• Lorenzo Mameli

Il calciomercato? Sì ma... niente di serio

Ieri si è concluso un calciomercato stranissimo, tenutosi in un clima surreale e caratterizzato da un’infinità di prestiti, forse dovuti anche all’incertezza generata dalla pandemia, e dal poco tempo a disposizione dei vari clubs per aggiustare le rispettive rose.

Premettendo che non ha molto senso dare giudizi prima di vedere i calciatori all’opera - e questo ragionamento vale più che mai in un anno come questo - abbiamo cercato di dare un giudizio semi-ironico sui nuovi acquisti della Juventus, cercando di strapparvi un sorriso.

Buona lettura!







ALVARO MORATA: 7.5


L’attaccante spagnolo arriva con una formula che prevede l’eventuale riscatto da parte della Vecchia Signora al termine di un’estate travagliata che ha visto l’addio dell’allenatore vincitore della Serie A l’anno precedente, stagione in cui la squadra era reduce da una figuraccia in Europa.

Mmmmm, dove ho già visto questa scena?

Alvarito aiuta ad abbassare l’età media dell’attacco, essendo un classe 92 e avendo sfornato diciassette bellissimi pargoletti nei quattro anni in cui l’abbiamo perso di vista. Non ci si può proprio distrarre un attimo.


WESTON MCKENNIE: 9

Il centrocampista texano è giovanissimo – ventidue anni compiuti qualche settimana fa- grintoso, forte atleticamente e in quanto statunitense potrebbe rivelarsi anche un interessante profilo a livello mediatico per l’espansione del brand negli States.

La Juventus torna a scommettere su giocatori giovani e non sull’usato garantito dei veterani, e decide di partire dalle guanciotte di Weston. GOAT.


ARTHUR: 8


Il sostituto di Pjanic sarebbe stato immortalato mentre rideva di gusto durante un allenamento, cosa impossibile sia perché quello in foto sembrava proprio Cassano sia perché la narrativa generale è che lui alla Juve non ci volesse proprio venire.

Tra vedere e non vedere l’ex blaugrana si è contraddistinto per un ottimo inizio contro la Roma ed è pronto a dimostrare all’intero pubblico bianconero che i brasiliani possono essere giocatori utili anche in partite che non siano battle royale.



FEDERICO CHIESA: 8


Alla Fiorentina ha fatto più male Baggio che lascia o il figliolo prediletto Bernardeschi che fa tribuna pur di andare alla Juventus?

Nel dubbio il figlio d’arte più famoso dell’Italia calcistica decide di tentarsela e si unisce al lato oscuro, nella speranza di poter conquistare uno scudetto e forse qualcosa di più, un trofeo internazionale magari. Certo, è sospetto il fatto che, nonostante l’interesse delle due milanesi, alla fine il trasferimento sia stato finalizzato proprio da una squadra proveniente dalla stessa città in cui si trova la Centrale del Latte di Torino.


KULUSEVSKI: 9


Il nuovo re di Svezia porta sicuramente tanta duttilità alla Juventus, potendo ricoprire un'enorme varietà di ruoli che vanno dalla mezzala alla seconda punta, passando per l'ala d'attacco e il centrocampista offensivo.

Il giovane Dejan si dimostra adattabile anche dal punto di vista anagrafico, potendo interpretare sia la parte del quindicenne brufoloso che quella del quarantenne disadattato: acquisto totale.


STEFANO GORI: 6


L’ex portiere del Pisa, classe 1996, è un nuovo giocatore della Juventus, in attesa di scalare le gerarchie della porta quando nel 2039 Gigi Buffon si ritirerà. Probabilmente non inciderà sulla stagione bianconera, mezzo punto in più perché ci aiuta con le liste per la Serie A e mezzo punto in più per la somiglianza con un eventuale figlio tra Ryan Gosling ed Ed Sheeran.


LE USCITE: 9

In una sola sessione di mercato la Juventus alleggerisce tantissimo il monte ingaggi e svecchia quella che era una delle rose più anziane d’Europa.

Tra i giocatori che hanno lasciato la Vecchia Signora, infatti, solo De Sciglio, Rugani, Pjaca e Pellegrini avevano meno di trent’anni, e solo l’ultimo aveva serie chances di poter far parte del progetto di Pirlo.


Il voto poteva essere un 10, considerando il miglioramento sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista anagrafico, ma in questa sessione la Juve si è privata sia della tenerezza di Higuain, Rugani e De Sciglio, che della migliore esultanza della Serie A, la “Matuidi Charo”, senza contare che anche Douglas Costa quando è sano e in forma rimane sempre uno dei migliori streamer italiani.

Buona fortuna a tutti nelle loro nuove avventure!

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