• Pasquale Troiano

Basta scuse, ripartire e ritrovarsi

Esattamente due settimane dopo l’indecorosa sconfitta contro il Monza, archiviata la sosta per le nazionali, la Juve è chiamata non solo a vincere ma a ritrovare sé stessa, il suo spirito di squadra, quel senso di appartenenza che l’ha sempre contraddistinta. In questo inizio di campionato, infatti, ciò che ha ferito maggiormente i tifosi, oltre ai risultati per nulla rassicuranti, è stato il vedere una squadra quasi sempre spenta, disunita, che si aggrappava alle giocate dei singoli. Quando queste ultime sono venute a mancare, la percezione è stata quella di una squadra estremamente vulnerabile, attaccabile, di una squadra in balia degli eventi.


La Juventus, al momento, ha molti problemi e di conseguenza tante soluzioni da trovare, che Allegri dovrà trovare. La difesa (sia i centrali che i terzini) non garantisce la sicurezza necessaria al resto del gruppo, il centrocampo, tra infortuni e cambi tattici, è in continua evoluzione e non si è ancora arrivati ad una quadra definitiva. Di conseguenza, la fase offensiva fatica ad esprimersi al meglio, con Vlahovic che spesso si ritrova a predicare nel deserto.

Le assenze di giocatori del calibro di Chiesa e Pogba pesano, ovviamente, ma non sono assolutamente sufficienti per giustificare quanto (poco e male) abbiamo visto sinora. Domenica allo Stadium arriva il Bologna, avversario mai banale per i bianconeri. La società ha organizzato il dj set di Salmo nel pre-match, sperando che al fischio finale saranno stati “90 minuti di applausi” e non di fischi.

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