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Juventus – Atalanta 2-2: La doppietta di Ronaldo salva i bianconeri dal disastro.

(di Pietro Uva)


Giocare contro una squadra come l’Atalanta non è mai facile per nessuno, tanto che Maurizio Sarri, alla vigilia della partita, ha utilizzato la stessa definizione data da Guardiola: “É come andare dal dentista: ne esci anche bene, ma male lo senti.” Forse è proprio questa l’immagine migliore per descrivere il match giocato ieri sera all’Allianz Stadium di Torino tra una Juventus ancora scossa per il blackout contro il Milan, ed una Atalanta in piena forma con nove vittorie consecutive ed unica squadra in Europa (insieme a Real Madrid e Bayern Monaco) a non aver ancora perso dopo il lockdown.

Una gara molto complicata sulla carta e che ha rispettato sicuramente le aspettative.

Il match tra la capolista e la terza in classifica è terminato con un pareggio grazie al quale i bianconeri guadagnano un punto sulla Lazio, mantenendo la distanza di nove punti dalla squadra bergamasca. Ciò nonostante gli uomini di mister Sarri hanno giocato una partita insufficiente.


Primo tempo molto deludente. I bianconeri giocano senza convinzione, al contrario di una Atalanta straripante arrivata a Torino per vincere. La “Dea “ impone il proprio dominio territoriale, creando diverse occasioni da gol e mettendo la squadra di Maurizio Sarri in grandissima difficoltà non solo in fase di non possesso, ma anche nei tentativi di contropiede (spesso vanificati).

La sovrapposizione di uno dei difensori della difesa a 3 bergamasca, l’imprevedibilità del Papu Gomez, e la fisicità di Zapata hanno creato problemi alla capolista per tutto il primo tempo, terminato con il risultato di 1-0 per i nerazzurri.

Nel secondo tempo la Juve sembra partire meglio, senza però rendersi del tutto pericolosa.

Il pareggio arriva su un calcio di rigore trasformato da Cristiano Ronaldo, il quale prova a dare coraggio ad una squadra priva di idee e costantemente in affanno.

Nonostante i cambi effettuati per mettere in campo forze fresche, e nonostante l’ingresso di un Douglas Costa in ottima condizione in questa fase di stagione, il risultato e la prestazione collettiva non cambiano.



La Juventus prova a gestire il risultato, ma a 10 minuti dalla fine sembra arrivare la beffa col gol di Malinovskyi, scaturito da uno dei tanti errori difensivi che hanno caratterizzato il match.

Fortunatamente, a ridosso del recupero, i bianconeri si guadagnano un altro calcio di rigore trasformato in maniera perfetta dal solito Cristiano Ronaldo (arrivato a quota 28 nella classifica marcatori della Serie A) che salva i compagni da un’altra sconfitta che avrebbe potuto pesare moltissimo per la classifica.

Si è vista una Juventus poco lucida e brillante a scapito di una Atalanta a cui vanno solo fatti i complimenti per la prestazione espressa.

Reparto difensivo in grande difficoltà contro il tridente Gomez-Zapata-Ilicic, ma con una grande prestazione di De Ligt, sempre pronto a lottare su ogni contrasto.

Discreta invece la prova del centrocampo , con una prestazione tra alti e bassi di Bentancur, una buona partita per Matuidi e soprattutto una buona prestazione di Rabiot sempre più in crescita nelle ultime partite, migliore in campo insieme a Dybala.



Discreta anche la prova del reparto offensivo con Dybala uomo più pericoloso, grazie alle sue giocate nello stretto capaci di mettere in difficoltà i difensori atalantini. Cristiano Ronaldo, oltre alla doppietta su penalty, si rende protagonista con un paio di giocate importanti. Bernardeschi, invece, ancora una volta insufficiente (si salva solo il grande lavoro in fase di ripiegamento). Douglas Costa e Higuain entrano per dare più velocità nella manovra e per far alzare la squadra, ma non sempre riescono nell’intento.

Ai bianconeri sono mancati il carattere e la voglia dell’Atalanta, arrivata allo Stadium senza nulla da perdere. Tutti noi tifosi ci aspettavamo qualcosa di più per provare a dimenticare la brutta sconfitta col Milan, e soprattutto per provare ad allungare sulle altre contendenti per lo Scudetto. La partita di ieri dimostra che la strada per arrivare al nono scudetto consecutivo è ancora tortuosa. Nessuna delle squadre ancora da affrontare andrà sottovalutata.

MVP: Paulo Dybala



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