• Lino Basso

Ci pensa Staskova: J-Women vittoriosa sulla Fiorentina

Andrea Staskova trascina la Juventus Women alla sedicesima vittoria consecutiva in campionato: la sua doppietta vale il 2-1 contro la Fiorentina.

Coach Rita Guarino propone il consueto 4-3-3 ma con delle variazioni a causa del problema al ginocchio di capitan Sara Gama (riacutizzato dopo la gara con il Milan), della lesione al bicipite femorale di Barbara Bonansea e del problema all'adduttore dell'ultima ora di Maria Alves.


In porta c'è Laura Giuliani, la coppia difensiva è composta ancora da Cecilia Salvai e Linda Sembrant, con Lisa Boattin sulla fascia sinistra e Tuija Hyyrynen sulla destra. A centrocampo la linea a tre è formata da Martina Rosucci, Sofie Pedersen e Arianna Caruso, mentre Valentina Cernoia viene spostata nel trio offensivo insieme ad Andrea Staskova e Lina Hurtig, inizialmente in panchina Cristiana Girelli.


Al primo minuto c'è subito un problema per Hurtig, vittima di un calcio al volto involontario di Cordia, ma il centravanti svedese dopo essere rimasta per un po' a terra si rialza e può continuare a giocare.


Al 4' Staskova prova a indirizzare in porta un pallone giunto su calcio piazzato, ma la traiettoria della palla è fuori bersaglio.


La Fiorentina si fa vedere tre minuti più tardi, quando un rimbalzo tradisce Pedersen e favorisce il tentativo di Clelland, ma la sua conclusione non crea problemi a Giuliani.

Dopo diverse fasi di studio, la Juventus trova il vantaggio al 13': Hurtig si fa strada e il suo più che un tiro diventa un assist per Staskova, che di prima intenzione colpisce con la punta del piede, il suo tentativo è respinto da Schroffenegger, ma la numero nove bianconera riprende palla e questa volta calcia di destro superando l'estremo difensore viola.

È 1-0 per la Juventus, con la terza rete in campionato di Staskova.

La Juventus, come da copione, cerca di chiudere il match per poi gestirlo con il passare dei minuti, mentre la Fiorentina, nonostante lo svantaggio, non si da per vinta e cerca di sfruttare le ripartenze con tanta voglia di compiere l'impresa.


Ed è proprio su una ripartenza offensiva, che al 33' arriva il pari viola: Hyyrynen si fa saltare da Clelland, che successivamente lascia partire un bolide che si infila all'incrocio dei pali, dove Giuliani non può davvero far nulla.


Il pareggio delle padrone di casa non scalfisce la volontà della Juventus di riscattare il ko in Coppa Italia di sette giorni fa dopo due anni dall'ultima sconfitta patita, e continua a rendersi pericolosa nell'area di rigore avversaria.


Sul finale di primo tempo, le Women si riportano in vantaggio: il cross di Boattin viene stoppato da Staskova, che si gira, si porta letteralmente a spasso l'intera retroguardia viola, e spedisce il pallone all'angolino basso di sinistra con un diagonale chirurgico.

Doppietta per l'attaccante ceca, non solo woman of the match ma per distacco la migliore in campo sin qui.

Finisce così il primo tempo: una buona Juventus Women in campo, nonostante qualche frettolosità di troppo in fase di impostazione.


Nella ripresa la Juventus Women crea subito un'ottima chance per chiudere la gara: Cernoia si inserisce in area di rigore e lascia partire un cross che vede Hurtig ben posizionata, il centravanti svedese però colpisce male la sfera e spreca così la possibile palla del 3-1.


La difesa juventina rischia pochi minuti dopo, quando Sabatino ha la meglio su Boattin e la sua girata termina sul fondo per pochi centimetri.


Un'altra possibile chance per portare a tre le marcature arriva al 54': una grande azione personale di Rosucci trova l'accorrente Caruso, che calcia di piatto ma trova l'ottima opposizione di Schroffenegger.


È chiaro che la Juventus si stia un po' sbilanciando per mettere definitivamente l'ipoteca sul risultato finale, ma questo favorisce le ripartenze della Fiorentina che riesce a rendersi pericolosa e creare pericoli per Salvai e compagne.


A metà gara non solo c'è il rientro in campo di Aurora Galli dopo la lesione alla gamba destra patita a inizio anno, ma anche un ulteriore pericolo per la difesa bianconera, quando un pallone basso in area non viene sfruttato a dovere da Sabatino.


È una Juve che inspiegabilmente ha smesso di giocare, e ciò consente alla Fiorentina di rendersi sempre più pericolosa con il passare dei minuti: si sapeva che sarebbe stata una partita ostica, sia perchè, nonostante il momento di difficoltà, la Fiorentina resta pur sempre una formazione temibile, sia perchè la Juve deve tornare ad essere la corazzata di sempre dopo la sconfitta in semifinale d'andata in Coppa Italia.


Altri due cambi per le Women: dentro Zamanian e Girelli a otto dal termine, fuori Rosucci e Hurtig.


Nel finale viene sciupata un'altra chance per mettere in ghiaccio il risultato: Cernoia ancora una volta si inserisce in area e butta il pallone in mezzo, Schroffenegger di pugno allontana il pallone che arriva poi sui piedi di Zamanian, che calcia alto sopra la traversa.

Finisce quindi 2-1 per la Juventus Women, che ottiene il sedicesimo risultato utile su altrettante gare di campionato sin qui disputate, seppur con qualche sofferenza di troppo ma dettate anche dalle assenze.

Era importante vincere, il passivo poteva essere più pesante ma sia Schroffenegger che l'imprecisione in alcune circostanze hanno reso meno largo il risultato. Era fondamentale vincere anche e soprattutto per via delle assenze di Gama, Bonansea, e Maria Alves.

Missione compiuta, ora testa alla Pink Bari fanalino di coda tra una settimana, dove chi gioca meno potrebbe trovare un discreto minutaggio.


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