• Pasquale Troiano

Bonucci goleador e che Miretti! Juve matematicamente in Champions

Nel match delle 12:30 di ieri, all’Allianz Stadium, valevole per la 35° giornata di Serie A, la Juventus di Massimiliano Allegri ha battuto con non poca fatica il Venezia fanalino di coda del campionato e, grazie al passo falso della Roma (0-0 contro il Bologna) si è qualificata ufficialmente alla prossima edizione della Champions League con tre giornate d’anticipo.

A spiccare su tutto e tutti, oltre la già citata fatica, alla quale siamo abituati, sono stati Leonardo Bonucci e Fabio Miretti.


BONUCCI, PARTITA DA CAPITANO

Leonardo, nel giorno del suo 35° compleanno, è stato per distacco il migliore in campo.

Da capitano, mancando sia Chiellini che Dybala tra i titolari, ha guidato molto bene la retroguardia insieme a De Ligt ed è stato autore della doppietta (da vero rapace d’area sugli sviluppi due calci piazzati) che ha permesso ai bianconeri di superare 2-1 i veneti, di tornare a -1 dal Napoli e, dopo il pareggio della Roma, di qualificarsi in Champions League con tre giornate d’anticipo.


MIRETTI, PARTITA DA VETERANO

Fabio Miretti, classe 2003, era al suo esordio da titolare in prima squadra. Se non ci avessero detto l’età anagrafica mai avremmo pensato si trattasse di un giovane alla prima da titolare. Allegri gli ha affidato le chiavi del centrocampo bianconero e Fabio si è fatto trovare prontissimo.

Ha affrontato la partita con calma olimpica, gestendo benissimo ogni pallone passasse dalle sue parti, verticalizzando ogni qualvolta ne avesse l’occasione e mostrandosi molto attivo anche in fase offensiva, sfiorando il gol.

Il talento è puro, l’età è dalla sua, e la Juve ce l’ha nel sangue. Miretti ha tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio nella Juventus che verrà.


La Juventus 2022/2023, invece, ora è sicura della qualificazione in Champions League.

Non resta che chiudere al meglio questa stagione con le ultime tre sfide di campionato, cercando di soffiare il terzo posto al Napoli, e soprattutto con la finale di Coppa Italia contro l'Inter, unica, e ultima, possibilità di alzare almeno un trofeo per l’undicesima stagione consecutiva.

Fino alla Fine.

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