• Nicola

Inter - Juventus Fare o non fare, non c'è provare

Aggiornato il: gen 18

Ci siamo, questa sera si giocherà il 175° derby d'Italia allo stadio Giuseppe Meazza.

Una partita sentitissima da entrambi gli schieramenti che coinvolge integralmente le due tifoserie, le due squadre ci arrivano con filosofie differenti.

L’Inter di Antonio Conte è una squadra incentrata sulla forza, che per filosofia di gioco punta sul duello fisico e di resistenza. Non è un caso difatti che l’Inter emerga nella parte finale della gara, quando i suoi avversari iniziano ad avere maggior stanchezza.

I Nerazzurri hanno automatismi semplici ormai collaudati su cui il tecnico pugliese sta lavorando da oltre un anno.


La squadra di Andrea Pirlo tatticamente è la meno italiana o, se preferiamo, la squadra che sta cercando di instaurare un profilo europeo.

Una soluzione non va a discapito o è migliore dell’altra, sono semplicemente diverse. I Bianconeri hanno automatismi maggiormente complicati e ancora in fase di rodaggio, ma un maggior bagaglio di individualità.

Le due società non sono mai state così vicine tra loro nei dialoghi e intenti, come da quando ha preso le redini il giovane Steven Zhang.

La Milano del Biscione è una seria candidata allo scudetto, tanto che i pronostici estivi la indicavano come favorita.

Non che la squadra di Andrea Agnelli non rientrasse tra le favorite ma, per la prima volta dopo anni, non era indicata come la più forte per distacco.

La situazione della classifica al momento rispecchia i pronostici di questa estate.


Sarà determinante?

Se l’Inter farà il bottino pieno probabilmente sì, perché ci sono tante partite ravvicinate, e soprattutto perché i neroazzurri non avranno competizioni europee.

Sarà difficile quindi per i Torinesi recuperare anche se, paradossalmente, le tante partite ravvicinate con la profondità di rosa potrebbero addirittura rappresentare un vantaggio.


L’allungo o il recupero

Conte sa che se ferma la Juventus otterrà un doppio risultato, allungare la distanza e soprattutto mettere i bianconeri nella situazione di non poter più sbagliare le partite successive per non perdere la zona Champions.

Pirlo ha dalla sua un potenziale margine di crescita e una sua “forza calma” che ricorda il maestro Yoda di guerre Stellari, ai suoi potrebbe dire proprio le parole del maestro Jedi «Juventus Fare o non fare, non c'è provare» insomma il futuro è adesso.


I Duelli

Paradossalmente i più attesi sono tutti a sfavore della Juventus, almeno sulla carta, la coppia formata da Lautaro Martinez e Romelu Lukaku impegnerà la coppia Bonucci e Chiellini (?) che appare la più probabile; Hakimi dovrebbe impegnare la prevista coppia Ramsey e Frabotta, per il 21enne Romano, che mostra grande volontà e applicazione sarà un importante test.

Difficile sbilanciarsi su chi predominerà a centrocampo - questa la previsione dei due reparti -

Nei duelli infine non menzioniamo la coppia Ronaldo e Morata perché ci appare superfluo fare un endorsement al capocannoniere della serie A e del Madrileno autore di ben 4 gol all’Inter.

Per la risoluzione dei duelli tocca aspettare di vedere i contendenti sul ring, e manca davvero poco al suono della campana.

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