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Apologia dell’esperto di mercato

“La verità è sempre strana – più strana della finzione” – Lord Byron

L’esperto di mercato è, sicuramente, una figura curiosa nel mondo del giornalismo sportivo. Questi personaggi molto caratteristici (la barba di Bargiggia, il capello pomatato di Di Marzio, ecc…) godono di ammirazione, stima e di un certo seguito. A tratti, però, sono anche derisi, insultati e scherniti a viva voce. Nonostante a volte prendano cantonate colossali (ricordo di un Cristiano Ronaldo che MAI avrebbe accettato un trasferimento in Italia), essi continuano a soggiornare comodi sulla cresta dell’onda, con trasmissioni dedicate sulle maggiori reti per i più famosi, e con alias ricercatissima su Twitter a sui vari forum.

In questo articolo voglio fare luce su queste personalità , e chiarire la loro ragion d’essere, in modo che possiate prendere con filosofia il loro messaggio, e perdonarli se stanno sbagliando. Oppure, se volete, perdonare voi stessi per esserci cascati.


La voce di mercato



“Gioacchino Rossini probabilmente non seguiva il calcio, ma aveva già capito molte cose”


L’aria “La calunnia è un venticello”, presa dall’atto I del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, ci illumina su molte cose, sia in merito alla forza delle dicerie, sia sulla loro nascita. Leggiamone alcuni versi:


La calunnia è un venticello, un'auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar.


Chiaro, no? Ricordiamo che molti dei protagonisti della nostra passione calcistica sono, in fin dei conti, esseri umani. Che vanno in ristoranti, affittano macchine, parlano con altre persone. E la calunnia, la voce di mercato, nasce da questi piccoli, indecifrabili, insignificanti indizi. E incomincia a sussurrare, di nascosto. Un tweet, un messaggio vocale trafugato su Whatsapp, con dolcezza, piano piano. Ma leggiamo come continua:


Alla fin trabocca e scoppia, si propaga, si raddoppia e produce un'esplosione come un colpo di cannone, […]


Ecco, cosa può rappresentare il “colpo di cannone”, a cui si riferisce Don Basilio, mentre ammonisce Don Bartolo? Di solito, il titolo di giornale di una grande testata nazionale ha una certa rilevanza, e la calunnia è allo scoperto, rimbomba, rimbalza, tumulta. Ne parlano tutti giù al bar, sui forum anche i più male informati riportano la notizia come sicura. Cominciano a girare formazioni fantasiose, mosse successive dettate dalle esigenze tattiche del nuovo campione (e/o allenatore), in effetti domino fantasiosi e voli di immaginazione imperscrutabili.

Ma a chi il compito di impacchettare, verificare (o no) e divulgare la notizia?



L’esperto di mercato


Chissà se la Sibilla Cumana abbia mai predetto il cambio di squadra di un pilota di biga ai tempi di Nerone?

L’esperto di mercato non può definirsi, a mio personalissimo parere, un giornalista. Perché la caratteristica fondamentale del giornalista è di intervenire a posteriori, quando il fatto è già compiuto, e raccontarlo. Invece l’esperto di mercato opera su ipotesi, voci, cercando di scrutare non ciò che è, ma ciò che potrebbe essere. E in questo, più che uno storico, un cronista, rappresenta un vero e proprio oracolo. Prendiamo ad esempio la famosa risposta che la Sibilla diede a un soldato appena prima di partire per la guerra:


Ibis, redibis non morieris in bello


Nel caso in cui non aveste fatto il classico, ve la traduco: se mettete una virgola prima di “non”, la frase diventa “Andrai, ritornerai, non morirai in battaglia”. Al contrario, se la mettete dopo la negazione, la traduzione recita “Andrai, non ritornerai, morirai in battaglia”. Semantica a parte, l’ambiguità di questa frase non vi suona familiare? Essa rappresenta, né più né meno, il modo in cui un esperto di mercato si approccia alla non-notizia che ha sentito, che ha vagliato, e che riporta.


Moderno oracolo dipinto con attrezzo del mestiere

L’oracolo, nella storia, è sempre stata una figura misteriosa, affascinante, temuta e rispettata. Un ruolo antichissimo nella nostra società, collegato direttamente alla nostra paura primordiale, ossia quella dell’ignoto. Pensate a quanti oroscopi vengono composti e consumati, quante carte vengono lette. Saremmo disposti a tutto, come specie, pur di conoscere quello che succederà da qui a domani. Qualunque cosa possa squarciare il velo di incertezza parato di fronte a noi, sia pure in un ambito di secondaria importanza come la futura formazione-tipo della Juve 2019-20, è una droga potentissima, qualcosa di cui sentiamo visceralmente il bisogno.


La funzione dell’uomo di mercato


Sono dunque gli “uomini mercato”, dai più incensati e trasmesso fino ai semplici divulgatori di note vocali, da condannare? Sono soltanto degli approfittatori delle nostre debolezze, e dovrebbero essere zittiti, una volta per tutte?

Io non la penso così, e per giustificare il mio punto di vista, vi chiedo di analizzare la seguente frase, e quello che provoca in voi.

“So per certo che il 7 luglio 2019 Paul Pogba sosterrà le visite mediche al JMedical a Torino”

Lo avete sentito? Quel brivido lungo la schiena, che ho sentito anche io mentre correggevo questa bozza. Ovviamente è una cosa che ho inventato di sana pianta. Oppure no?

Eccolo, è il seme del dubbio, questo formicolio che sentite se rileggete quella frase, che rende il mestiere dell’esperto di mercato unico nel suo genere, e se volete anche affascinante. Essere un sacerdote di un culto misterioso, cercare di rivelare il futuro alla gente comune, tramite indizi, voci, tavolini a tre gambe, quello che volete voi.

Ma d’altro canto, come noi, anche gli esperti, voglio pensare, amerebbero conoscere con certezza le mosse dei loro indiziati. È confortante pensare che, in quanto umani, anche loro sono nella nostra stessa barca. Ci troviamo tutti nella metaforica caverna di Platone, al di fuori della quale i demiurghi del mercato (procuratori, presidenti, Paratici che controlla anche la NATO) tessono le fila del futuro. Tutti noi, impotenti, possiamo solo guardare le loro ombre che si muovono, magari riconoscendo qualche sagoma familiare che visita Palazzo Parigi o l’ATA Hotel Executive. Gli esperti di mercato hanno magari qualche sussurro dall’esterno, e possono darci qualche idea in più, ma anche loro sono ancorati, come noi, al mondo delle ombre.

Infine, una esortazione a trattare queste “notizie” con la loro giusta rilevanza, che viene ancora dal mondo della Grecia classica. Il filosofo Diogene di Sinope, fondatore della filosofia cinica, esortava l’umanità a essere più libera, scollarsi dalle convenzioni sociali e vivere onestamente. Una delle sue migliori frasi è, senza dubbio:


Ogni uomo è ferito solo da sé stesso.

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