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Napoli – Juventus 0-0 (4-2 dcr): Il collasso della Juventus!


(di Pietro Uva)

Sconfitta pesante e bruttissima prestazione da parte della Juventus nella finale di Coppa Italia contro il Napoli all'Olimpico di Roma. Ancora una volta la squadra guidata da Maurizio Sarri ha perso l’occasione per portare a casa il primo trofeo stagionale dopo la finale persa in Supercoppa contro la Lazio. Una partita giocata male e con poca voglia a dispetto di un Napoli intraprendente e che ha preparato la partita alla perfezione meritandosi il trofeo. I bianconeri stanno ancora dimostrando limiti sotto diversi punti di vista mostrando una scarsa condizione fisica che non aiuta, ma che non deve nemmeno essere vista come una giustificazione per la prestazione insufficiente.

Il primo tempo della Juventus è impostato sulla falsariga della partita col Milan, caratterizzato da un possesso palla sterile e dal pressing sulla costruzione di gioco del Napoli per sfruttare i loro errori (come avvenuto in un paio di occasioni nel corso del match). Gli avversari invece sempre pronti a ripartire in contropiede e rendersi molto più pericolosi dei bianconeri. La situazione non cambia nel secondo tempo, a dimostrazione dei ritmi bassi e delle pochissime emozioni, tanto da arrivare dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, ai tiri di rigore. Decisivi sono stati gli errori di Dybala e Danilo che hanno permesso agli uomini di Rino Gattuso di vincere la sesta Coppa Italia della loro storia.

La partita ha dimostrato come nonostante il primo posto in classifica in campionato e una Champions ancora tutta da giocare, la compagine bianconera presenti dei limiti da non sottovalutare. Durante il match (come in altre partite stagionali) si è potuta constatare la mancanza di giocatori funzionali al gioco di Sarri, e in particolare di una vera prima punta (data la mancanza di una vera alternativa a Higuain), e di centrocampisti bravi negli inserimenti in area di rigore (infatti proprio uno dei problemi della Juve di questa stagione riguarda la scarsa densità in area, rappresentata dai pochissimi gol dei centrocampisti). Un altro lato negativo è quello della fase di costruzione del gioco, troppo lento e prevedibile e con pochissime verticalizzazioni, merito anche di un Napoli ben sistemato e capace di arginare ogni azione offensiva dei bianconeri. Tridente offensivo deludente e insufficiente, zero occasioni create e Cristiano Ronaldo, Dybala e Douglas Costa indietro nella condizione fisica. L'unica nota positiva invece arriva dal reparto difensivo grazie all'ottima prestazione di De Ligt e un super Buffon, capace all’età di 42 anni di essere ancora il migliore in campo e protagonista di parate decisive.


Ancora una volta ci siamo trovati di fronte a una squadra senza una precisa identità, e come è apparso ieri e in altre partite stagionali, senza motivazione. Sicuramente da parte della società noi tifosi ci aspettiamo delle modifiche nella rosa attuale, con nuovi innesti funzionali al progetto e al gioco di mister Sarri. Ciò non significa che la stagione sia già finita! Rimangono ancora dodici partite di campionato da giocare e in aggiunta un ottavo di finale di Champions League da vincere assolutamente. Tutti noi speriamo nelle prossime gare di vedere una Juventus più agguerrita e con la voglia di vincere che da sempre la caratterizza, in grado di migliorare la prestazione collettiva per portare a casa un altro scudetto. “Vincere è l’unica cosa che conta”

questo non lo si deve mai dimenticare!

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