• Elia Robino

Cosa può aggiungere Chiesa a questa Juventus?


Nelle ultime ore si è fatto sempre più insistente il tam-tam mediatico che vuole Federico Chiesa a un passo dal lasciare la Fiorentina per aggregarsi alla rosa di mr. Pirlo.

Stando ai giornali si tratterebbe di un prestito oneroso intorno ai 10 milioni di euro con un diritto/obbligo di riscatto di 30 milioni più bonus.

La trattativa non è ancora stata confermata dalle parti nonostante il consueto gioco di ammiccamenti reciproci tra Paratici e la stampa, ma cerchiamo comunque di fare chiarezza su cosa potrebbe aggiungere Federico Chiesa a questa Juventus.


CAOS (non) CALMO


Federico Chiesa è un giocatore frenetico, non per forza nell'accezione positiva del termine.

Il suo è un gioco volitivo, sfrenato e confusionario fatto di corse folli ed improvvise, dribbling tentanti – e spesso falliti – tanti falli sia fatti che subiti.

Guardare giocare Chiesa riempie gli occhi, anche fin troppo. Tutto del suo linguaggio del corpo fa trasparire l’impressione dell’eccesso. Quando parte palla al piede ad arare il campo non lo fa con eleganza ma con la violenza di un calciatore che vuole con il peso dei sui passi inclinare il campo verso la porta avversaria.

Ogni volta che spreca un’occasione – e succede spesso – la delusione gli deforma il viso in espressioni contorte e grottesche degne del teatro dell’arte più che di un campo di calcio.

Questa forza di volontà di Chiesa però non si riflette in una effettiva efficacia.

L’anno scorso – il suo migliore a livello realizzativo – in Serie A ha tirato in porta 111 volte segnando 10 gol, di cui 3 nell’ultima partita di campionato contro il Bologna.

Segna in media meno di un gol ogni dieci tiri: non così male, ma sicuramente non numeri eccezionali, anche se in miglioramento rispetto agli anni passati dove il rapporto tiri gol era ancora persino più impietoso, sintomo di una maturazione del calciatore dal punto di vista delle scelte di gioco e di tiro.


COSA PUÒ AGGIUNGERE ALLA JUVENTUS?


Il giocatore della Fiorentina nato ala ma che ha giocato l’ultimo anno anche come seconda punta andrebbe a occupare lo slot di esterno destro – a meno della clamorosa uscita di Dybala, del quale potrebbe prendere il posto nel ruolo di seconda punta - al momento di proprietà di Juan Cuadrado.

Ad oggi il tandem Chiesa-Cuadrado non sembrerebbe un vero e proprio upgrade per la Juventus che nel calciatore colombiano ha trovato un giocatore duttile ed efficace, sempre pronto a mettersi in gioco per gli allenatori che lo hanno avuto a disposizione.

Juan Cuadrado chiaramente è un giocatore formato che con l’avanzare delle primavere ha spostato il suo raggio d’azione più indietro, tornando a giocare terzino come all’inizio della sua carriera.

Chiesa sarebbe una sostituzione molto più offensiva e frizzante rispetto all’interpretazione del ruolo dell’esterno destro classe '88, anche se non per forza più utile alla causa.


LE PROSPETTIVE DI FEDERICO CHIESA


Difficile a dirsi. Nonostante una certa crescita che lo ha portato nell’ultimo anno a essere un giocatore se non concreto quantomeno più risoluto rispetto al suo recente passato, Chiesa è ancora un talento grezzo e in parte malleabile.

A 23 anni ha ancora due possibilità davanti a sé: rimanere in una zona di comfort senza salire di livello ed essere ricordato come un potenziale talento che ha in parte deluso le aspettative; o fare un importante step mentale in avanti incanalando tutta l’energia che sprigiona ogni volta che tocca un pallone in azioni più utili: correndo e tirando meno, ma meglio.


Vedremo se starà a noi Juventini scoprire quale delle due strade è nel destino di Federico Chiesa.

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