• Pasquale Troiano

Il letargo di Alvaro Morata, merita il riscatto?

Nonostante il rinnovo del prestito messo in atto dalla società bianconera in estate, da un po' di settimane in quel de “La Continassa” tiene banco il caso Alvaro Morata. El Canterano, ritornato alla Juve nell’estate del 2020, non sta rispettando a pieno le aspettative dell’esecutivo bianconero e dei tifosi.

Finora, dal suo ritorno, in 43 presenze ha messo a segno 13 gol, un po' pochi se si considera che è la punta titolare della Vecchia Signora e, soprattutto quest’anno, gli è stata data maggiore fiducia e responsabilità complice la partenza di Cristiano Ronaldo.


Il letargo del Canterano

Sono troppi i periodi “a secco” che lo spagnolo ha durante una stagione. In campionato, ad esempio, non segna da due mesi (ultimo gol quello contro il Milan il 19 settembre) e l’ultimo in ordine temporale è quello del 2 novembre contro lo Zenit nel 4-2 in Champions League. La Madama ha già investito 20 milioni di euro per questi due anni in prestito e se vorrà riscattarlo definitivamente a fine stagione serviranno 35 milioni di euro. Con ogni probabilità Cherubini & Co., visti gli ottimi rapporti con l’Atletico Madrid, si muoveranno alla ricerca di uno sconto sul cartellino, considerando un po' troppo alto l’eventuale esborso di 55 milioni di euro per Morata.


Le voci di mercato

Nel frattempo, non c’è pace per Alvaro nemmeno dalle voci di mercato, che vedono la Juve sempre di più con i fari accesi su Dusan Vlahovic, il quale ha deciso di non rinnovare con la Fiorentina e che piace a molti top club europei.

Il serbo ha fatto capire che la sua priorità sarebbe un trasferimento a Torino, dove ritroverebbe anche un ex compagno di squadra nonché grande amico, Federico Chiesa. I due, insieme a Dybala, potrebbero formare un attacco di grandissimo livello nella prossima stagione. Per Vlahovic la Fiorentina chiede 80 milioni, e per questo bisognerà trattare a lungo con Commisso e riflettere bene sull’eventuale riscatto di Morata, soprattutto alla luce del suo rendimento. Pochi giorni fa, con un suo gol, ha portato la Spagna ai Mondiali, dichiarando poi a fine partita gli abbia dato fiducia anche per il rientro a Torino, fiducia che anche la società, e i tifosi, provano a riporre, ancora una volta, in lui.

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