• Lino Basso

Bonansea e Cernoia regine di Firenze: Fiorentina sconfitta 0-3

La Juventus Women fa suo il big match della seconda giornata di campionato contro la Fiorentina: nella cornice dell'Artemio Franchi le bianconere battono 3-0 la Fiorentina con la doppietta di Barbara Bonansea e la magia su calcio piazzato di Valentina Cernoia.


Solito 4-3-3 quello di mister Joe Montemurro: Peyraud-Magnin in porta, difesa con capitan Gama e Salvai centrali, supportate ai lati da Hyyrynen e Boattin. Linea mediana quasi consueta con Zamanian, Rosucci e Caruso, e trio offensivo composto da Cernoia, Bonansea e Girelli.



Una partita statica agli inizi, fasi di studio miste al voler aspettare il momento propizio per colpire a fondo. La Juve pian piano cerca di alzare i ritmi ma la difesa viola tiene d'occhio soprattutto Girelli. Peccato che debba anche fare i conti con una Bonansea ispirata e molto pericolosa nelle sue avanzate palla al piede.


Cernoia non è da meno, anzi: suo l'assist per Bonansea anticipata d'un soffio da Tasselli, ex di questa gara, come sua è la traversa colpita al 33'.

D'altra parte la Fiorentina ha le sue chance, ma Peyraud-Magnin fa buona guardia e sembra aver trovato ormai la sicurezza dei propri mezzi dopo un precampionato non proprio semplice.

Il portiere francese poi vede Zanoli calciare alto da buona posizione su assist di Sabatino.

Dopo un contatto in area tra Bonansea e Zanoli, dove l'arbitro lascia proseguire il gioco, il match si sblocca al 38': sempre Cernoia fornisce un altro ottimo assist per Bonansea, Tortelli è in anticipo ma la combina grossa rinviando sul piede di BB11 che ha spazio per arrivare rapidamente in area di rigore e con un diagonale chirurgico superare Tasselli. È il gol che serviva per poter gestire meglio il prosieguo del match e spegnere gli ardori della tifoseria viola giunta a sostegno delle ragazze gigliate.



La stessa Bonansea ha subito l'occasione per raddoppiare: l'inserimento di Cernoia, su assist di Caruso, è perfetto, ma la conclusione di BB11 purtroppo non lo è, e termina fuori, sprecando così un'ottima chance per portarsi subito sul doppio vantaggio.


La J-Women corre un gran brivido poco prima del duplice fischio: il retropassaggio di Boattin è errato, Sabatino per nostra fortuna calcia immediatamente e Peyraud-Magnin para senza problemi.

La ripresa si apre nuovamente col brivido: un errore di Rosucci favorisce il recupero di Breitner, che effettua un passaggio per Zanoli che, anche questa volta, calcia alto.

Le Women vogliono chiudere il match, ma devono fare i conti con una Fiorentina che non ha alcuna intenzione di arrendersi, specialmente con il risultato che sì, premia attualmente le bianconere, ma è pur sempre in bilico.


La gara, sfortunatamente, si innervosisce: tanti falli a centrocampo e in fase di ripartenza, Gama viene ammonita per proteste dopo essere stata toccata duramente in due circostanze nel giro di pochi minuti, e nemmeno gli ingressi in campo di Pedersen, Lenzini e Staskova rispettivamente per Zamanian, Salvai e Girelli aiutano a distendere un po' il clima.


Ci pensa però Bonansea a mettere un’ipoteca sul risultato finale: ancora una volta l'asse Cernoia - Bonansea si infiamma, e il tiro di quest'ultima viene deviato quel poco che basta per beffare Tasselli. È 2-0 Juve al 74', grazie a una delle icone di questa squadra da quattro anni ad oggi.




Due minuti più tardi Rosucci rischia di realizzare il gol della domenica e forse di tutto il campionato: Staskova salta la propria marcatrice, la difesa viola la ferma ma la palla termina a Zamanian che serve immediatamente Cernoia, la numero sette bianconera mette il pallone in mezzo per Rosucci che, in semi rovesciata, si coordina e calcia benissimo, ma sfortunatamente la palla termina sul palo.


Il Franchi era già abbastanza muto dopo tante proteste minimali e anche offese (ne parlerò meglio dopo), e questo gran gesto tecnico lo avrebbe zittito definitivamente.

Nel finale entrano in campo anche Hurtig e Bonfantini, rispettivamente per Bonansea e Rosucci, ma a chiudere definitivamente ogni discorso ci pensa Cernoia, con una autentica magia su calcio piazzato.



Gol meritato per Valentina, a coronamento di una grande prestazione in campo.

Il match si chiude quindi con un 3-0 che, in termini di risultato, fa pensare a una prestazione netta sul piano del gioco, ma non è così: era importante vincere, era importante tenere il passo di Milan, Inter (con coach Guarino in panca, sarà tosta per chiunque), Sassuolo e Roma, ma questa Juve non è ancora completamente brillante.

Si può dire che è una Juventus efficace al punto giusto, che sa concretizzare quei palloni da buttare dentro per poi non dover rimunginarci sopra per il resto del match.





Bisognerà ancora aspettare per vedere una Juventus devastante e sui suoi soliti standard. Insomma, si è fatto bene e tanti applausi per tutte, ma si può fare ancora meglio.

Ora massima concentrazione a giovedì 9 settembre, quando le ragazze di mister Montemurro ritroveranno il Vllaznia nella gara di ritorno del secondo turno preliminare di Champions League: il 2-0 maturato in Albania lascia già le bianconere con un piede alla fase ai gironi, obiettivo minimo per quanto concerne l'Europa.


In campionato appuntamento a domenica 12 settembre, quando allo JTC di Vinovo arriverà l'Hellas Verona, uno dei fanalini di coda con 0 punti in classifica.

Si dovranno assolutamente gestire le forze in entrambi gli impegni immininenti, per poi arrivare alla pausa per le Nazionali con il bottino pieno. È fondamentale, ma è altrettanto possibile.





NOTE A MARGINE

L'arrivo a Firenze è sempre magico.

Città piena di fascino, storia, tradizioni, di buon cibo, di buon vino...ma quando si arriva a Fiorentina - Juventus, tutta questa magia viene a perdersi.

È triste, perchè già all'arrivo per ritirare il mio accredito stampa, basta nominare la parola "Juve" o dire "Girelli", "Bonansea" o "Gama" che sei già visto come il peggiore dei terroristi in circolazione.

Il clima non aiuta nemmeno dentro lo stadio: si è perso il conto delle offese rivolte a Bonansea per il contatto dubbio con Zanoli sullo 0-0, il marasma di insulti lanciato verso Gama quando è stata ammonita per proteste per due falli ricevuti da Huchet in pochi istanti.


È triste, perchè i fiorentini, i toscani in generale, sono veramente gran belle persone, molto cordiali e alla mano, cosa che al nord (ve lo posso confermare), è cosa abbastanza rara, quantomeno in Piemonte.


È come quando il toro vede il rosso: accade lo stesso quando i viola vedono il bianconero.

Non gliene può fregare se sono donne, uomini, ragazzini o ragazzine, uno dei loro passatempi preferiti è quello di rivolgere improperi verso una qualsiasi entità che indossi il bianconero.


È triste, perchè in Italia non siam più capaci a vivere lo sport come nel modo giusto: un gioco in cui si può vincere o perdere.

A quanto pare la vista del bianconero fa dimenticare questo concetto a molti.


PS: Cara Panini, se un giorno vorreste mai realizzare un album di figurine al femminile, avete già pronta l'immagine di copertina. Così, per dire.,,



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