• Frank Lenardon

J-Women: Luna park a Empoli!

Dopo il pokerissimo rifilato all’Hellas Verona nell’ultima giornata di campionato, la Juventus Women prosegue la sua marcia attraverso i quarti di finale di andata di Coppa Italia.

Ad Empoli una gara al cardiopalma, ricca di colpi di scena fino al fischio finale: 4-5 il punteggio, tanti gol e tante cose su cui riflettere in vista di un momento chiave per la stagione.


Coach Rita Guarino schiera un 433 che somiglia più a un 4231 in fase di impostazione, con Pedersen e Rosucci in mediana mentre spetta a Zamanian il ruolo di “regista offensivo” a supporto di Andrea Staskova. Sulle fasce si punta sulla velocità di Maria Alves e Barbara Bonansea. Davanti alla porta di Bacic, riposano Sembrant e Hyyrynen: al loro posto Salvai e Lundorf.



LA CRONACA:

Il primo quarto d’ora vede la Juve comandare il gioco come da abitudine, portando molte giocatrici oltre la linea della palla, ma il muro delle padrone di casa è solido e non si registrano particolari occasioni fin quando Bonansea non si incunea in area dalla sinistra e calcia sul palo lungo, mancando lo specchio davvero di poco.

L’Empoli prende coraggio e dopo aver alzato il proprio baricentro costringe le bianconere (per l’occasione in completo arancio) nella propria metà campo. Al minuto 36 Gama atterra Polli al limite dell’area: incaricata della battuta è la “bianconera fuori sede” Benedetta Glionna, che firma il vantaggio per le toscane con una conclusione splendida sul secondo palo dove Bacic non può arrivare.

Il gol subito scuote la Juve che torna in avanti con Pedersen: la danese sul centro sinistra vede l’inserimento di Lisa Boattin che col mancino spara all’incrocio dei pali siglando il pareggio. Passano pochi istanti e Polli guadagna un altro calcio di punizione in zona pericolosa. Glionna cambia palo ma non cambia l’esito del tiro: Bacic sfiora soltanto e il pallone si insacca sul primo palo.

Termina perciò sul 2-1 la prima frazione.


Rita Guarino lascia Pedersen e Alves negli spogliatoi inserendo Hurtig e Cernoia, ma il copione rimane lo stesso del primo tempo.

Al minuto 47 c’è una punizione defilata sulla sinistra per l’Empoli, se ne occupa ancora Glionna che conclude a giro sul primo palo, stavolta Bacic non è impeccabile e il risultato si porta sul 3-1.

Lo schiaffo risveglia le campionesse d’Italia in carica e Annahita Zamanian accorcia le distanze: la 19 dal limite si accentra e conclude forte col mancino sotto la traversa dove l’estremo difensore locale non può arrivare. È anche l’ultimo pallone toccato dalla giocatrice francese, che lascia il posto a Cristiana Girelli.

La Juve continua a spingere sull’acceleratore ma l’Empoli in ripartenza trova incredibilmente il 4-2: Glionna se ne va centralmente e serve Dompig, sul primo tentativo Bacic compie un grande intervento ma nulla può sulla ribattuta.

Le emozioni non finiscono qui: la Juve guadagna un corner dalla destra, lo stacco di Salvai viene respinto ma è Andrea Staskova la più lesta a ribadire in rete il pallone, accorciando immediatamente sul 4-3.

Passa poco più di un minuto e si verifica l’episodio più frequente delle ultime stagioni: cross per Girelli, colpo di testa di Girelli, gol di Girelli, 4-4.

Salta ogni tipo di schema, Hurtig aggancia alla grandissima sulla sinistra, si accentra e spara forte sul secondo palo mancando il bersaglio non di molto, sarebbe stato il gol del mese.

Le bianconere insistono e nei minuti finali arriva finalmente il gol del vantaggio: Cernoia scodella in area dalla trequarti, svetta ancora Cecilia Salvai, questa volta il colpo di testa è vincente.


IL COMMENTO:

È l’ultima emozione di una gara che termina perciò sul 4-5 in favore della Juventus Women. La squadra di Coach Guarino porta a casa una vittoria pesante nonostante una sfida messa più volte sui binari sbagliati. A fronte di un reparto offensivo come sempre molto prolifico e poco criticabile, oggi sono state commesse alcune ingenuità in difesa che contro un avversario di maggior spessore possono costare davvero caro.

Non deve far molto riflettere il numero di occasioni concesse, quanto il “come” queste si sono verificate: palloni persi al limite, falli un po’ ingenui, ripartenze concesse da situazioni di attacco.

Vanno anche riconosciuti i meriti ad un Empoli ben organizzato e ad una Benedetta Glionna in stato di grazia, trascinatrice della squadra toscana con una tripletta da calcio piazzato (pazzesco).

In vista dei prossimi appuntamenti sarà d’obbligo correggere qualcosa in fase difensiva, facendo però allo stesso tempo leva sulla qualità e sulla tecnica, che anche oggi ha comunque permesso alla Juve di mantenere per lunghi tratti il possesso in zona offensiva dando l’impressione di poter colpire in qualsiasi momento.


Sabato 6 febbraio sarà di nuovo campionato e per le campionesse d’Italia in carica l’avversario sarà ancora l’Empoli. Per la sfida di ritorno di Coppa Italia invece, sempre contro le toscane, bisognerà attendere il 13 febbraio, questa volta tra le mura amiche dello Juventus Training Center di Vinovo.


Fino alla fine!

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