• Danilo Ceci

Giana Erminio - Juve U23: altro successo in rimonta per i bianconeri

Aggiornato il: ott 5

Ieri, poche ore prima che scoppiasse la polemica in merito al match odierno tra Juve e Napoli con il Covid costantemente sullo sfondo, i ragazzi dell'U23 son scesi in campo per la seconda giornata di campionato di serie C.


Ad attenderli c'era la Giana Erminio, club militante nella città di Gorgonzola, già l'anno scorso affrontato dai baby bianconeri in un match che terminò in pareggio con una rete per parte.


Risultato non lontano dal ripetersi nell'incontro di ieri, se non fosse stato per un gioiello - sul quale torneremo dopo - che ha rotto gli equilibri e portato gli ospiti sul definitivo 1-2.


Due vittorie in due partite per i ragazzi allenati da Zauli e miglior inizio di campionato nei primi 3 anni anni di vita di questa squadra, mai a punteggio pieno alla seconda giornata prima d'ora.


Ciò non può che portare entusiasmo all'ambiente e soddisfazione a tutto lo staff tecnico, sebbene siano ancora tante le imperfezioni da mettere a posto: se da un lato s'è vista in entrambe le apparizioni una Juve tenace, caparbia, abile a reagire alle difficoltà, è giusto anche far presente un approccio non corretto alle prime fasi della gara, che ha portato ad uno svantaggio mai facile da ribaltare.


La sensazione è però quella di una Juve sempre più forte, matura e consapevole, sia dei propri mezzi che degli obiettivi da perseguire. Questi ragazzi sanno dove vogliono arrivare e faranno di tutto per riuscirci, malgrado la maggior parte di loro sia poco più che maggiorenne.


Basti pensare che nell'undici titolare privo di fuori quota schierato ieri, il più "anziano" in campo era il classe '98 Luca Coccolo, nato il 23 febbraio. Il più giovane invece Radu Dragusin, statuario difensore rumeno del 2002.


La gara si presenta subito molto equilibrata: la Giana pressa con buona intensità e chiude tutte le maglie nella propria metà campo, l'U23 si esprime con un possesso palla piuttosto sterile, che stenta a raggiungere alte vette di ritmo e pericolosità.


Una Juve abulica, che si specchia in alcune trame di gioco eccessivamente artificioso rispetto a un'avversaria meno bella ma più pratica.


Rafia si rende protagonista degli unici tentativi - neanche particolarmente efficaci - dei suoi, mentre Correia, pur dando l'impressione di potersi rendere pericoloso da un momento all'altro, preferisce restare ordinato in posizione.


Al 19' arriva il vantaggio dei padroni di casa: palla persa da Marques in maniera molto ingenua al limite dell'area bianconera, conclusione verso la porta difesa da Israel, che para in un primo momento, ma non può nulla sul tap-in di Ferrario che vale l'1-0.


Gli ospiti tentano una timida reazione e la partita diventa gradevole, grazie anche a un metro arbitrale molto permissivo, quasi "all'inglese".


La Juve, sebbene provi a premere sull'acceleratore, non riesce a produrre grandi occasioni da rete, quindi decide di passare direttamente al gol del pareggio:

minuto 38', cross dalla destra di Rafia - bravo a liberarsi dell'avversario con un elegante gioco di gambe - e conclusione spettacolare in mezza rovesciata del venezuelano Marques, che si fa perdonare l'errore precedente riportando il risultato sul pari.


La Giana Erminio accusa il colpo a livello mentale e rischia di subire il sorpasso già nelle fasi finali del primo tempo, con lo spauracchio Correia sempre più attivo tra le fila avversarie.



L'1-1 regge fino all'inizio della seconda frazione di gioco, che vede la Juve riprendere da dove aveva lasciato pochi minuti prima.

Gioco sistematicamente sulle fasce e i due esterni - Correia a sinistra e Di Pardo a destra - particolarmente coinvolti, con l'intento di far perdere compattezza agli avversari, tutti raccolti dietro con due linee da quattro a difendere il risultato.


Nonostante qualche provocazione e fallo di troppo da parte dell'esperta compagine lombarda, i ragazzi di Zauli sembrano crescere ogni minuto di convinzione e velocità di passaggio.


Al 64' Filippo Ranocchia decide di farlo brutto brutto: palla al piede, trenta metri di distanza, uno sguardo alla porta e fucilata sensazionale sotto l'incrocio.


Reazione di rabbia della Giana, che dopo appena due minuti dallo svantaggio, sfiora la rete del pari: traversone di Perico sul secondo palo, sponda di testa di Perna e Ferrario in scivolata manca il pallone di pochi centimetri.


Di lì in poi la gara procederà senza molte chances né da una parte né dall'altra.

I lombardi alzano il proprio baricentro ma stentano a trovare la qualità e la lucidità adeguata per impensierire i bianconeri, sempre attenti e aggressivi sul portatore di palla.


La gara si conclude su questo andazzo con un meritato 2-1 in favore dei bianconeri, che si godono il primato in classifica e guardano al prossimo impegno col vento in poppa.

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