• Frank Lenardon

"Diamo i numeri": Juve-Dynamo da 10 a 0

Senza prendersi troppo sul serio, "diamo i numeri" sulla partita di ieri contro la compagine ucraina di Lucescu.


10: CHIESA Inutile girarci intorno: firma il primo gol, entra negli altri due, dal minuto 1 al cambio si divora il campo. Avessero tutti la voglia sua... Bravo Fede, continua così.

Federico Chiesa - Credit: Juventus.com

9: DE LIGT Non fa più notizia, ma a 21 anni Matthijs dirige la retroguardia con la leadership di un trentenne. Chiude, fa a sportellate, imposta. Sbaglia una valutazione su un cross e un colpo di testa in uscita, per il resto granitico. Non mi stupirei se un giorno avesse al braccio una fascia con la C.


8: PIRLO Dopo il Benevento parlò di calo di attenzione nel finale di primo tempo e di frenesia, ieri sera al 44esimo abbiamo visto Szczesny andare comodamente a terra dopo un'uscita, Sandro e Demiral far scorrere i secondi su una rimessa in un momento in cui gli ucraini di Lucescu sembrano trovare brillantezza. Nel finale regala l'esordio al classe 2002 Dragusin.


7: MCKENNIE Ciccio McKennie parte un po' in sordina ma va sempre in crescendo: recupera, corre, picchia, recupera, smista, recupera, corre. Preziosissimo il suo lavoro, sfiora il gol di testa ma salta troppo e colpisce in caduta smascellando pure. La "garra" che ci serve in mediana.


6: ALEX SANDRO Pian piano si rivedono sprazzi del vecchio Alex, spinge un po' di più, crossa bene per Chiesa, pazzesco il suo controllo orientato nell'azione della traversa di Cristiano Ronaldo. Il riposo gli avrà giovato?


5: KULUSEVSKI Gianni è incredibile: a volte mostra prestazioni eccellenti come Samp e Lazio, imprendibile in ripartenza, salta l'uomo nove volte su dieci, vede la porta e manda al tiro i compagni; altre volte ci si spiega perfettamente come mai Pirlo lo faccia partire dalla panchina. Impreciso, inconcludente. Il papà dei Weasley a volte sembra un babbano.

Ma a un classe 2000 alla prima stagione in una big lo si può concedere, che dite?


4: RAMSEY

Aaron, carissimo Aaron. Giocatore fondamentale quando rende, il problema è che rende una partita ogni sette. Muscoli di cristallo, condizione spesso deficitaria. Servirebbe affidabilità, ma un ricambio nel suo ruolo non lo abbiamo. @FabioParaticiDS


3: BENTANCUR Don Rodrigo in questo avvio pare il gemello scarso del tuttofare visto in campo nella passata stagione. Pressa un po' a caso e sbaglia passaggi semplici. Come nel 90% delle gare, viene ammonito entro la mezzora per la solita irruenza e gioca condizionato. Rodri deve fare il salto di qualità definitivo, o rischia di diventare cedibile.


2: BONUCCI L'episodio del rigore non concesso dalla Frappart sarebbe da ergastolo: Leo, sei stato graziato. Per il resto, il suo lo fa, ma con tutti quei baldi giovani di fianco, il posto da titolare non è più così garantito. La concorrenza dev'essere uno stimolo (no, non quello stimolo) per tenere alto il livello. Giudizio severo? Si, ma il 2 qualcuno se lo deve pur beccare dai.

Stephanie Frappart, Leonardo Bonucci - Credit: TuttoCalcioNews

1: CRISTIANO RONALDO Chi può prendere 1, se non il numero 1? Ronni, una settimana sul divano e poi spari un gol già fatto sulla traversa? Dai su, bastava appoggiarla, avevamo già tutti il Siiuuuu carico, non ci puoi illudere così. Nella ripresa rispolvera il costume da Tapinaldo e firma il decimo centro in otto gare tra Champions e Serie A. Non male per un quasi 36enne in quello che notoriamente non è mai il suo periodo migliore eh?


0: FENOMENI DA SOCIAL "È lì perché è una donna", "la quota rosa incompetente con la voglia di fare la protagonista". Non è li perché è donna, Stephanie Frappart è li perché capace. L'essere donna ha aiutato solo sé stessa a dare il meglio per rompere i dubbi sulle sue capacità. "Non protesta nessuno per non fare brutta figura". No, non protesta nessuno perché un arbitro credibile non ha bisogno di sventolare cartellini a random, non ha bisogno di urlare, non ha bisogno di protagonismo e telecamere. Signor Pasqua da Tivoli, le fischiano le orecchie per caso?


Testa al Derby fratelli, godiamoci le cose così come vengono.

Questi "numeri" non vogliono essere una pagella vera e propria sulla gara, quella la lasciamo fare alla Gazzetta che ci riesce tanto be...no, ma non importa. Vi lascio con una frase di uno strano tizio da Livorno, in una celebre conferenza stampa: "Stiamo a Nathale, vogliamosci bene!"



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