• Danilo Ceci

Juve U23: inizio di una crisi o momento di flessione?

Aggiornato il: 23 dic 2020

È brusca la frenata per le ambizioni dei giovani bianconeri, andati incontro alla seconda sconfitta consecutiva sul campo del Pontedera e scivolati in basso alla classifica.


Settimo posto e 10 punti di differenza dalla capolista Renate, con uno scarto sempre più difficile da colmare.


Solo due settimane fa, dopo il successo con la Pro Patria, i bianconeri erano terzi in classifica, a -6 dalla vetta e lanciatissimi verso le primissime posizioni.


Poi il doppio stop, che porta a tutta una serie di interrogativi sul gruppo di Lamberto Zauli.

Il periodo, in realtà, è difficile da comprendere solo per chi non conosce le dinamiche psicofisiche di una squadra con un'età media intorno ai vent'anni, in un contesto di vecchie volpi navigate e smaliziate come quello della Serie C.


L'Under 23 ha probabilmente perso in questo momento un po' del sano entusiasmo che trascinava al successo fino ai primi di dicembre. La qualità dei giovani presenti in squadra non è in discussione, ma è evidente come spesso il talento non sia sufficiente... soprattutto se giochi in campi sporchi, polverosi e scorbutici come quelli di questa categoria, contro compagini che attendono la minima ingenuità per punire.


L'inesperienza a volte può giocare brutti scherzi, e quando mancano anche la fiducia e quel pizzico di buona sorte, venirne fuori è davvero complicato.



Sia nella sconfitta per 1-0 di una settimana fa con l'Alessandria, che nel 2-1 subito dal Pontedera ieri pomeriggio, non si può certo affermare di aver visto una brutta Juve. La prestazione c'è stata in entrambe le occasioni, questa squadra crea, si impegna, corre.


Ciò che sta mancando è la cura dei dettagli, fattore che a questi livelli fa la differenza. E non è facile rimettere in piedi una gara se vai puntualmente in svantaggio. Forse anche un pizzico di personalità dei calciatori di maggior caratura, a volte, aiuterebbe.


Ora non è tempo dei processi, ma bisogna compattarsi, ritrovare unione di intenti. È necessario invertire la rotta, evitando possa sfociare in una crisi che comprometterebbe definitivamente gli obiettivi fissati all'inizio di questa stagione.


Buona idea potrebbe essere far affidamento sull'esperienza dei giocatori che conoscono la categoria, come Brighenti, autore del gol su rigore nel match di ieri, Alcibiade e Nocchi, continuando però a puntare sul talento di Correia, Fagioli e Ranocchia. Se necessario riportare anche Dragusin in U23, per qualche gara.


Mercoledì pomeriggio, ore 15, l'occasione per tornare a banchettare è perfetta. Al Moccagatta arriva il Renate, primo in classifica. La "partita che si prepara da sola" per antonomasia, la risposta che Zauli si aspetta dai suoi ragazzi. E che Natale sereno sia.

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