• Elia Robino

Gonzalo Higuain sta invecchiando insieme a noi



In generale, quando i calciatori se ne vanno via dalla Juventus escono completamente dal mio campo visivo e mi dimentico della loro esistenza. Ogni tanto, alle orecchie mi giunge qualche notizia riferita a loro prestazioni o successi nelle loro nuove squadre ma è come se si parlasse di estranei: non indossano più il bianconero, non mi interessa. Alcuni calciatori però mi toccano nel profondo e non riesco a rimanere loro indifferente anche quando se vanno, Gonzalo Higuain è uno di questi.


Trasfigurazione di un uomo



Quand’è che Gonzalo ha smesso di essere se stesso e ha accettato di essere una versione parodistica di Giobbe Covatta? Il punto di non ritorno sembra essere il suo approdo sulle spiagge di Miami e lo sa anche lui. In una intervista di inizio 2020 a La Naciòn diceva:

Mi raso a zero e fa notizia. Ma non mi sorprende, anche questo fa parte del calcio di oggi.

E in fondo, come dargli torto, dovrebbe davvero interessarci il declino fisico di un uomo superati i trenta? Siamo davvero da meno rispetto a Higuain con i nostri kg di troppo e la stempiatura che si alza sempre di più? Perché dovrebbe fare notizia e andare sui giornali che un trentenne stempiato si è rasato a zero?

Higuain ci ricorda che alla fin fine anche i calciatori sono persone normali coi problemi delle persone normali, sì, avrà molti più soldi di noi ma avrà anche il diritto di rasarsi i capelli senza che nessuno gliene chieda conto, no?


Figlio di un’artista


La madre di Higuain, Nancy Zacarías, è mancata lo scorso aprile dopo cinque anni di convivenza con un cancro. Noi l’avevamo già conosciuta quando nel 2020 durante il lockdown Higuain era andato via da Torino per correre a casa dalla madre in un momento in cui la malattia si era aggravata.

Ovviamente, neanche a dirlo, le voci critiche non si erano risparmiate anche in quell’occasione nei suoi confronti.

Pittrice, vogliamo immaginare nonostante il rischio di cadere nei cliché che la sensibilità umana e tecnica l’argentino l’abbia proprio ereditata dalla madre.

La tendenza alla depressione di Higuain è stato un problema per tutte le squadre in cui ha giocato ma è stata in primis un problema per lui. Tendiamo sempre a disumanizzare il calciatore considerandolo una sorta di semidio irriducibile e inscalfibile destinato a fare la gloria delle squadre dove gioca.

La realtà è che i calciatori non hanno niente di divino e che di depressione non se ne parla abbastanza in questo sport, vittima ancora oggi di un machismo tossico sempre più fuori dal tempo che ha come unico risultato il procurare dolore ai calciatori più fragili, Higuain in testa.

Una curiosità: il giorno prima della morte della madre Higuain ha segnato su assist del fratello Federico, anche lui tesserato del Miami FC, con la madre spettatrice.

Un momento catartico regalato ai due fratelli dal destino che speriamo abbia aiutato a Gonzalo a farsi forza in uno dei momenti peggiori per un figlio.



Higuain è uno di noi


Tendente alla depressione, fallibile, anche brutto se vogliamo. Questo è Gonzalo Higuain e per questo bisogna volergli bene, perché è uno dei pochi calciatori con cui possiamo confrontarci e non sentirci in difetto.

Abbiamo fatto un errore a lavoro che è costato soldi all’azienda e a noi notti insonni per il senso di colpa? Gonzalo Higuain ha sbagliato un rigore decisivo in finale di Copa America.

Abbiamo fatto del nostro meglio ma anche quello non è bastato e alla fine siamo rimasti con un pugno di mosche in mano? Gonzalo Higuain ha segnato trentasei gol in una sola stagione ma lo scudetto non lo ha vinto lo stesso.

Entrando in campo a volte Higuain sembrava avesse sulle spalle tutto il peso del mondo, come se giocare per lui fosse come per noi un qualsiasi uggioso lunedì mattina di novembre, perché non c’è scritto da nessuna parte che il calcio debba essere la vita per un calciatore, a volte può essere semplicemente un lavoro.

Un lavoro ben pagato, certo, ma a voi è mai capitato di fare un errore e finire su tutti i giornali per una settimana? Beh, a Higuain sì.

Eppure eccolo lì, con qualche kg di troppo e il tipico barbone degli introversi che vogliono mettere un ennesimo strato di protezione tra sé e gli altri come noi a combattere per arrivare al giorno dopo.


Grazie Gonzalo, riguardati. Noi faremo altrettanto.


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