• Pasquale Troiano

Coppa Italia: qualificazione per la finale conquistata, bentornata Juve



Dopo più di 3 mesi, di cui 2 senza sedute d’allenamento, la Juventus è tornata a giocare, e il calcio italiano ha riaperto i battenti. Gli uomini di mister Sarri si sono ritrovati di fronte un Milan mai domo, combattivo, che nonostante le numerose assenze e l'espulsione sacrosanta di Rebic al 17’, è rimasto a galla fino all'ultimo minuto. Nessuna delle due squadre, vuoi per motivi fisici, vuoi per errori tecnici, è riuscita a trovare la via del gol. I bianconeri, non avevano l’obbligo di segnare, dato che l'1-1 dell'andata al San Siro concedeva lo 0-0 come risultato valido per accedere alla finale del 17 giugno contro la vincente tra Inter e Napoli. Così è stato, la partita si è chiusa con reti inviolate e Ronaldo e compagni che approdano al match finale del torneo all'Olimpico.


La partita

Nei primi 30’ si è vista una delle migliori Juve della stagione con gioco veloce, ritmi alti, totale dominio fisico e territoriale. Più tardi è iniziato l’inevitabile calo fisico causato dal lunghissimo stop, e insieme ad esso, come logica conseguenza, anche i ritmi della partita sono crollati. Una delle novità introdotte nel regolamento, subito utilizzata nella gara sia da Sarri che da Pioli, è quella delle cinque sostituzioni in tre tranche: lo stesso allenatore bianconero ha ammesso nel post-partita di averla voluta sperimentare facendo entrare contemporaneamente 3 giocatori nella prima tranche a disposizione.



Tra i migliori della partita figurano sicuramente Bentancur, de Ligt ed Alex Sandro. Hanno dimostrato grande forza mentale ed intelligenza tattica, sorreggendo la squadra nei momenti di affanno. Tra i peggiori, a sorpresa, Cristiano Ronaldo, che a sentire le parole del mister in conferenza stampa pare si sia un po’ demotivato dopo aver colpito il palo su calcio di rigore al 16’. Dopo non è più riuscito ad incidire come solo lui sa fare. Anche Dybala non è apparso in grande spolvero, ma in una partita giocata in queste condizioni fisiche, e dopo tutto questo tempo, probabilmente sarebbe inopportuno criticare la prestazione di chiunque. E quindi ci accontentiamo così, va bene lo 0-0, perché l’obiettivo, oltre al passaggio del turno, era restituire ai tifosi italiani un pizzico di spensieratezza e gioia, tanto mancate in questi mesi surreali e drammatici. Il calcio italiano è tornato, la Juventus è tornata, e ora si va a avanti, fino alla fine.

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