. La tifoseria sogna un attacco con lui e Ronaldo che però raramente si vedrà in azione e la triste stagione di Paulo ne risente anche a livello statistico con 10 gol e 6 assist complessivi in 42 gare, troppo pochi per uno come lui. Sarà il grande mistero di quest’estate: Investire su di lui disegnandogli un ruolo dove può esprimere al meglio il suo valore o cederlo?


MOISE KEAN: Voto 8

8 come i gol in stagione per lui. Assoluta rivelazione dell’anno, 19 anni e tanta, tanta, tanta personalità. Come mette piede in campo fa gol, regala punti preziosi per la vittoria dello scudetto e si candida prepotentemente per un posto nella prossima rosa della Juventus. Predestinato.


MARIO MANDZUKIĆ: Voto 7

Altro caso di doppia personalità nella stagione juventina, girone d’andata da stropicciarsi gli occhi, segna 9 gol, tutti decisivi, tutti contro le big del campionato. Regala tre punti pesantissimi in champions League contro il Valencia e sembra nettamente essere lui la spalla di Ronaldo per questa stagione. Poi il buio. Complice probabilmente l’età e la stanchezza per un’estate molto lunga con una finale mondiale giocata a metà luglio, nelle successive 12 gare da gennaio in avanti segna solo un gol e sembra essere totalmente scomparso. La grinta che lo ha sempre contraddistinto sembra essersi dissolta. Sarà anche lui oggetto di discussione quest’estate.


CRISTIANO RONALDO: Voto 9

L’uomo più atteso. Parte in sordina, ci impiega quattro gare di campionato per segnare il suo primo gol ed in Champions League alla prima si fa espellere. Non era sicuramente questo l’inizio che avevamo immaginato tutti. Poi però si accende e non si ferma più, 28 gol e 13 assist in 43 presenze per il 34enne ormai "bollito" secondo gli esperti. La Champions League è il suo habitat e lui il suo lo fa. Dagli ottavi in poi segna 5 gol, segna solo lui però, e tutto ciò non basta per la Juve. La squadra non lo segue, contro l'Ajax ci mette l’anima ma non riesce a trascinarsi con sé i suoi compagni. È chiamato l’anno prossimo a fare il salto, a portarci a vincere quella maledetta coppa che lui sa bene come vincere.


Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro - FOTO: Juventus FC


MASSIMILIANO ALLEGRI: Voto 6

Dopo 5 lunghi ed intensi anni la storia d’amore tra la Juventus ed il conte Max è giunta al termine forse nel modo peggiore. Sono arrivati lo scudetto e la Supercoppa italiana, ma mai come quest’anno si sono avute così tante difficoltà a livello di gioco, di infortuni e soprattutto a livello di rapporto con la tifoseria. Max lascia dopo 271 partite, 189 vittorie, 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane e tanti, tanti ricordi bellissimi. Entra di fatto nella storia della Juventus come uno dei 3 migliori allenatori di sempre, anche se il rimpianto per quella coppa così tanto sognata e avvicinata ma mai portata a casa rimane.


Massimiliano Allegri - FOTO: Juventus FC

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