• Pietro Uva

Finalmente una vittoria, ma non illudiamoci

Dopo un inizio di campionato molto complicato con appena due punti in quattro partite, la Juventus trova la sua prima vittoria in Serie A per 3-2 contro lo Spezia. Una gara nella quale come al solito, gli uomini di Massimiliano Allegri si sono complicati la vita da soli.


Dopo essere passati in vantaggio con un bellissimo gol di Kean, i bianconeri si sono fatti raggiungere dai padroni di casa prima con Gyasi, poi su contropiede con il giovane Antiste. Alla fine però la compagine torinese è riuscita comunque a portare a casa i tre punti grazie ad uno scatenato Federico Chiesa, e a De Ligt sugli sviluppi di un corner.

Nonostante il risultato positivo, però, la Vecchia Signora ha messo in mostra i soliti limiti con i quali tanto ci siamo abituati in questo inizio di stagione.


Premesso che vista la tragica situazione di classifica vincere la gara di ieri sera era fondamentale non solo per allontanarsi dai bassifondi, ma anche per dare maggiore morale e fiducia ad una squadra parsa ultimamente in totale confusione. Vincere aiuta a vincere, questo poco ma sicuro, ma dall’incontro di ieri sono pochi gli spunti positivi da poter prendere in considerazione.


Sicuramente bisogna dare merito alla squadra per essere riuscita a reagire alla situazione di svantaggio. Fino ad ora infatti, la Juventus aveva peccato proprio in personalità e determinazione, non riuscendo mai a reagire alle difficoltà come dovrebbe fare una grande squadra.


Ottima la prestazione di Kean e soprattutto di Chiesa, capace di prendersi la squadra sulle spalle lottando come un leone fino allo sfinimento. Si sono intravisti anche buoni inserimenti in area di rigore di Rabiot. Allegri infatti crede molto nelle doti fisiche e tecniche del francese, bravo nell’indossare la veste di assist-man sul primo gol.


A queste considerazioni positive si aggiungono anche i soliti problemi, primo fra tutti un’enorme passività in fase difensiva. I liguri infatti sono arrivati alla conclusione verso la porta difesa da Szczesny fin troppe volte. Se la difesa non ha brillato, lo stesso si può dire per Mckennie, Bentancur e Dybala.


Il primo è parso diverse volte un pesce fuor d’acqua divorandosi anche una grande occasione da gol. Per quanto riguarda i due sudamericani, invece, Bentancur ha dimostrato ancora troppi limiti commettendo qualche sbavatura di troppo; mentre ci si aspettava sicuramente di più da capitan Dybala, troppo lontano dalla porta e incapace di trascinare i suoi.


Insomma, la vittoria di ieri potrebbe avere un certo peso sui prossimi impegni, ma per mister Allegri ci sarà molto da lavorare per trovare la giusta quadra.

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