• Francesco Rea

Numeri di fine anno, il bilancio del girone d’andata

Il 2021 bianconero, calcisticamente parlando, è già terminato con la vittoria sul Cagliari, ultima sfida del girone di andata del campionato. Non c’è dunque momento migliore di stilare i primi bilanci della stagione e lo faremo attraverso un breve excursus fra numeri e statistiche che meglio riassumono quanto raccolto sul campo in campionato.

Diamo i numeri

La squadra di Massimiliano Allegri chiude al giro di boa con 34 punti, con 4 punti di ritardo rispetto all'Atalanta attualmente al quarto posto in classifica, obiettivo minimo per dare continuità ad un progetto che non è partito secondo le aspettative. Il dato che salta subito all’occhio è quello del numero di sconfitte, già 5 nelle prime 19 partite (di cui 3 in casa), mai così male dalla stagione 2009-2010 sotto la guida di Ciro Ferrara, nella quale chiudemmo il girone di andata con 6 sconfitte.


Inoltre, per la prima volta dopo 10 anni abbiamo fatto registrare una media-punti inferiore a 2 (1,79 per la precisione), frutto paradossalmente del magro bottino raccolto contro le compagini - sulla carta - più abbordabili. Quattordici sono infatti i punti accumulati contro le dirette avversarie per la Champions League, mentre con le piccole la media-punti è una delle peggiori tra le squadre di alta classifica.

Numeri che descrivono alla perfezione l’andamento altalenante tenuto dalla squadra, ben lontano rispetto a quanto visto nell’ultimo decennio. L’ultimo periodo lascia accesso un piccolo barlume: le 4 vittorie su 5 incontri ci hanno permesso di riavvicinarci alle posizioni che contano e di continuare a sperare.


Un attacco sterile

I numeri in zona gol sono impietosi. Sono 27 le reti segnate fin qui in campionato, 21 in meno della capolista, il dato peggiore tra le prime 9 squadre in classifica (superati anche dall’Empoli di Andreazzoli). Per trovare un dato peggiore dobbiamo tornare indietro fino al 1999: la seconda stagione di Carlo Ancelotti (subentrato a Marcello Lippi nel corso della precedente) fu condizionata tra le altre cose dalla lenta convalescenza di Alex Del Piero.


Tornando ai nostri giorni, i capocannonieri al momento sono Paulo Dybala e Alvaro Morata con 5 gol a testa, ben al di sotto delle aspettative. Emblematico il fatto che Cristiano Ronaldo risulti ancora il nostro miglior marcatore del 2021 con 20 reti (Morata è secondo con 17).


Eppure, la Juventus è tra le squadre che tira maggiormente in porta, con 93 tiri è infatti quarta dopo Inter (127), Sassuolo (98) e Napoli (98). La buona produzione offensiva è inoltre confermata dal dato degli expected goals (xG), con 34.3 xG saliamo al secondo posto sempre dietro all’ Inter (44.7 xG). La differenza con le reti effettivamente segnate mette ulteriormente in risalto la scarsa precisione sotto porta.


Solidità difensiva

D’altro canto, la difesa ha mostrato una buona solidità: con 17 reti al passivo siamo dietro soltanto ai nerazzurri (15) e al Napoli (13). Fra i numeri positivi relativi alla fase difensiva, quello detenuto al momento da De Ligt è uno dei più curiosi e significativi: tra i difensori con almeno 700 minuti disputati, il calciatore olandese è l’unico ad essere stato saltato in dribbling solo una volta.


Il bilancio di questa prima parte di stagione mostra sia lati positivi che negativi. Le ultime uscite lasciano ben sperare per il prosieguo, ma la strada davanti è ancora lunga ed in salita. Il rientro degli infortunati - Chiesa, Dybala e Danilo su tutti – e l’apporto del mercato di gennaio saranno fondamentali per iniziare al meglio l’anno nuovo.

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