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Juventus - Lokomotiv Mosca, considerazioni post partita

(di Pietro Uva)


Una partita estremamente complicata, quella che si è giocata all'Allianz Stadium di Torino tra Juventus e Lokomotiv Mosca valevole per la terza giornata della fase a gironi di Champions League. Sarri schiera l'ormai consolidato 4-3-1-2 con due novità di formazione: Bentancur in posizione da trequartista al posto di Bernardeschi e Dybala in coppia con Ronaldo. La squadra russa, guidata dall'esperto Sëmin, risponde con un 4-5-1 molto compatto nel quale spiccano alcuni giocatori d'esperienza come Krychowiak, il capitano Corluka, l'ex Juve Höwedes in difesa e l'attaccante portoghese Eder.

Sulla carta, tutti si aspettavano una partita abbastanza semplice visto il livello delle due squadre. Al contrario, la compagine russa ha dato parecchio filo da torcere ai bianconeri, chiudendosi molto bene in difesa, ripartendo in contropiede sfruttando gli errori in fase difensiva, sulla falsa riga della partita vinta in casa del Bayer Leverkusen, dimostrando di aver preparato la partita alla perfezione. La Juventus da subito tenta di dominare il gioco producendo un alta percentuale di possesso palla, ma concretizzando poco. I bianconeri non trovano spazi proprio a causa della compattezza difensiva della Lokomotiv, che troverà il gol con Aleksej Miranchuk. L'attaccante russo va a rete sfruttando proprio un errore di posizionamento in difesa da parte di Bonucci e Cuadrado, portando subito la partita in salita per i padroni di casa. La Juventus tenta una reazione, ma il catenaccio dei russi, con la marcatura stretta su Pjanic, costringe Bentancur ad arretrare per dare una mano a centrocampo. La mancanza di un giocatore smarcato in area di rigore porta il primo tempo sullo 0-1.

Nel secondo tempo, dopo nemmeno due minuti, entra Higuain al posto di uno spento Khedira. Questo porta Bentancur a indietreggiare sulla linea delle mezzali, spostando Dybala sulla trequarti, posto occupato precedentemente dall'uruguaiano. Pian piano, la partita comincia piano a svoltare in favore dei bianconeri. Le azioni diventando più fluide, si fa girare di più il pallone, cercando in continuazione di allargare sulla fascia destra, creando grosse difficoltà ai difensori avversari. Si tentano maggiormente le soluzione da fuori, ma tutto ciò non basta. Sarri, infatti decide di dare maggiore qualità al centrocampo inserendo Rabiot al posto di Matuidi, che entra in campo con grande determinazione rispetto alla brutta prova di sabato contro il Bologna. Dopo vari tentativi e con grande pazienza, i bianconeri riescono a sbloccare la partita solo al 77', grazie ad un gran tiro a giro di Dybala. La rete segnata provoca l'entusiasmo del pubblico juventino, che spinge per continuare a reagire per cercare la vittoria. Nemmeno due minuti dopo, arriva il secondo gol personale di Dybala, su respinta del portiere Guiherme dopo un gran tiro da fuori di Alex Sandro. Negli ultimi dieci minuti, la Juve sfrutta il calo fisico e mentale degli avversari gestendo palla per far passare i minuti e tentando timidamente di creare occasioni per il terzo gol. La gara finisce 2-1 per la Juventus. Vittoria fondamentale sia per il passaggio del turno, sia per dare ancora più sicurezza ad una squadra che sta modificando il modo di approcciarsi alle partite. La situazione attuale del girone vede Juventus e Atletico Madrid a 7 punti,con Lokomotiv a 3 e Bayer Leverkusen a 0.

Le statistiche del match

MVP: Paulo Dybala


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