• Nicola

21 Grammi

No 21 non è il Grammy Award ma il numero di finali di Coppa Italia raggiunte. Con quella conquistata ieri sera, che la Juventus ha disputato e delle venti fin qui giocate, la squadra degli Agnelli per ben quattordici volte ha alzato il trofeo.

Per gli strani scherzi dei destini calcistici, la finale di Coppa Italia tra le due squadre non si disputava dal 1965, e per una strana analogia, quella Juventus tolse la possibilità del triplete - allora non esisteva nemmeno questo termine - ai neroazzurri. La speranza è di ripetersi e giungere alla quindicesima coppa.

Gli uomini di Allegri ci arrivano dopo una partita intesa molto dispendiosa fisicamente. I centrocampisti Rabiot e Zakaria sono stati tra i migliori della serata e pur con molti errori in fase di rifinitura.


Allegri così si trova ora davanti ad un bivio l’11 maggio: essere l’allenatore che dopo ben dieci anni consecutivi di vittorie interrompe lo straordinario ciclo di conquiste, o proseguire con la striscia positiva di trofei vinti giunti finora a diciannove in un decennio.


Cosa ci dice la partita di ieri sera?

Lo diciamo brutalmente che forse è l’unico modo per far capire la gravità della situazione e portata del risultato di ieri, la Juventus ha conquistato la finale nonostante De Sciglio e Alex Sandro titolari.

Che questa squadra avesse necessità di essere rimodellata era già evidente, ma mentre il centrocampo, pur incompleto, da segnali positivi, le fasce hanno una necessità assoluta di intervento.


La partita di Bernardeschi

Con tutta probabilità il migliore ieri sera, è arrivata quindi la partita straordinaria stagionale di Federico e quindi siamo a posto anche per quest’anno…

Va di per sé che non basta, siamo tutti contenti per il ragazzo di Carrara ma è insufficiente.

Non si vuole essere deprimenti dopo il conseguimento di un primo traguardo, minimo, ma solo sano realismo.

Vlahovic

Dušan sta mostrando l'impazienza tipica del giocatore che vuole dimostrare. Lui è bravo non deve dimostrare nulla. La Juventus ha piena fiducia in lui e noi tifosi ancor più.

Abbiamo fame di giocatori così determinanti e non deve preoccuparsi di fare l'eroe, deve solo essere il ragazzo che è stato fino ad un mese fa.

Come dice il suo allenatore, non deve deprimersi se sbaglia, noi lo aspettiamo.

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