• Danilo Ceci

Marques tiene a galla una Juventus U23 opaca, per la serie B serve altro

Pareggio che non può soddisfare Zauli, quello ottenuto dai bianconeri contro l'ultima della classe Lucchese.


Dopo la sconfitta infrasettimanale nel derby piemontese contro la Pro Vercelli, ecco un nuovo stop pesante, al termine di una gara che bisognava vincere senza se e senza ma.


La prestazione c'è stata, la Juve ha creato la solita mole di occasioni da rete e avrebbe meritato i 3 punti, ma non si è visto quel pizzico di determinazione in più che avrebbe permesso ai ragazzi di Zauli di battere i toscani.


L'avversario, situato in fondo alla classifica, non era certamente dei più probanti, ed era lecito attendersi ben altra partita dalla Juve, tenendo conto della profonda differenza di valori tecnici tra le due squadre.


È ormai evidente come l'U23 soffra una sorta di blocco da alta quota, che la vede perdere spinta e piombare in basso non appena ci si avvicina alle posizioni più calde. Non è ancora chiaro se si tratti del classico "braccino del tennista", traducibile come paura di vincere, o se, al contrario, ci si senta arrivati dopo un paio di vittorie.



Certo è che un rendimento così altalenante non può essere sufficiente se si vogliono conservare serie ambizioni di serie B.


Se il treno per la promozione diretta sembra ormai essere definitivamente partito, con Renate e Como in doppia fuga, è fondamentale restare attaccati alla zona playoff e tentare un piazzamento in classifica quanto migliore possibile.


Da rivedere è senz'altro l'approccio alla partita, tallone d'Achille principale di questa squadra. Impressiona infatti il dato statistico che ha visto l'u23 passare in svantaggio per la diciassettesima gara su 26 in campionato.


Ne è consapevole Zauli, che ha più volte sottolineato questo handicap dei suoi ma che, ad oggi, non ha ancora saputo porvi rimedio.


Come se la squadra avesse ogni volta bisogno di subire lo schiaffo prima di cominciare a fare sul serio.

Spesso i bianconeri si sono poi resi protagonisti di grandi rimonte ma, anche per la legge dei grandi numeri, a volte capita di non riuscirci.


Dover puntualmente rincorrere l'avversario richiede un enorme dispendio di energie fisiche e mentali e non consente di affrontare la gara con spensieratezza. I margini d'errore sono a quel punto inesistenti ed ogni sbaglio pesa come un macigno.


La situazione attuale vede la Juve conservare il settimo posto in classifica e il primato di gol segnati (40), al fronte di un pessimo score sui gol subiti (30), che fa dei bianconeri la peggior difesa dal decimo posto in su.


La miglior giocata dei padroni di casa la confezionano Aké e Marques, che si rendono protagonisti rispettivamente di assist e gol del definitivo 1-1 al 64':

il bellissimo traversone del francese dalla trequarti di destra viene ribattuto in rete dall'ex-Barca, grazie ad un colpo di testa che non lascia scampo al portiere.


Di lì in poi la Juve si disunisce ed attacca con meno lucidità di quanto avesse fatto prima del gol del pari.

Troppe giocate solitarie, tentativi individuali, spesso velleitari, e poca lucidità nel condurre l'azione da squadra.


Addirittura rischio del 1-2 beffa dei lucchesi, che per poco non approfittano in un paio di circostanze degli spazi lasciati dagli avversari tutti proiettati in avanti.


Da sottolineare per la Juve l'ottima prova di Gozzi Iweru, tornato dopo aver -si spera- definitivamente superato i tanti problemi fisici che l'hanno debilitato negli ultimi mesi.


Stanco Felix Correia, ancora non al meglio Rafia, che ha commesso insolite ingenuità. In evidente crescita Barbieri.


La strada è ancora lunga, forza ragazzi!


Juventus U23 - Lucchese 1-1


Rete: 44′ Bianchi, 64′ Marques Juventus U23 (4-4-2): Nocchi; Barbieri (60′ Brighenti), Capellini, Gozzi, De Marino; Akè, Leone, Ranocchia (46′ Dabo), Felix Correia (79′ Del Sole); Marques, Rafia (60′ Compagnon). All. Zauli. A disp. Bucosse, Raina, Rosa, Alcibiade, Delli Carri, Cerri. Lucchese: Biggeri; Paneriello, Nannelli, Bianchi, Panati (68′ Maestrelli), Solcia, Meucci, Adamoli, Pellegrini, Petrovic, Zennaro (68′ Kosovan). All. Lopez. A disp. Forcinti, Pozzer, Lo Curto, Cruciani, Dalla Bernardina, Bartolomei, Benassi, Scalzi, De Vito, Galardi.


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