• Pasquale Troiano

Juve, tra il Chelsea e il Derby per la conferma definitiva

La Juve di Massimiliano Allegri, nelle ultime cinque uscite stagionali, ha portato a casa quattro vittorie più o meno sofferte, contro Malmö, Spezia, Sampdoria e contro niente popò di meno che i Campioni d'Europa del Chelsea, rimediando un pareggio contro un ottimo Milan. La Madama si trova quindi ad un bivio: battere il Torino, confermando definitivamente di aver scacciato i fantasmi delle prime partite o ricadere nei soliti errori. Vincere è l'unica cosa che conta Riuscire a vincere il Derby è necessario anche per dare una spallata importante alla classifica, per dire alle altre "noi ci siamo, stiamo tornando". Perché poi c'è la seconda sosta per le nazionali, e al rientro Roma, Zenit e Inter in otto giorni, un trittico che dirà tanto sul tipo di stagione che la Juve avrà davanti, sia in Serie A che in Champions League.

Oltre le assenze


Ora come ora non si può e non ci si deve piangere addosso per le assenze importanti. C'è da rimanere concentrati, agonisticamente "cattivi", com'è sempre Federico Chiesa, l'uomo in più di questa squadra, colui che si è messo la squadra sulle spalle nel momento di maggiore difficoltà.


Lui, Alex Sandro, Danilo, il trio difensivo, Locatelli, Cuadrado e anche Szczesny (dopo un inizio thriller si è ripreso molto bene), devono dare il massimo in questo momento, con Dybala e Morata assenti. Non si molla nemmeno di un centimetro, anzi, si deve risalire la classifica, centimetro dopo centimetro.


36 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti