• Danilo Ceci

Juve U-23, è tempo di bilanci: il resoconto di una stagione (seconda parte)

Aggiornato il: giu 7

È giunto il momento, per un puro esercizio ricreativo che non vuol essere preso con troppa serietà, di assegnare i voti ai veri protagonisti di questa stagione. Via al pagellone! FRANCO ISRAEL (2000): Portiere uruguayano di grande prospettiva. Tra qualche ingenuità d'inesperienza e un infortunio alla mascella che l'ha tenuto alcuni mesi lontano dal campo, è riuscito comunque a mettere in mostra un notevole repertorio di salvataggi miracolosi. Voto: 6,5 TIMOTHY NOCCHI (1990): Uno dei quattro fuoriquota in rosa, juventino da sempre, vice di Israel. Quando chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto, figura importante per il gruppo anche fuori dal campo. Voto: 6 MATTEO BUCOSSE (2002): Terzo portiere, nonchè tra gli elementi più giovani in organico. 5 presenze all'attivo per lui e 6 reti subite. Ha fatto il suo, senza infamia e senza lode. Voto: 6 RADU DRAGUSIN: (2002): Non ha bisogno di presentazioni. Difensore centrale roccioso, tra i più grandi prospetti della sua generazione. Ha già avuto modo di mettersi in mostra in prima squadra, guadagnandosi anche un ricco rinnovo di contratto. Fuori categoria per la serie C, quasi sempre invalicabile quando in campo. Voto: 7,5 PAOLO GOZZI (2001): Difensore sfortunatissimo e falcidiato da continui problemi fisici. Nelle 13 presenze collezionate ha fatto intravedere buone capacità di lettura e nell'uno-contro-uno. Voto: 6 RICCARDO CAPELLINI (2000): Centrale difensivo tra i più presenti in campionato. Così come il suo modello Bonucci, si lascia apprezzare per tecnica e doti d'impostazione. Migliorato notevolmente rispetto alle scorse annate. Voto: 7 FILIPPO DELLI CARRI (1999): Difensore impiegato ben 24 volte in stagione, alla sua seconda stagione consecutiva in u-23. Non spicca per qualità particolari, ma ha offerto un rendimento costante e di sostanza. Voto: 6,5 RAFFAELE ALCIBIADE (1990): Capitano, leader difensivo, guida sapiente e carismatica per i suoi compagni. Sa cosa significano questi colori ed è pronto a difenderli ogni partita. Sai già che darà tutto quello che ha per la squadra, a prescindere da pregi e limiti. Voto: 7,5 DAVIDE DE MARINO (2000): Arrivato a gennaio dalla Pro Vercelli, difensore impiegabile sia al centro che a sinistra, non ha faticato a guadagnarsi la titolarità a suon di prestazioni convincenti. Ha chiuso la stagione anzitempo a causa della rottura del legamento crociato. Voto: 6,5 MATTEO ANZOLIN (2000): Terzino sinistro ordinato e di buona spinta. Out per tre quarti di stagione a causa di un grave infortunio al ginocchio. Rientrato nel rush finale, in breve tempo si è conquistato con merito il posto e ha garantito buone prove. Voto: 6 LUCAS ROSA (2000): Annata complessivamente deludente per il tornante di destra italo-brasiliano, mai granchè coinvolto nelle scelte di formazione e relegato ad un ruolo marginale in rosa. Le qualità ce le ha, ma avrebbe bisogno di mettersi in mostra altrove. Voto: 5,5 TOMMASO BARBIERI (2002): Stagione interlocutoria per uno dei prospetti più interessanti dell'u-23 secondo gli addetti ai lavori. Arrivato in estate dal Novara con investimento importante e grandi aspettative, ha faticato ad imporsi e a scalare le gerarchie sulla corsia di destra. L'anno prossimo farà meglio. Voto: 6 DAOUDA PEETERS (1999): Elemento perno del centrocampo e mediano di rottura fondamentale per dare equilibrio alla squadra. Utilizzato praticamente sempre da Zauli, ha offerto tanta sostanza e pragmatismo a discapito di una tecnica non di livello eccelso. Voto: 7 GIUSEPPE LEONE (2001): Considerato idealmente il vice-Fagioli, regista di apprezzabili doti tecniche e di palleggio. Con lui in campo il centrocampo acquisisce ordine. Voto: 6,5 MICHELE TROIANO (1985): La quota esperienza in mezzo al campo. Terzo fuoriquota e giocatore più "anziano" in rosa. La sua esperienza in categoria non può che rivelarsi utile ai compagni, in campo come in spogliatoio. Voto: 6 FILIPPO RANOCCHIA (2001): Tra i migliori della stagione. Centrocampista completo e lusso per la serie C. 4 gol e 3 assist all'attivo, regista, box-to-box, specialista nei piazzati. Tra non molto lo vedremo nella massima serie. Voto: 8 ALESSANDRO DI PARDO (1999): Alla Juve ormai da 4 stagioni, esterno destro di centrocampo utilizzabile anche da terzino. Fa passi da gigante di anno in anno ed è reduce da un campionato di alto livello. Offre velocità, spinta e rifornimento continuo di cross. 5 spezzoni per lui in prima squadra per un totale di 54 minuti. Voto: 7,5 MATTIA COMPAGNON (2001): Esterno mancino di qualità e buon piede, arrivato a Torino durante la sessione di mercato invernale. Ha avuto quasi sempre un buon impatto sulla gara, quando chiamato in causa. 2 gol all'attivo per lui. Voto: 6 NICOLO' FAGIOLI (2001): Tra i talenti più cristallini del settore giovanile bianconero. Fantasista di estro e qualità, impiegato il più delle volte in cabina di regia. Con lui in campo la musica cambia. Il potenziale è straordinario e lo sa anche Pirlo, che lo ha aggregato in pianta stabile con i grandi negli ultimi mesi, scippandolo all'u23 di Zauli. Una gara da titolare in Coppa con la Spal e uno spezzone in campionato con il Crotone sono bastati a catturare l'attenzione di milioni di tifosi su questo ragazzo. Il futuro è roseo. Voto: 7 FERDINANDO DEL SOLE (1998): Fantasista mancino, spesso impiegato da ala destra. Stagione non esaltante per l'ex Pescara, impiegato per lo più da ricambio a partita in corso. 2 le reti all'attivo in 14 presenze. Voto: 5,5 HAMZA RAFIA (1999): Suo il gol nei tempi supplementari contro il Genoa, che ha permesso alla Juve di Pirlo di qualificarsi ai quarti di Coppa Italia. Questo rimarrà senz'altro il ricordo più bello del talento maghrebino, quest'anno era atteso al definitivo salto di qualità tuttavia mai arrivato. Le prospettive restano da calciatore di livello, tecnica ed estro che meriterebbero altri palcoscenici. Gli anni passano e deve consacrarsi. 2 reti e 6 assist il suo bottino. Voto: 6,5 MARLEY AKE' (2001): Freccia francese arrivata lo scorso gennaio dal Marsiglia in cambio di Tongya. L'impatto con l'u23 è stato ottimo: quasi sempre titolare, ha garantito brio, dribbling, accelerazioni e rifornimenti continui per gli attaccanti. Ha caratteristiche che lo rendono prezioso in ogni contesto e margini di crescita importanti. Voto: 7 FELIX CORREIA (2001): Che dire di lui: top scorer (8 reti) e top assist-man (6 assist), il giocatore più decisivo dela banda. Sin da subito ha dimostrato di essere fuori categoria e di meritare palcoscenici ben più importanti della C. Devastante ed incontenibile nel girone d'andata, meno brillante in quello di ritorno, quando l'altalena tra u23 e prima squadra, unitamente ad una costante marcatura multipla su di lui delle squadre avversarie, hanno mitigato il suo fuoco. Voto: 8


ABDOULAYE DABO (2001): Approdato a gennaio sotto la Mole dal Nantes, centrocampista di fascia di buona tecnica e dinamismo. Una traversa gli ha impedito di siglare il gol dell'anno, quando una sua saetta di contrabbalzo, da metà campo, stava per infrangersi in rete. Non ha sfigurato in questi mesi. Voto: 6,5 GIACOMO VRIONI (1998): Centravanti italo-albanese vittima di una frattura del perone che l'ha tenuto fuori per quasi tutta la stagione. Si è regalato 2 gol e 2 assist nelle 9 gare stagionali che è riuscito a disputare. Per lui anche una manciata di minuti ad ottobre in serie A contro il Verona. Voto: 6 ALEJANDRO MARQUES (2000): Uno dei giocatori più controversi e incostanti della brigata. Capace di grandi colpi e gare da talento vero, alternate ad altre da corpo estraneo ed evanescente. Le qualità sono indiscutibili, ma deve fare tanto lavoro su sè stesso. I 7 gol in campionato lo rendono comunque il secondo miglior marcatore della squadra, dopo Correia e Brighenti. Voto: 7 ANDREA BRIGHENTI (1987): Quarto ed ultimo fuori quota dell'u23. Leader vero, Zauli si affida a lui in qualità di terminale offensivo. Condivide con Correia il primato di reti della squadra (8). Mette a disposizione la sua esperienza, la sua malizia e la sua cattiveria agonistica, rendendosi punto di riferimento importante per i compagni. Sempre l'ultimo a mollare. Voto: 7,5 EMANUELE PECORINO (2001): Acquistato a gennaio dal Catania. Due spezzoni, 45 minuti complessivi, 1 gol. Questo il suo bottino prima della pubalgia che lo terrà out per il resto della stagione. Il giudizio su di lui non può che essere rimandato. Voto: S.V

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