• Pietro Uva

Lazio e Porto come crocevia della stagione

L’umore attuale del tifoso juventino non è sicuramente dei migliori. Le tante aspettative e l’entusiasmo di inizio stagione per l’arrivo sulla panchina bianconera di uno degli ex giocatori più amati come Andrea Pirlo, e per un mercato “creativo” che ha portato ad un ringiovanimento della rosa, sta lasciando spazio col passare del tempo ad una grande delusione.


La poca continuità nei risultati, i numerosi indisponibili e la mancanza di una identità precisa nel modo di giocare stanno contraddistinguendo la stagione della Vecchia Signora.


Mister Pirlo ha iniziato il suo cammino da allenatore con idee molto interessanti: un calcio propositivo con recupero immediato della palla, ma per le specifiche caratteristiche dei suoi interpreti e soprattutto per le tante assenze nel corso della stagione, è stato costretto a rivedere le sue teorie, proponendo invece un gioco caratterizzato da una difesa di posizione e ripartenza.

Uno stile di gioco che si può definire “allegriano”, proprio com’è successo nella gara d’andata contro la Lazio. La partita era stata infatti preparata nel far giocare palla ai biancocelesti, solitamente più portati ad agire in contropiede, e contro la quale i bianconeri stavano per strappare tre punti fondamentali, per poi essere raggiunti nel finale dal gol di Caicedo.


Un grosso problema di questa squadra riguarda proprio l’assenza di una identità. Nessuno infatti è ancora riuscito a capire quale sia il modo di giocare più congeniale a questo gruppo, tanto che nelle ultime apparizioni è sembrato di vedere una Juventus molto disordinata, con tanti errori tecnici banali e poca cattiveria.


La situazione non è affatto semplice considerando la questione infortuni, ma ciò che il tifoso juventino vorrebbe vedere è una squadra che nonostante le assenze lotti fino alla fine su ogni pallone, cercando di vincere agevolmente ogni sfida. Si è arrivati in un momento della stagione in cui ci si aspetta questo genere di risposta. Ed è per questo che le prossime due gare contro Lazio e Porto ci faranno capire chi siamo.


Contro gli uomini guidati da Simone Inzaghi ci sarà sicuramente da lottare. I torinesi hanno voglia di riscatto per i due punti persi all’Olimpico, e dovranno vedersela con una squadra in piena lotta per la zona Champions League e pronta a metterli in difficoltà con la qualità dei suoi centrocampisti, la rapidità e intraprendenza dei suoi esterni e la voglia di riscatto, dopo il rigore sbagliato contro il Bologna, del suo bomber Ciro Immobile, ben abituato a segnare contro la sua ex squadra.


Gli uomini di Andrea Pirlo invece non dovranno assolutamente commettere l’errore di pensare alla sfida di martedì. Il campionato infatti non è ancora terminato, e nonostante il sogno del decimo Scudetto di fila sembri ormai un miraggio, la Vecchia Signora deve continuare a combattere contro chiunque con dignità e coraggio. Il coraggio che tutti noi vorremmo tanto vedere sia nel match di domani, che nel ritorno di Champions contro il Porto, per evitare di trasformare questa stagione in un vero e proprio disastro.

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