• Pietro Uva

Juventus – Parma 3-1: una quiete apparente dopo la tempesta

Dopo la pesante sconfitta contro l’Atalanta e quarantotto ore particolari per quanto riguarda la questione Superlega, la Juventus è tornata alla vittoria contro il Parma. Entrambe le squadre, sono arrivate a questo match dopo delle vere e proprie “batoste” rispettivamente contro Atalanta e Cagliari, che a fine stagione potrebbero influire molto sulla classifica finale. Alla fine, ad avere la meglio, sono stati gli uomini di Andrea Pirlo. I bianconeri, sulla carta, erano i favoriti, ma più di una volta in questa stagione, la Vecchia Signora ha dimostrato di poter sbagliare proprio questo genere di incontri, sottovalutando gli avversari, e commettendo i soliti errori.



Infatti, c’era anche un po’ di timore per la reazione dei giocatori alle vicende extra-campo delle ultime ore. Il presidente Andrea Agnelli, essendo uno dei fautori principali della Superlega, è stato silurato da stampa e tifosi. Critiche rivolte a lui, come all’intera società Juventus, della quale è simbolo, oltre che primo tifoso. Nonostante i ducali non fossero un avversario irresistibile, l’incubo di rivivere la sconfitta contro la Fiorentina, preoccupava molto noi tifosi.



Quel giorno, i bianconeri ricevettero la notizia che avrebbero dovuto recuperare la partita contro il Napoli, dopo che i partenopei erano stati fermati dall’ASL di Napoli a partire in vista di Torino, a causa della positività al Covid di due giocatori, non rispettando il protocollo iniziale. Notizia questa, che aveva scosso l’ambiente juventino, portando i calciatori, ad entrare in campo svogliati e con la testa fra le nuvole.


La vittoria di ieri sera, rappresenta una quiete apparente dopo la tempesta. Una lunga tempesta, iniziata domenica pomeriggio, e arrivata fino al gol del momentaneo vantaggio dei crociati di Brugman su calcio di punizione. Dopo il gol degli ospiti, è suonato un forte campanello d’allarme!


I padroni di casa hanno iniziato la gara con un’enorme carenza di idee in proiezione offensiva, e come sempre, di personalità. Problemi questi, che sono proseguiti fino al pareggio di Alex Sandro, che ha rinvigorito i suoi compagni di squadra.



Dopo un primo tempo tra alti e bassi, nel secondo la Juventus ha chiuso i conti con il secondo gol di Alex Sandro, e con il colpo di testa vincente sugli sviluppi di corner, di De Ligt. I ragazzi di Mister Pirlo, hanno gestito bene il vantaggio, rischiando poco, e condannando il Parma ad una imminente retrocessione.



Una quiete, questa, forse troppo apparente. Purtroppo, in questo campionato, i bianconeri sono stati fin troppo discontinui, e non ci sarebbe da meravigliarsi se domenica arrivasse un altro risultato negativo contro la Fiorentina.

Questa vittoria, comunque fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League, non deve assolutamente montare la testa. Nonostante i due gol di scarto nel risultato finale, questo non maschera assolutamente i mille problemi di questa squadra.


Ciò che conta ora come ora, è solo cercare di terminare la stagione nel migliore dei modi, ed in maniera dignitosa, puntando tutto sull’obiettivo Champions e sulla finale di Coppa Italia. Quest’estate il direttore Paratici e il presidente, avranno parecchio lavoro da fare per risolvere le pecche qualitative di questa rosa.

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