• Lorenzo Mameli

Cosa succederebbe se sostituissimo CR7 con un golden retriever?

Aggiornato il: 8 lug 2019

La scorsa estate Cristiano Ronaldo è diventato probabilmente il più grande acquisto della storia della Juventus, sia in termini economici che per quanto riguarda il salto in avanti sia tecnico che mediatico che ha fatto compiere all’intera società.

Tuttavia la Juventus ha il dovere di pensare in continuazione a come migliorarsi e a valutare qualsiasi opportunità e pertanto, essendo noi persone con un qualche serio problema, ci siamo chiesti: da chi dovremmo iniziare, se non dal migliore amico dell’uomo?



Il golden retriever è uno dei cani più popolari al mondo, così come Cristiano Ronaldo, che al momento risulta essere il calciatore più seguito del pianeta.


La scelta, fra le centinaia di razze canine, è caduta sul golden retriever per questioni di opportunità; la razza scozzese, infatti, è ottima sia per questioni fisiche (un pincher potrebbe avere qualche difficoltà sui calci piazzati e sul gioco molto fisico della Serie A) sia per questioni di chimica di squadra (si tratta infatti di un cane molto socievole, che andrebbe facilmente d’accordo con i compagni).

Ma come si pone un cane se messo a confronto con il calciatore più forte del mondo? Partiamo da un’analisi fisico-tattica: nonostante alcuni cani possano raggiungere i 70 km/h, il golden retriever non è certamente famoso per i suoi scatti, anche se la sua conformazione fisica dovrebbe consentirgli di gareggiare e battere con facilità i 33.6 km/h tenuti dal campione portoghese; la sua origine da cane pastore gli consente, in compenso, di eccellere nella resistenza, un aspetto sicuramente molto utile nei 90 minuti di partita.

E per quanto riguarda gli altri aspetti del gioco? Il baricentro estremamente basso (56-61 cm al garrese) consente al golden una maggiore rapidità nel dribbling e cambi di direzione più agili in virtù della maggiore vicinanza al terreno. Un aspetto che accomuna invece Ronaldo e il cane in questione è la grande abilità nel rapportarsi con lo spazio, un’intelligenza tattica che consente al portoghese di segnare facilmente anche perdendo di vista il pallone per alcuni istanti e al golden di recuperare volatili abbattuti nonostante le grandi distanze possano ingannare anche il suo naso.

Proprio il naso, invece, potrebbe rappresentare un problema per il nostro concorrente quadrupede. Come ben sappiamo, infatti, Ronaldo è un eccellente colpitore di testa, mentre il golden, pur riuscendo a compiere grandi balzi, non raggiunge la stessa elevazione, e anzi, la conformazione del suo cranio rende il compito molto arduo, favorendo piuttosto un urto fra pallone e naso che potrebbe fare malissimo al cane, trattandosi di un organo molto sensibile.

Abbiamo quindi esaminato il loro apporto sul campo ma, come abbiamo imparato nell’ultimo anno, Cristiano Ronaldo non è solo un fenomeno sportivo ma anche mediatico. Come potrebbe dunque un cane competere davanti ad una star del genere?

Partiamo dal social più in voga al momento, Instagram: il campione della Juventus si attesta sui 174 milioni di follower, mentre i golden retriever contano un’immensa vastità di fanpage a sostegno, di cui anche alcune sopra il milione di seguaci. Parrebbe lecito supporre quindi che, anche a fronte di un esborso economico di un certo livello da parte dei bianconeri per assicurarsi le prestazioni del cane, quest’ultimo verrebbe ripagato in breve tempo grazie ai diritti per il merchandising. Inoltre, così come l’arrivo di Ronaldo agevola l’interesse di altri campioni per la Vecchia Signora, allo stesso tempo un golden retriever sarebbe un punto a favore agli occhi di tutti quei calciatori appassionati di cani, Messi, Asensio e Isco in testa (con quest’ultimo, al contrario, Ronaldo ha avuto diversi screzi).

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