• Nicola Garzarella

Da Recife a Torino, Juve ecco chi è Kaio Jorge


In un'estate caratterizzata da un generale immobilismo, la nuova Juventus targata Cherubini-Arrivabene batte il primo vero colpo di mercato: dal Santos è ormai ufficiale l'arrivo a titolo definitivo del giovane attaccante Kaio Jorge.


Pressoché sconosciuto ai più Jorge rappresenta un investimento per il futuro ed un'alternativa per il presente. Il ragazzo infatti verrà integrato subito in prima squadra (cancellati quindi i rumors di un prestito per "farsi le ossa" o una gavetta in u23) dove ricoprirà, perlomeno all'inizio, il ruolo di quarta punta e primo sostituto dei titolari.


La Juventus ha preferito anticipare il suo arrivo in bianconero per facilitarne l'ambientamento in prima squadra cosa che a Gennaio (quando sarebbe arrivato a parametro zero) sarebbe stata più complicata.


Proviamo a conoscere meglio il neo arrivato in quel di Torino.


Kaio Jorge in cifre


Inutile girarci intorno, l'arrivo del nativo di Olinda è, dal punto di vista economico, un capolavoro. Nonostante una concorrenza folta ed agguerrita (Milan e Benfica su tutti) la Juventus si è mossa in maniera impeccabile; in primis ha raggiunto un accordo con l'entourage ed i familiari del giocatore (aspetto fondamentale quando si tratta di sudamericani in generale e brasiliani in particolare) dopodiché con una missiva i bianconeri hanno comunicato al Santos l'intenzione di trattare per anticipare l'arrivo del calciatore.


Nonostante qualche reticenza iniziale ed un tentativo in extremis di forzare la mano alla fine a spuntarla è stato il buon senso. I brasiliani incasseranno un totale di 3mln di euro (1,5 subito + 1,5 al raggiungimento della Champions League da parte della Juventus) inoltre si garantiscono il 5% di un'eventuale futura rivendita oltre ad un canale privilegiato in caso di prestito o cessione definitiva in Brasile. Kaio Jorge invece firmerà un accordo quinquennale da 1.3mln di euro a stagione con bonus a salire legati agli obiettivi personali e di squadra. Ancora ignote invece gli eventuali bonus alla firma e corrispettivi all'entourage del giocatore.


Con il conguaglio versato al Santos inoltre la Juventus ha rispettato anche la volontà del suo nuovo calciatore; quest'ultimo infatti desiderava che la società del presidente Rueda potesse incassare qualcosa dalla sua cessione, una sorta di ringraziamento per averlo lanciato nel calcio ad alto livello. Certo il corrispettivo pagato dai bianconeri è molto minore dei 50mln di clausola rescissoria validi fino ad un anno fa ed è anche minore dell'offerta di 6mln presentata dal Benfica (che però non aveva l'accordo con il giocatore); tuttavia con la prospettiva di perderlo a zero tra 4 mesi i soldi garantiti della Juventus sono un affare molto più che soddisfacente.


Date le cifre è stato scongiurato quindi un potenziale "caso Gabigol". Se va bene Kaio Jorge sarà un giocatore importante nel futuro bianconero, qualora andasse male non sarà difficile ottenere una plusvalenza dalla sua ipotetica cessione.


Chi è Kaio Jorge?


Archiviata la pratica economica parliamo ora della domanda che sta affliggendo ogni tifoso juventino da qualche settimana a questa parte. Ben pochi infatti sembrano aver chiaro che tipo di giocatore sia o possa diventare e quale possa essere la sua dimensione tattica ideale nel calcio europeo. Per farsi un'idea della confusione che aleggia sul calciatore basta dare un rapido sguardo ai colleghi cui Kaio Jorge, suo malgrado, viene paragonato: si passa dal classico Neymar (i comuni trascorsi al Santos li avvicinano) a Martial, Pato e Firmino fino a scomodare addirittura Ronaldo il Fenomeno. Cinque calciatori uno più diverso dall'altro per ruolo e caratteristiche.


In questi casi conviene sempre partire dalle origini cercando di lasciare poi al campo giudizi e paragoni ed infatti è così che procederemo.


Kaio Jorge nasce ad Olinda, poco lontano da Recife, il 24 Gennaio del 2002. Il ragazzo è figlio d'arte, suo padre infatti è Jorge Ramos, ex calciatore ed allenatore discretamente noto in Brasile. Nello Stato del Pernambuco, il giovane Kaio, seguito dal padre suo primo allenatore e sponsor, muove i primissimi passi tra Nautico e Sport Recife dove inizia a far parlare di sé perlopiù grazie alle sue doti fisiche fuori scala per i coetanei.


Nel 2011, a 9 anni, dopo una bocciatura da parte del San Paolo, Kaio Jorge entra nelle giovanili del Santos iniziando così la sua carriera. A 11 anni è capocannoniere del campionato statale; cinque anni più tardi, nel 2018, a soli 16 anni ed 8 mesi esordisce in prima squadra nel Paulista. L'anno spartiacque è pero il 2019 quando con 6 reti, di cui 5 decisive nella fase finale del torneo, permette al Brasile U17 di vincere il Campionato del Mondo u17, trofeo che in casa verdeoro mancava da oltre 16 anni.


Gli scout di mezza Europa iniziano a seguire con attenzione le gesta del talento di Recife (fiutando l'affare ) tanto che il Santos gli fa firmare immediatamente un contratto da professionista ponendo una clausola rescissoria da ben 50mln (scaduta qualche mese fa) che ha sin da subito scoraggiato i potenziali acquirenti.


Il resto è storia recente: nel 2020 il primo gol ( decisivo per l'1-2 finale) in Libertadores contro il Defensa Y Justicia, nella stessa competizione troverà un'altra marcatura fondamentale contro il Club Olimpia (2-3 finale) prima di sbloccarsi in campionato contro il Coritiba il 18/10/2020.


L'esplosione definitiva arriva tra la fine del 2020 ed il 2021; il gioiellino del Santos infatti realizza 3 gol (1 all'andata e 2 al ritorno) contro il Gremio nei quarti di finale della Copa Libertadores trascinando la sua squadra in semifinale ed arrendendosi solo al 90+9' in finale contro il Palmeiras, Trova la prima doppietta anche in campionato proprio contro il Palmeiras (3-2 finale) prima di chiudere la sua carriera in Brasile con due gol in due partite contro l'Independiente nella CONMEBOL Sudamericana.


Caratteristiche fisiche e tecniche


Dopo aver tracciato un profilo della carriera di Kaio Jorge ora è giunto il momento di capire che tipo di giocatore sia il nuovo #21 della Juventus.


Attaccante dotato di 183cm x 71kg, Jorge è dotato di un'ottima velocità di base unita ad un'innata abilità (sin dalle giovanili) nello strappo e nel cambio di passo. Il dribbling, soprattutto nello stretto, è molto agile, sul lungo invece tende a sfruttare perlopiù l'agilità e le rapide sterzate sul destro (il sinistro infatti è poco utilizzato e dovrà necessariamente migliorarlo). Non è tuttavia un giocatore lezioso, non si perde in dribbling ubriacanti e anzi cerca sempre la soluzione più semplice, di norma la più efficace.


Pur non essendo un dotato di un fisico dirompente a livello muscolare, la forza fisica non manca tanto che Kaio Jorge non disdegna giocare spalle alla porta duellando corpo a corpo con i difensori; probabile che in Italia contro difese posizionali e fisiche possa fare fatica in questo fondamentale e forse dovrà mettere su qualche kg di massa muscolare per competere al livello successivo, senza però snaturare la sua struttura fisica di base.


Destro naturale, il ragazzo di Recife possiede un tiro potente e preciso con il piede forte ed è rapido nella conduzione palla al piede, soprattutto in progressione sull'allungo (ama partire sulla linea del fuorigioco per sfruttare gli spazi concessi). Deve migliorare molto nel gioco aereo dove sin da subito tra i professionisti ha mostrato lacune dovute al senso di posizione e al non sfruttare bene le sue doti (non è infatti un cattivo saltatore).


Non è un goleador, ad oggi non è un centravanti da 15/20 finalizzazioni a stagione. Il senso del gol di sicuro non manca ed è il più classico degli opportunisti d'area di rigore però spesso Kaio Jorge preferisce giocare con i compagni fungendo, specie in questa prima fase della sua carriera, da raccordo offensivo pur non essendo ancora impeccabile (e non potrebbe essere altrimenti) nell'ultimo passaggio.


Tuttavia è un centravanti dinamico, tende a svariare su tutto il fronte offensivo cercando di allargare la difesa e portare fuori i centrali per poi punirne le disattenzioni con la sua velocità. Non è inusuale vederlo dialogare con i compagni nello stretto favorendo con le sue giocate gli inserimenti dei trequartisti laterali o delle ali (in questa dinamica di gioco somiglia molto al Firmino versione Liverpool). Il contraltare di questa situazione è che spesso rischia di perdersi sulla trequarti lasciando l'area priva di riferimenti centrali cosa che in Italia avvantaggia le difese permettendo di schiacciarsi sul portatore di palla azzerando la profondità,


Il suo ruolo naturale è quello di centravanti, poco importa se nel 4231 o nel 433 ( al Santos ha giocato in entrambi i moduli). Tuttavia il buon dribbling, la progressione ed il dinamismo gli hanno permesso di giocare anche da esterno alto o da seconda punta alle spalle di un 9 più fisico.


Ultimo dettaglio da aggiungere a questa scheda di presentazione è la fase di pressione. E' sempre molto difficile valutare un attaccante brasiliano, soprattutto se giovanissimo, in questo fondamentale. Il campionato veredeoro, per caratteristiche generali, non offre un campione affidabile. Tuttavia per quel poco che si è visto finora, Kaio Jorge ha caratteristiche fisiche ed intelligenza tattica per poter effettuare in maniera discreta la fase del primissimo pressing sui difensori, più complicato il ripiego in difesa, probabile che si assesti sulla zona alto-mediana per poter sfruttare le ripartenze.


Kaio Jorge alla Juventus


Non bisogna crearsi illusioni, come già detto sopra l'arrivo di Kaio Jorge è orientato più verso il futuro rispetto al presente. In questa stagione il #21 dovrà essere bravo a farsi trovare sempre pronto e brillante tanto a livello fisico quanto mentale (aspetto cruciale con i giovani brasiliani) per poter subentrare ai vari Morata, Ronaldo e Dybala. A lui il compito di smentire ogni critica (alcune abbastanza ingenerose) e guadagnare minuti e fiducia agli occhi di Massimiliano Allegri che, perlomeno all'inizio, lo testerà a gara in corso gettandolo nella mischia nei finali di gara per fargli acquisire confidenza e sintonia con i compagni.


A livello fisico è probabile che Jorge sia sin da subito tra i più brillanti avendo giocato l'ultima partita non più tardi di 10 giorni fa; qualche problema potrebbe presentarsi con i nuovi carichi di lavoro ed è possibile una perdita di brillantezza nei mesi post-preparazione invernale.


Al nativo di Recife andrà concesso tempo. Passare dal campionato brasiliano a quello italiano è un salto arduo ed è molto probabile che questa stagione possa essere interlocutoria, una sorta di studio nei confronti della nuova realtà. Il folto gruppo di brasiliani renderà il suo ambientamento decisamente più agevole e sarà decisivo nei famosi momenti di "saudade".


L'ultimo appello è rivolto ai tifosi: non createvi più illusioni del dovuto e date tempo, e fiducia, al classe 2002 di Recife. L'aspetto fondamentale in questo primo anno sarà farlo ambientare al meglio evitando di bruciarlo.


La Juventus ha chiuso un'operazione decisamente fuori dagli schemi ordinari recenti cogliendo una ghiotta occasione di mercato. Adesso, come sempre, sarà il campo ad essere giudice, giuria e boia di un talento che può diventare il futuro dalle parti della Continassa.








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