• Danilo Ceci

La nuova Juve targata Sarri: prime chiare indicazioni di mercato

Si è finalmente conclusa, per l'esattezza la scorsa domenica 16 giugno, la bollente telenovela che ha scandito la prima fase dell'estate bianconera. Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus, col benestare della stampa e dei media mainstream, che hanno sempre caldeggiato la pista del tecnico ex Chelsea e mai abboccato a voci dal sapore catalano.


Chiuso questo capitolo, ne comincia inevitabilmente uno nuovo, quello del calciomercato, che ci accompagnerà fino agli ultimi giorni d'agosto, quando il calcio giocato - quello vero - si prenderà la scena. La società ha già regalato a Sarri 2 acquisti - forse 3, per l'immediato - di ottima fattura: Demiral, Ramsey e Traoré. Appare però chiaro come i movimenti che coinvolgeranno la rosa bianconera, sia in uscita che in entrata, saranno ancora moltissimi.

Maurizio Sarri ha finalmente parlato per oltre un'ora, affiancato dal ds Paratici, nella sua conferenza di presentazione, rispondendo a tutti gli interrogativi posti da una sala stampa quanto mai gremita e desiderosa di titoli. Tante - forse troppe - le domande di natura personale e legate ai suoi trascorsi, altre molto interessanti e di carattere più tecnico.

Ci pare opportuno soffermarci su queste ultime e trarre, unendole alle informazioni in nostro possesso, le prime importanti indicazioni sul mercato che verrà. Il nuovo tecnico bianconero riconosce nel reparto offensivo la chiave del successo di una squadra e cita 3 calciatori dai quali ripartire e tentare di tirare fuori il rispettivo massimo potenziale:

- Cristiano Ronaldo, che Sarri vuole aiutare a raggiungere nuovi record - Douglas Costa, al quale il mister si riferisce come talento top ancora parzialmente inesploso - Paulo Dybala, che Sarri ritiene talentuoso e in grado di coprire qualsiasi posizione d'attacco

A centrocampo invece si ripartirà da Miralem Pjanic. Il bosniaco è visto dal tecnico nativo di Napoli come il fulcro del gioco della nuova Juve, perno inamovibile che deve esser messo nelle condizioni, se possibile, di "toccare 150 palloni". 'Pulire la manovra', incollare i reparti, verticalizzare, essere ciò che per Maurizio negli ultimi anni è stato Jorginho.

Sarri chiederà 'caratteristiche' alla dirigenza. Sui nomi ammette candidamente di non avere elevata competenza, ma avrà senz'altro le idee chiare su ciò che potrà essere o meno utile alla causa, anche se certo occorrerà confrontarsi con chi fa mercato.

Approfondiamo dunque, reparto per reparto, i possibili sviluppi derivanti da questo mercato estivo:



Porta: Confermatissimo Sczcesny, reduce dalla sua prima stagione da titolare e Pinsoglio, in qualità di terzo portiere. Resta da valutare la posizione di Mattia Perin, che potrebbe volare verso altri lidi e cercare maggior minutaggio altrove. La Roma è l'ipotesi ad oggi più credibile.



Difesa: Il pacchetto dei centrali, ripartirà sicuramente da capitan Chiellini, Bonucci e il neoacquisto Demiral. A rischiare il posto, malgrado abbia collaborato proprio con Sarri ai tempi dell'Empoli, è Rugani, che non è di fatto mai riuscito a compiere quel salto di qualità che ci si aspettava da lui. I bianconeri si sono posti l'obiettivo di acquistare un difensore giovane di spessore - il sogno è De Ligt - che possa fare rifiatare Chiellini e che possa portare maggior sicurezza al reparto, parso la scorsa stagione in una versione meno 'bunker' rispetto alle annate precedenti. La situazione terzini appare più controversa: Cancelo è ormai in uscita, direzione Manchester, - sponda azzurra o rossa non è ancora certo - Alex Sandro e Spinazzola con ogni probabilità saranno confermati. Scricchiola la posizione di De Sciglio, che potrebbe essere riconsiderata da Sarri, alla ricerca di profili più congeniali al suo gioco.



Centrocampo: Questo è senz'altro il reparto che più di tutti è stato individuato dalla società come quello da migliorare. Con Bentancur ed Emre Can promossi dalla società, Pjanic appena blindato dal tecnico toscano e Ramsey prossimo ad indossare la casacca bianconera, i calciatori oramai prossimi alla partenza risultano essere Sami Khedira e Blaise Matuidi. Incompatibilità col calcio sarrista, età avanzata e ingaggi eccessivamente onerosi, sono solo alcuni dei motivi della loro esclusione dal progetto. Per sostituirli la Juve ha già mosso i primi passi: ci risulta già bloccato - addirittura prossimo all'annuncio - il parametro zero Adrien Rabiot, Paratici sta cercando di capire la fattibilità dell'operazione Pogba, desideroso di riabbracciare i colori bianconeri. Improbabile l'arrivo di entrambi i francesi senza cessioni significative. Più credibile pensare ad uno alternativa dell'altro, col possibile approdo di un sesto centrocampista giovane a completamento del reparto, magari proprio quel Traoré già virtualmente acquistato dall'Empoli. Continua inoltre a piacere anche un altro francese: Tanguy Ndombele, centrocampista classe '96 del Lione, di caratteristiche più difensive. Pista, anche questa, da non trascurare.



Attacco: Il tridente titolare sarà composto da Dybala, Ronaldo e Costa, di fatto già blindati da Sarri in conferenza. Certi della permanenza anche Kean, vicino al rinnovo di contratto, e Bernardeschi, altro talento molto apprezzato dal mister e al quale, come da lui detto, andrà cercata una maggior specificità tattica. Mandzukic e Cuadrado sembrano ormai messi alla porta dalla società, mentre la posizione di Higuain verrà analizzata più attentamente. È un pupillo di Sarri, il quale sarebbe anche disposto a trattenerlo, ma la sensazione è che la società consideri ormai chiuso il ciclo del Pipita a Torino. Probabile dunque il tesseramento di una nuova ala di piede destro. La società ha individuato il profilo corrispondente in Federico Chiesa ma non si escludono nomi a sorpresa, dal momento che il neo-presidente gigliato, Mr. Commisso, potrebbe opporre resistenza.

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