• Danilo Ceci

Juve Next Gen subito vincente! Tante le novità all'esordio in campionato

Comincia come meglio non poteva la stagione 2022-2023 per i giovani bianconeri, al debutto stagionale contro il Trento dopo un lungo pre-campionato.


Ci eravamo lasciati con una semifinale playoff sfiorata, al culmine di una fase playoff straordinaria, raggiunta dopo una regular season non pienamente convincente.


Un gruppo di giocatori giovani ma di qualità che dimostrato di saper fare sul serio nelle gare secche della fase eliminatoria, mettendo a segno imprese contro squadre che sembravano fuori portata.

Si riparte ora con rinnovato entusiasmo e tanti cambiamenti, a partire dal renaming del club.


Dal 26 agosto infatti la Juventus U23 ha lasciato il posto alla Juventus Next Generation.


Nella sostanza nulla è variato, ma è evidente come la Società voglia continuare a porre sempre più la sua attenzione al mercato internazionale, attraverso la proposta di un nome più accattivante e moderno.


L'intento sportivo invece è proprio quello di creare un filo conduttore tra giovanili e Prima Squadra, una "nuova generazione" pronta a fare il salto tra i grandi e a dare vita alla nuova Juventus.


Miretti su tutti, oltre a Fagioli e Soulé, dimostrano quanto questo sia difficile, poiché il livello si alza vertiginosamente, ma non impossibile. La ricetta segreta consiste nell'avere talento, personalità e tantissima voglia di crescere e migliorare, oltre al solito pizzico di fortuna.


Un altro cambiamento sostanziale c'è stato sulla panchina della Juve Next Gen. A Zauli, congedatosi dalla squadra dopo due stagioni tutto sommato positive, è subentrato Massimo Brambilla. Prelevato dalla Primavera dell'Atalanta, con la quale ha conquistato 2 Scudetti di categoria e altrettante Supercoppe, il tecnico lombardo ha dimostrato subito di avere le idee molto chiare e il gruppo in mano.


Ulteriore novità è rappresentata dal solito ricambio di calciatori, come avviene ogni anno. Alcuni giocatori della scorsa stagione sono stati chiamati agli ordini di Allegri, altri hanno semplicemente preso altre strade. Tra le new entry invece ci sono alcuni elementi che si sono guadagnati la promozione dall'under 19 e che già nel match di ieri hanno lasciato il segno.


Un solo neoacquisto: Michele Besaggio, talentuoso trequartista classe 2002, arrivato dal Genoa in prestito con diritto di riscatto.


Il primo successo stagionale, avvenuto ieri nella gara d'esordio contro il Trento con il risultato di 2-0, non può che infondere vibrazioni positive all'ambiente e fiducia per il percorso appena intrapreso.


La squadra, schierata in campo con un 4-2-3-1 a trazione anteriore, ha espresso un calcio ancora un filo acerbo ma a tratti piacevole. Sarebbe ingeneroso in questo momento della stagione soffermarsi sugli aspetti negativi della prestazione, quanto invece è importante sottolineare subito quelli positivi:


il clean sheet ad esempio, mai scontato in un campionato ostico come quello di serie C. I meriti vanno equamente divisi tra tutti i difensori, ma merita una menzione speciale il portiere Senko, che nella ripresa ha impedito agli avversari di tornare in partita compiendo alcuni interventi provvidenziali.


Barrenechea si conferma leader del centrocampo. Detta i tempi di gioco, sventaglia sulle fasce con invidiabile precisione e offre ad Iling una splendida palla in verticale per l'1-0.


Convincente la prova di Sekulov, parso in buona forma dal punto di vista fisico. Le sue accelerazioni creano apprensioni al Trento e non si risparmia nemmeno in qualche recupero difensivo.


In grande spolvero Iling: segna il gol dell'1-0 al volo su assist di Barrenechea ma non si ferma lì. Continua ad accelerare, dribblare e saltare l'uomo con un'esuberanza fisica e atletica che sembra fuori categoria, e non di poco. Deve crescere nella pulizia di gioco, ma sarà senz'altro uno dei talenti bianconeri maggiormente in vetrina in questa stagione.



Torna a disegnarsi un sorriso sul volto di Pecorino, che sembra -si spera- aver finalmente superato tutti i problemi fisici che lo hanno attanagliato negli ultimi mesi. È abile ad approfittare di uno svarione difensivo trentino e a siglare la rete del definitivo 2-0 con un bel colpo di testa.


Non hanno sfigurato nemmeno Mulazzi e Nzouango, gli altri due 2003 all'esordio tra i professionisti, oltre a Senko e Iling Jr.


Il primo ha giocato da terzino sinistro a piede invertito, trovando un buon equilibrio tra fase offensiva -quella che predilige per caratteristiche- e quella difensiva.


Nzouango ha giocato da centrale con personalità sia sul piano difensivo che dell'impostazione di gioco.


È tempo ora di archiviare il successo di ieri e prepararsi per la prossima giornata, la prima trasferta in campionato contro il Pordenone, retrocesso dalla B.


Coefficiente di difficoltà altissimo, ma questa Juve Next Gen non teme niente e nessuno.


JUVENTUS NEXT GEN - TRENTO 2-0


Marcatori: 13′ Iling-Junior, 51′ Pecorino


JUVENTUS NEXT GEN (4-2-3-1): Senko; Barbieri, Nzouango, Stramaccioni, Mulazzi; Sersanti, Barrenechea (63′ Bonetti); Iocolano (82′ Poli), Sekulov (70′ Zuelli), Pecorino (70′ Da Graca); Iling-Junior (82′ Besaggio). All. Brambilla. A disp: Raina, Daffara, Cudrig, Cotter, Lipari, Palumbo, Turicchia, Citi.


TRENTO: Marchegiani, Fabbri, Damian, Pasquato, Tena, Cittadino (73′ Mihai), Osuji (60′ Belcastro), Bocalon (60′ Brighenti), Carini, Semprini (77′ Simonti), Ianesi (60′ Saporetti). All. D’Anna. A disp: Tommasi, Trainotti, Ferri, Ruffo Lucci, Mihai, Galazzini, Ballarini.



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