• Nicola

Juventus Genoa la squadra intorno a Pirlo


Dopo la bella vittoria contro il Napoli i bianconeri replicano contro la squadra di Ballardini. Tra le due partite è possibile scorgere interessanti analogie.


In entrambi i due match la squadra ha corso molto ed è riuscita ad arrivare spesso al tiro, e nei due secondi tempo che la squadra va in difficoltà. Sembrano due diversi approcci tra primo e secondo tempo.


La differenza quasi certamente è da attribuire alle indicazioni degli allenatori avversari. Gattuso e Ballardini, che attuando delle modifiche tattiche, sono riusciti a mettere in difficoltà il tecnico bianconero. Andrea ha sempre quel lasso di tempo in più per capire come rimediare, questo difetto riuscirà a limitarlo solamente accumulando esperienza nel corso del tempo.


Il gruppo inoltre dà l’idea di essere unito nei confronti di Pirlo. Pur potendo sembrare una nota positiva, una squadra che gioca per l’allenatore lascia intendere una sua fragilità di tenuta mentale.


La partita

Tra i giocatori si sono visti movimenti interessanti tra Kulusevski e Cuadrado, con il colombiano che indicava allo svedese dove muoversi.

Spesso Juan suggeriva a Dejan di accentrarsi nel momento in cui lui si allargava o di allargarsi per lasciarli lo spazio centrale.

Probabilmente non è un caso che il gol del vantaggio di Kulusevski sia nato proprio dall’asse con il sudamericano.

La cerniera di centrocampo, Rabiot-Bentancur tiene per la seconda partita consecutiva, supportata sui due lati da Chiesa e Kulusevski.



Ronaldo e Morata spaziavano su tutto il fronte di attacco, con il portoghese in larghezza e lo spagnolo più accentrato.

Un dato che balza all’occhio è il numero delle giocate in area effettuate dai bianconeri: la Juventus è la seconda squadra in campionato per media di palloni giocati in area avversaria alle spalle dell’Atalanta.

La squadra di mister Pirlo riesce quindi ad arrivare con una certa continuità in area avversaria, pur non concretizzando al meglio quanto produce.

Tra le differenze con l’attuale capolista sono proprio i gol segnati (69 – 61) in quanto i gol subiti sono identici (27).

La squadra di Pirlo resta in zona Champions e le prossime due giornate di campionato potrebbero indirizzare in positivo la classifica, a patto di raccogliere i 6 punti.


La questione Ronaldo

Si fa sempre più strada la convinzione che l’attaccante portoghese possa essere un problema.

I numeri consentono spesso di tirare la verità dalla parte che si vuole sostenere.

Provo allora con numeri oggettivi ai soli fini statistici, come quando un amministratore aziendale vuole controllare i dati di un suo collaboratore.


Serie A, classifica alla 30^ giornata:

Inter 74, Milan 63, Juventus 62, Atalanta 61.

I bianconeri (come Milan e Atalanta) sono fuori dalla corsa scudetto ma con una Supercoppa in più in bacheca vinta proprio con un gol di Ronaldo (e uno di Morata allo scadere) e una finale di Coppa Italia da disputare (raggiunta grazie alla doppietta del portoghese contro l’Inter).


La classifica dei marcatori:

  • Ronaldo 25

  • Lukaku 21

  • Muriel 18.


Presenze di CR7:

  • 27 in campionato (25 gol),

  • 3 in Coppa Italia (2 gol),

  • 6 in Champions League (4 gol).

Al lettore la giusta libertà di interpretazione.


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