• Danilo Ceci

Novara - Juve U23: la rete di un ex condanna i bianconeri al pari

Terzo pareggio e terzo 1-1 consecutivo per la squadra di Zauli, che deve ancora una volta accontentarsi di un punto in questo campionato orfano di padroni.


Quella del girone A di serie C è una delle classifiche più corte viste negli ultimi anni, con tantissime squadre raccolte in una manciata di punti. Basti pensare che la Pistoiese, diciassettesima in classifica e in abbondante zona playout, dista soli 7 punti dalla prima posizione. I bianconeri, momentaneamente noni, sono a 3 punti dalla vetta. Tutto ciò è piuttosto curioso, se si tiene conto che si è appena concluso già il nono turno di campionato.


È probabile che il canovaccio rimanga questo anche per il resto della stagione. Le forze sono livellate e manca "un Monza" della situazione che prenda in mano il girone e lo conduca fino al termine del campionato senza troppi affanni.


È anche per questo che la Juve non può tirarsi indietro a priori da una competizione che può premiare chiunque al termine della stagione. Se dal punto di vista dell'esperienza e della malizia la squadra di Zauli ha ancora del gap da colmare rispetto ad alcune formazioni, può compensare dal lato tecnico, che vede l'u23 come una delle più affascinanti del torneo.


Si, perché avere la possibilità di schierare contemporaneamente giocatori come Ranocchia - fresco di convocazione nell'U21 di Nicolato in lista B - Fagioli, Peeters, Rafia, Correia, Marques è un lusso riservato davvero a pochi.


Proprio per questo si ha costantemente la sensazione di due punti persi più che di uno guadagnato in seguito ad un pareggio, soprattutto se, come accaduto ieri, si gioca quasi un tempo intero in superiorità numerica.


È evidente come manchi ancora tra questi giovani calciatori la capacità di trarre il massimo dalle potenziali situazioni di vantaggio e resta spesso il rammarico di aver lasciato qualcosa per strada.

La sensazione è che ci si accontenti con poco, che alzare l'asticella richieda troppa fatica e responsabilità.


Perché se al 54', sul parziale di 1-1, capita il rigore a favore con cartellino rosso all'avversario annesso, ci si aspetta di portare 3 punti a casa al triplice fischio.


Invece: rigore fallito da Marques - dopo che aveva trasformato quello del parziale vantaggio nel primo tempo - e ultimi 40 minuti giocati senza la giusta determinazione, qualità e voglia di vincere. Paradossalmente la prestazione è calata di livello dopo la superiorità numerica, come se il vantaggio a quel punto fosse dovuto.


Il Novara, al contrario dell'u23, si è compattato e ha saputo fare fronte alle difficoltà, creando in un paio di circostanze delle buone premesse per la beffa finale ai danni della squadra di Zauli.


Molto più piacevole e aperta invece la prima frazione di gioco, che ha visto occasioni da rete, anche clamorose, da entrambe le parti. Protagonisti: rispettivi legni delle porte e portieri.


Al rigore di Marques dell'1-0, risponde un ex bianconero, che di questi tempi, lo scorso anno vestiva proprio la casacca della Juve.

Il giocatore in questione è Eric Lanini, che al 35' al termine di una bella giocata, trova la beffarda conclusione in rete valevole l'1-1.


La palma del migliore in campo tra i nostri va a Franco Israel, il quale con un paio di interventi sensazionali per tempo ha tenuto a galla i suoi, evitandogli addirittura una sconfitta.


Ottima la prova di Fagioli, sempre più in crescita di condizione in seguito allo stop che l'ha tenuto fuori dal rettangolo di gioco per la quasi totalità dell'inizio di stagione. Ha un tocco diverso dagli altri, sempre lucido, palla incollata al piede e mai in difficoltà quando viene pressato.


Correia a due facce: solita spina nel fianco degli avversari nei primi 45', totalmente assente nella ripresa. Stanco.


Tutto sommato buona la tenuta difensiva, con menzione speciale per il 2000 Capellini, vero regista difensivo di questa squadra. Non sarà scontato per il veterano Alcibiade togliergli il posto una volta guarito dal Covid.


Rafia in evidente giornata no. Mai pericoloso, lento e impacciato. Leo troppo timido sulla fascia destra, non spinge mai. Marques si fa apprezzare per la sua capacità di dare del tu al pallone ma gli manca ancora un po' di "mestiere" da punta.


Su Ranocchia invece, che giochi bene o meno bene ci si fa sempre la stessa domanda: perché non gioca in serie A?


Tocca ripartire dalla qualità, dall'entusiasmo e da ciò che di buono si è visto ieri. E qualcosa, più di qualcosa, c'è.


Domenica prossima si affronterà la Pergolettese e chissà, covid permettendo, torneranno anche alcuni elementi importanti che consentiranno alla Juve U23, nei mesi a venire, di iscriversi ufficialmente alla corsa al titolo.


Reti: 22′ Marques su rig., 35′ Lanini


Formazioni:


Novara: Lanni; Cagnano, Bove, Firenze, Lanini (66′ Collodel), Buzzegoli (90′ Mbaye), Panico, Migliorini, Natalucci (46′ Sbraga), Zigoni (57′ Piscitella), Bianchi (66′ Cisco). All. Marcolini. A disp. Spada, Desjardins, Pogliano, Lamanna, Bellich, Rusconi, Tordini


Juventus U23 (3-4-2-1): Israel; Delli Carri, Capellini; Coccolo; Leo (81′ Tongya), Peeters, Ranocchia (72′ Troiano), Correia; Rafia, Fagioli (64′ Del Sole); Marques (64′ Petrelli). All. Zauli. A disp. Nocchi, Garofani, Leone, Gozzi, Barbieri

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