• Danilo Ceci

Juve U23: prosegue il sogno B, che impresa in 10 uomini!

Reduci dal trionfo dello scorso 27 giugno, valso la conquista della Coppa Italia di serie C, i giovani bianconeri hanno bissato il successo con un'altra prova straordinaria, all'esordio nella fase nazionale dei Play-off.


In una gara scandita da mille difficoltà la Juve ha messo sul terreno di gioco tutta la qualità e la grinta che aveva a disposizione ed ha meritamente sconfitto il Padova per 2-0, accedendo così al turno successivo.


Essere testa di serie in questa partita, per via della vittoria in Coppa, e avere pertanto due risultati a disposizione su tre, avrebbe potuto allentare la tensione nei ragazzi di Pecchia, col rischio che ci si potesse accontentare del pari.


Così non è stato. La squadra ha dato subito testimonianza della mentalità vincente che la contraddistingue e della ferma volontà di vincere la partita, senza fare alcun tipo di calcolo, neppure quando si è trovata in inferiorità numerica.


Si, perché il rosso ad inizio ripresa sul momentaneo 0-0 avrebbe portato qualsiasi squadra ad abbassare il proprio baricentro e difendere a denti stretti il pari, con la speranza di reggere fino al 90'. L' u23 invece ha paradossalmente tratto forza e maggior grinta dall'inferiorità numerica, reagendo da grande squadra.


Pecchia può dunque dirsi estremamente soddisfatto, a prescindere da come andranno a finire i playoff, del suo lavoro, di quello dello staff e dell'intero gruppo di calciatori.

Fino al periodo invernale i miglioramenti rispetto all'annata precedente non erano parsi eclatanti. In pochi avrebbero immaginato di ritrovare i bianconeri a questo punto della stagione con un trofeo in bacheca e ai quarti di finale dei spareggi valevoli per la promozione nella serie Cadetta.


Il match al Moccagatta ha fatto fatica a decollare. Juve e Padova si sono studiate per l'intera prima frazione di gioco, quasi si stentasse a fare la prima mossa per paura di farsi male. Giro palla lento tra i difensori, pressing timido e spesso in ritardo, tanti falli, continui lanci lunghi, scarsa pulizia nel gioco palla a terra e preoccupazione anche nelle giocate più basilari.


Il primo brivido al 5' lo causa il Padova agli avversari: da calcio d'angolo sbuca Kresic che incorna un ottimo pallone di testa ma non inquadra di poco lo specchio di porta.


5 minuti dopo sono sempre gli ospiti a rendersi pericolosi con un sinistro di Gabionetta neutralizzato da Loria.


Per la prima occasione da rete dei ragazzi di Pecchia bisogna attendere il 39': Frabotta galoppa sulla sinistra e scarica un pallone basso e teso verso il centro del campo, Fagioli raccoglie e sferra un violento sinistro, respinto da Minelli.


Poche emozioni fino al termine del primo tempo, fatta eccezione per un giallo a Nicolò Fagioli che sarà preludio di ciò che di spiacevole accadrà nella ripresa.


Lo stesso talento classe 2001, peraltro migliore in campo fino a quel momento, decide di completare l'opera e riceve al 47' il secondo giallo per un fallo da dietro evitabile.


La Juve si ritrova così in inferiorità numerica, con l'inerzia morale che avrebbe inevitabilmente dovuto spostarsi dalla parte dei veneti.


Invece una manciata di minuti dopo Rafia va meravigliosamente via a due uomini e si fa atterrare sul centro sinistra della trequarti di campo avversaria.

Alla battuta va Luca Zanimacchia e... tripudio!

Il talento classe '98 disegna una parabola fantastica che infila Minelli sul suo palo e porta i suoi in vantaggio.





Padova dunque sotto di un gol e subito proiettato in avanti per cercare la reazione. Fin troppo sbilanciato però, perché la Juve, approfittando dei tanti spazi lasciati liberi dagli avversari, imbastisce al 67' il contropiede che vale il raddoppio: uno scatenato Rafia serve sull'inserimento Frabotta, che controlla, s'accentra e di sinistro purga il portiere avversario con un tiro teso e rasoterra sul primo palo.


A quel punto è evidente come i ragazzi di Pecchia sentano di avere la qualificazione in pugno, perché il Padova avrebbe dovuto segnare 3 gol e ribaltarla in 20 minuti, ma non allentano comunque mai la tensione.


Loria dovrà sporcarsi i guantoni di tanto in tanto, come in occasione del gran colpo di testa di Pesenti al 79', ma i suoi compagni di squadra reggono benissimo e lo sgravano da compiti eccessivi, gestendo il finale di partita con personalità e senza apprensioni.


L'unica nota negativa della serata resta la squalifica di Nicolò Fagioli in vista della prossima gara, in quanto oramai pedina fondamentale nello scacchiere di Pecchia, malgrado l'ingenuità di ieri sera.


Tuttavia l'ex mister del Verona può sorridere guardando ad una difesa cresciuta sempre più per solidità, ad un Touré straripante, ad un Rafia sempre più leader tecnico della squadra, a Zanimacchia come uomo dai gol decisivi, a Marchi e la sua esperienza e,soprattutto, ad una rosa di qualità e zeppa di alternative.


Talenti come Portanova, Marques, Wesley, Beruatto, in grado di cambiare le sorti della partita in ogni momento.


Ora tutti proiettati ai quarti di finale del prossimo 13 luglio, quando la testa di serie la Juve u23 se la troverà davanti, e l'unico risultato possibile sarà la vittoria.


Di seguito le 4 potenziali avversarie nel prossimo turno:

- Bari

- Carrarese

- Reggio Audace

- Carpi

0 visualizzazioni
  • Bianco Instagram Icona

©2019 by Juniverse. Proudly created with Wix.com

Questo sito non è in alcun modo autorizzato o connesso con la Juventus F.C. S.p.A.


This website is in no way authorised or connected with Juventus F.C. S.p.A.