• Elia Robino

Ipotesi di mercato: chi è Darwin Núñez e cosa potrebbe dare alla Juventus


Dopo la vittoria contro la Fiorentina sale a sedici il numero di gol segnati dalla Juventus in questi primi mesi di campionato, peggio di noi solo sei squadre delle quali tre occupano gli ultimi tre posti della Serie A.

Che ci sia un problema in attacco è evidente anche agli osservatori più distratti e complice l’avvicinarsi del mercato invernale è iniziato il classico valzer di nomi da parte agli addetti ai lavori.

Tra i vari attaccanti che in questi giorni vengono accostati al bianconero il talento più entusiasmante – escluso Vlahovic – è sicuramente Darwin Núñez.

Il calciatore del Benfica è a tutti gli effetti la next big thing del calcio uruguagio monopolizzato negli ultimi quindici anni da due cannibali come Cavani e Suàrez – entrambi classe 87 – dei quali sembra essere l’erede designato.


Una carriera lineare



Hanno fatto molto parlare in questi giorni le dichiarazioni di Allegri su come secondo lui dovrebbe funzionare la crescita dei giovani.

Che le idee dell’allenatore bianconero siano o meno giuste la carriera di Núñez fino ad ora le ricalca abbastanza fedelmente: dopo l’esordio al Peñarol in patria viene acquistato dall’Almerìa in Segunda Divison spagnola per poi passare l’anno dopo al Benfica, top club in terra lusitana.

La curiosità? Sia per l’Almerìa che per il Benfica si tratta dell’acquisto più oneroso della storia: tredici milioni per gli spagnoli e ben ventiquattro da parte della squadra di Lisbona.

Ma che giocatore è questo Darwin Núñez?


Attaccante dotato di importanti mezzi atletici e fisici – 187 cm per 72 kg di peso – si fa apprezzare in particolar modo per la sua esplosività e velocità oltre che per un bagaglio tecnico forse non fatto per stupire ma sicuramente funzionale al suo stile di gioco.

Nell’Almerìa - squadra nel quale si è affacciato al calcio europeo – si è disimpegnato senza difficoltà nel ruolo di punta centrale grazie alla sua tracotanza fisica e a un fondamentale come lo stacco in elevazione che ricorda e non di poco quello di un altro grande attaccante che ha mosso i primi passi calcistici nell’altra squadra di Lisbona. L’ottima stagione in Serie B spagnola gli vale subito la chiamata nel calcio dei grandi in Portogallo dove all’esordio in Champions si limita a demolire completamente il povero Lech Poznan.

A Lisbona il calciatore nel primo e anche in questo suo secondo anno affacciato sull’Oceano Atlantico viene utilizzato non solo come punta centrale – ruolo nel quale in un contesto con fisicità più competitive sembra un po’ perdere di qualità - ma anche come ala. Quest’anno con l’acquisto dal Gent di una punta più lineare ma efficace come Roman Jaremčuk, Nuñez dimostra sempre una grande intelligenza tattica e grande senso di sacrificio nell’interpretazione del ruolo.

Cosa può dare alla Juventus


La Juventus potrebbe ritrovarsi in casa un calciatore di grande qualità e abituato a lavorare con gli spazi andando quindi idealmente a prendere il posto ad oggi occupato da Morata con compiti molto simili.

Il rischio è di ritrovarsi con un’altra mezzapunta non completamente a suo agio nel gioco spalle alla porta e nella protezione del pallone, anche se sicuramente le sue incredibili doti aeree potrebbero fornire quei gol di testa che continuano a mancare sulle decine di assist che partono dalle fasce in ogni partita e che nessun calciatore della rosa bianconera riesce a finalizzare.

Quindi lo dovremmo volere o no?

La risposta è nì. Forse per le nostre esigenze non è il calciatore migliore che potremmo volere ma siamo sicuri che con quella faccia un po’ da bambino, un po’ da Leonard di Big Bang Theory saprebbe fare breccia nel nostro cuore di juventini delusi.

Le vie del mercato sono infinite, staremo a vedere.

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