• Nicola

E se fosse un campionato di ordinaria follia?

La squadra di Allegri negli ultimi due mesi ha recuperato punti su tutte le squadre nonostante avesse comunque sprecato diverse opportunità per farne di più e avvicinarsi maggiormente alla zona prestigiosa della classifica.

La squadra non la si può definire certo bella, eppur qualcosa si muove e inizia finalmente intravedersi.

I progressi sono abbastanza per fare sogni ottimistici?

Non abbiamo la risposta di certo non lo si può escludere, anzi. Proviamo dunque a fare un ragionamento sui perché.


I bianconeri nell'ultima settimana sono apparsi una squadra con gambe più sciolte, segno evidente che dovrebbero aver assorbito i carichi pesanti di richiamo atletico tipici di questo periodo e di chi pensa di arrivare in fondo.


I movimenti in fase di possesso palla ci sono, meno presenti quelli in fase di non possesso, questa modalità deve essere la soluzione individuata da Allegri per una squadra con giocatori deficitari nel partire con scatto rapido a centrocampo.

In attacco chi ancora attende la palla sui piedi è Kean che non va mai incontro palla offrendosi così come facile vittima delle difese avversarie.

Il movimento perpetuo però richiede una elevata precisione dei passaggi che ancora è sotto media seppur in ascesa.


Domenica avremo il big match con il Milan che ci dirà se oltre alle gambe c'è di più. I rossoneri sono il giusto crash test per verificare se i segni intravisti sono reali o pura illusione e soprattutto se l'intesa di squadra è davvero in crescendo.

Essere fiduciosi o ottimistici può portare a grosse delusioni.

Tuttavia bisogna evidenziare che se la Juventus non ha la rosa qualitativamente migliore, sicuramente ha la rosa con maggior profondità.

Questo nel lungo periodo di un torneo come il campionato può incidere.

Se fai giocare sempre i soliti undici, ovviamente non ci riferiamo ad Allegri, si trova subito amalgama e intesa.

Si rischia però che in primavera ti arriva la stanchezza tutta in una volta e magari ti complichi la vita.

Ovviamente correre il rischio di usare sempre gli stessi undici non vuol dire che l'eventualità sopracitata si concretizza.

E però... e però è già successo tre volte negli ultimi 5 anni che chi aveva vinto lo scudetto a febbraio...

Mai dire mai.

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