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Totoallenatori Juventus 2019/20

Aggiornato il: 25 ott 2019

Dopo pochi giorni dal comunicato della Juventus che ha ufficializzato l’addio di Allegri alla Vecchia Signora, in tutta Italia l’argomento di ogni discussione, che sia in un bar, in piazza o su un gruppo Whatsapp è uno solo: “Chi sarà il prossimo allenatore della Juventus?”.


I nomi sono svariati, proviamo ad analizzare i PRO ed i CONTRO di ognuno di loro.


PEP GUARDIOLA


Josep Guardiola i Sala - FOTO: Manchester City FC

PRO: È nettamente il preferito da tutti, società e tifoseria. Può esser l’uomo del "cambiamento", dell’inversione tattica e della rivoluzione juventina.

Abbiamo un parco giocatori ideale al suo gioco e può rivitalizzare molti giocatori scontenti e svalutati in bianconero, come Dybala, Douglas Costa, Cancelo ed Alex Sandro su tutti.

Negli anni ha dimostrato di sapere e voler lavorare soprattutto con i giovani, e preferibilmente con i giovani del vivaio in cui si trova, filosofia che si sposa alla grande con i progetti di Juventus Under 23 e Juventus Primavera iniziati da Agnelli.

Aumenterebbe e non di poco la popolarità della Juventus ed il suo fatturato, è un personaggio calcisticamente molto influente e un grande comunicatore.

CONTRO: Il tecnico guadagna veramente tanti soldi e strapparlo al City, dove gli hanno creato una società ed una squadra a sua immagine e somiglianza è veramente dura. Inoltre ci vorrebbe del tempo prima di attuare il cambiamento e la Juventus è da sempre una società impaziente, con una tifoseria sempre più esigente.


ANTONIO CONTE


Antonio Conte - FOTO: FIGC

PRO: Il figliol prodigo vuol tornare a casa, ha capito quali sono stati i suoi errori e più di tutto, ora, ha davanti a sé quel "ristorante a 5 stelle" che nella sua carriera non ha mai realmente avuto. Il suo gioco rivitalizzerebbe molti giocatori e specialmente gli esterni, conosce già l’ambiente, ha acquisito un po’ di esperienza europea ed ha tanta voglia di vincere. Nel frattempo, poi, c'è una Milano che spera di vederlo in nerazzurro...

CONTRO: Il modo in cui si è lasciato con la società 5 anni fa e come ha lasciato la sua Juventus fa storcere il naso a molti. È un allenatore tanto bravo e preparato quanto instabile, tanti ancora non hanno perdonato il famoso turnover contro il Benfica per arrivare ai fatidici 102 punti, siamo sicuri che l’errore non verrà ripetuto?

A livello europeo è cresciuto, si presenterebbe a Torino con un bagaglio di esperienza notevole, ma in Champions League il suo più grande traguardo rimane quel quarto di finale contro il Bayern Monaco del 2013, troppo poco forse.



ZINEDINE ZIDANE


Zinédine Yazid Zidane - FOTO: Real Madrid CF

PRO: Nettamente un vincente, uno dei giocatori più forti della storia e attualmente l’unico allenatore ad aver vinto 3 Champions League di fila. Un campione che sa gestire i campioni e soprattutto un allenatore che già conosce l’ambiente Juve, sa come vincere in Europa e poi,  diciamocelo chiaro: se la Juve vuol vincere qualcosa in Europa deve sempre chiedere aiuto ai francesi.

CONTRO: Ha appena firmato un contratto principesco con il Real Madrid ed un suo approdo alla Juventus incattiverebbe i rapporti con Florentino Pérez e tra top club é meglio non farsi la guerra, specialmente se parliamo del Real Madrid. Si troverebbe alla sua prima esperienza fuori da mura amiche e con la pressione di far rivincere la Champions ad una squadra che non la vince da 23 anni, ha l’esperienza giusta per farlo?



MAURIZIO SARRI


Maurizio Sarri - FOTO: SSC Napoli

PRO: Il benedetto gioco che tanto viene richiesto e criticato ad Allegri è invece l’unico credo del tecnico toscano, con lui si è sicuri di vedere qualcosa di nuovo, di spumeggiante e di intrigante. Giocatori come Dybala, Douglas Costa, Pjanic, Alex Sandro e Cancelo vanno a nozze con lui.

Allenatore che per la storia, la provenienza e quel modo di fare ricorda Marcello Lippi, allenatore che in bianconero ha giusto lasciato qualche ricordo. Idolo, simbolo e vera e propria divinità per Napoli ed i napoletani, dopo lo sfregio di Higuain, questo sarebbe il tradimento dei tradimenti per i partenopei.

CONTRO: Probabilmente l’opposto rispetto a ciò che chiede da sempre la Juventus ai suoi dipendenti. La Vecchia Signora da sempre cerca più la forma del contenuto e l’allenatore è colui che deve rappresentare il bianconero nel mondo, siamo sicuri sia capace di cambiare il suo modo di essere e ciò che rappresenta per il club più glorioso d’Italia?

Ha dimostrato negli anni una grande difficoltà nella rotazione dei giocatori a sua disposizione, a Torino non si può lavorare con 14 giocatori, specialmente se gli dovessero affidare una rosa formata da 25 top player.

Il suo palmares parla chiaro (aspettando la finale di Europa League), ad oggi non ha vinto nulla e viene ricordato come colui che in questi anni ci è sempre e solo andato vicino. Vale la pena affidare una rosa che punta alla Champions League a colui che proprio in quella competizione non è mai andato oltre gli ottavi di finale?



JOSÉ MOURINHO


José Mário dos Santos Mourinho Félix - FOTO: Getty Images

PRO: È un vincente ‘antipatico’, due aggettivi che si sposano indissolubilmente con la filosofia della Juventus, quel “vincere è l’unica cosa che conta" che ha sempre contraddistinto i pluristellati.

Grande motivatore, da sempre divide tutti quanti e fa notizia, la Juve con lui avrebbe sicuramente un grande boom mediatico che influirebbe anche sul fatturato e sulla borsa. Fortemente richiesto da Cristiano Ronaldo, suo ex giocatore e conterraneo.

Idolo, simbolo e vera e propria divinità per gli interisti, creerebbe scompiglio fra i tifosi.

È riuscito a far vincere una Champions League ad una squadra che non la vinceva da 45 anni, potrebbe riuscirci in bianconero?

CONTRO: Si è sbilanciato un po’ troppo in questi anni nei confronti della tifoseria juventina, che nella stragrande maggioranza non vede di buon occhio il suo approdo, per i recenti episodi e le continue provocazioni. Che dire? Il Triplete con l’Inter è stato qualcosa di unico ed irripetibile, ma a livello europeo nei 9 anni successivi non si ricorda nessuna vittoria, nessun exploit, niente di niente... è quasi come se vivesse di rendita da quel miracolo sportivo.

Se in questi anni abbiamo criticato il "non gioco" di Allegri, sicuramente non possiamo dire che quello di Mourinho sia qualcosa di migliore o diverso, non porterebbe grandi innovazioni ad una squadra che, a oggi, ha bisogno di nuova linfa.


MAURICIO POCHETTINO


Mauricio Roberto Pochettino Trossero - FOTO: John Walton/PA

PRO: Giovane, ambizioso e preparato. Alla guida del Tottenham nel 2014, lo ha portato in alto con risultati incredibili, tra cui l'ultima finale di Champions League appena raggiunta.

Propone un tipo di calcio molto interessante basato sul palleggio, l’intensità e la fisicità, un gioco completo.

Sa valorizzare molto bene i suoi giocatori: Kane, Son, Eriksen, Alderwereild, Alli - per dirne solo alcuni - devono molto a lui se sono diventati giocatori stimati e invidiati in tutta Europa.

È un aziendalista e questo piace molto alla società, è ormai celebre il fatto che il Tottenham nelle ultime due sessioni di mercato abbia speso ZERO milioni di € e sia arrivato in finale di Champions League.

CONTRO: Ha una clausola molto onerosa, si parla di 30 milioni di € per poterlo liberare oltre ad un contratto a 7 zeri: vale la pena spendere così tanti soldi per un allenatore?

A livello europeo non ha ancora quell’esperienza tale per poterlo mettere al pari di Mourinho e Guardiola e si sa che la Juve è ormai una società che non può più aspettare, vuole vincere tutto e subito.


SIMONE INZAGHI


Simone Inzaghi - FOTO: ANSA

PRO: Giovane, italiano e con idee interessanti.

In 3 anni alla guida della Lazio ha portato due trofei e 3 qualificazioni all’Europa League, arrivando sempre vicino a quella della Coppa dalle grandi orecchie. Ha valorizzato Milinković-Savić, ha tirato fuori il meglio da Luis Alberto, Immobile, ha scoperto e lanciato Strakosha relegando in panchina Marchetti, sa quindi lavorare molto bene coi giovani.

CONTRO: La mancanza di esperienza pesa e non poco, avrebbe la personalità giusta per gestire Cristiano Ronaldo, Chiellini, Bonucci, Dybala, Douglas Costa e gli altri campioni? Vale la pena affidare la panchina di una rosa da Champions League a chi la Champions League non l'ha mai vissuta da allenatore?

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