• Lino Basso

Arrivi, partenze e...regali: la calda estate della Juventus Women.

Le avevamo congedate, e festeggiate, con il quarto scudetto consecutivo, frutto di una cavalcata a dir poco trionfale: ventidue vittorie su ventidue match di campionato, mai nessuno prima aveva compiuto questa impresa.


Ma l'inizio dell'estate bianconera femminile aveva già dei tratti tristi: erano già certi gli addii di Laura Giuliani, una delle colonne portanti della squadra, artefice di tutti e quattro i titoli nazionali conquistati sin qui, e Rita Guarino, condottiero in tutto e per tutto di una formazione capace di vincere sin dal suo primo anno di vita.



Successivamente è arrivato un altro pesante saluto, ovvero quello di Aurora Galli, anch'essa presente e determinante in questi quattro anni in bianconero.

Stefano Braghin si è quindi messo al lavoro per ritoccare una rosa sempre molto forte, ma che necessitava innanzitutto di due nuovi portieri, poichè anche Doris Bacic aveva deciso di cambiare aria: sono arrivate quindi Pauline Peyraud-Magnin, francese classe '92, e Roberta Aprile, classe 2000.

Peyraud-Magnin ha un curriculum importante: ha vestito maglie pesanti come quelle di Arsenal e Lione, dove con quest'ultima ha potuto conquistare la Champions League oltre a tre scudetti e due coppe nazionali.

Nell'ultima stagione, l'estremo difensore francese ha vestito la maglia dell'Atletico Madrid, dove ha potuto alzare anche la Supercoppa Spagnola.

Regolarmente nel giro della Nazionale francese, Pauline Peyraud-Magnin è sicuramente un portiere di buon livello, e che dall'alto delle sue esperienze in Francia, Inghilterra e Spagna, conosce bene la pressione che comportano le gare europee come quelle della Champions League, unico e grande cruccio dell'undici bianconero.

L'unica incognita arriva dall'eredità pesantissima lasciata da Laura Giuliani la quale, pur erroneamente ritenuta da alcuni "sazia" o desiderosa di andar via, è stata scaricata dalla società. Motivazioni? Sarebbe bello saperle, poichè lo stesso metodo è stato applicato con Rita Guarino (e per quanto la gente ha voglia di criticarla per essere diventata la nuova guida tecnica dell'Inter, sfortunatamente per lei essere stata messa alla porta dalla società bianconera non le ha dato molta scelta, specialmente quando sulla panchina della Nazionale italiana siede ancora Milena Bertolini).

Riuscirà Pauline a non far rimpiangere Giuliani? Probabilmente sì, ma lo scopriremo solo vivendo.


Arriviamo, quindi, a Roberta Aprile, anche lei portiere: nonostante le buone qualità tecniche emerse nei suoi trascorsi alla Pink Bari, il giovane estremo difensore arriva in prestito dall'Inter, dove ha vissuto una stagione alquanto complicata, prima alle spalle della veterana Chiara Marchitelli, e poi da titolare fino alla parte finale del campionato, superata nelle gerarchie dal terzo portiere e punto di forza dell'under 19 nerazzurra, Astrid Gilardi.

Arriveranno sicuramente i momenti in cui Aprile dovrà dimostrare di meritare la maglia bianconera, e che può essere un riferimento sicuro per quando Peyraud-Magnin verrà messa a riposo (improbabile che Aprile sarà la titolare).


La guida di Joe Montemurro, una preparazione atletica più adeguata e un ambiente sicuramente più sereno e positivo, potranno dare ad Aprile quella spinta maggiore per ritrovare fiducia e consapevolezza dei propri mezzi.


L'ottimismo è d'obbligo.

Gli ultimi due arrivi in casa Juventus Women, in realtà, si dovrebbero restringere a uno, poichè il primo è in realtà un ritorno graditissimo: Martina Lenzini torna in bianconero dopo i due anni in prestito al Sassuolo. Per chi ha iniziato a seguire le campionesse d'Italia in carica sin dall'inizio, Lenzini non ha bisogno di presentazioni: nel primo anno con la maglia juventina, il giovane difensore ha sempre saputo comportarsi in maniera diligente in campo, e averla ceduta in prestito alla formazione neroverde per due anni ha dato i suoi frutti, perchè Lenzini è cresciuta tantissimo e ha saputo anche guadagnarsi le sue prime convocazioni in Nazionale.

Lenzini rappresenta anche la più ovvia delle mosse di mercato in entrata, poichè è sotto gli occhi di tutti che Lisa Boattin, che ha rinnovato il suo contratto fino al 2023, necessitava di tirare un po' il fiato, in assenza di una sua riserva di ruolo.

Con il rientro di Lenzini, la retroguardia bianconera rimane blindata.

Arriviamo così a colei che, fino ad ora, rappresenta l'ultima manovra di mercato della Juve: ha fatto gioire tanti appassionati, e ha reso perplessi molti altri, l'arrivo di Agnese Bonfantini dalla Roma.

Sì, perchè le modalità con il quale l'ex giallorossa è sbarcata a Vinovo, sono sempre argomento di discussione: sin dai primi rumours, si pensava a uno scambio di prestiti con Benedetta Glionna, ora una nuova giocatrice della formazione capitolina, invece è emerso che trattasi sì di uno scambio, ma di cartellini.

Risultato? La Roma ci ha regalato Bonfantini, noi abbiamo regalato loro Glionna.


Lascia perplessi il fatto che, per quanto Bonfantini sia una buona giocatrice dalle buone spinte offensive, la Juve avrebbe potuto percorrere una strada più tranquilla nel riportare anche Glionna in bianconero, come già fatto con Martina Lenzini.


L'ex bianconera nei suoi primi due anni in bianconero ha dimostrato di saper essere incisiva e affidabile per il reparto avanzato bianconero, e la stagione scorsa, in prestito all'Empoli, ne è stata un’ulteriore dimostrazione.


Bonfantini arriva da una stagione poco esaltante, dove è stata leggermente più incisiva in Coppa Italia che in campionato, e dove è emersa un po' di discontinuità.


Certo, un trio d'attacco Bonfantini - Girelli - Bonansea è sicuramente suggestivo oltre che tutto italiano, ma saprà anche far sognare e saper fronteggiare qualunque retroguardia, specialmente in Europa?


Difficile dirlo ora, come difficile dire se effettivamente la Juventus ci ha guadagnato o perso spostando definitivamente Benedetta Glionna nella capitale.


Confrontando le qualità tecniche delle due giocatrici, restano parecchi dubbi se la mossa della società sia stata azzeccata o meno.

Sono arrivate poi le conferme in prima squadra per le giovani Sara Caiazzo, Alice Giai, Alice Ilaria Berti, e Valentina Soggiu, che sarà nuovamente il terzo portiere alle spalle di Roberta Aprile e Pauline Peyraud-Magnin.


Invariato il resto della rosa 2021-22, dove ha fatto tirare un enorme sospiro di sollievo il rinnovo di Barbara Bonansea, data in partenza con l'avvento di Mino Raiola come suo procuratore.


Sono state rinnovate le cessioni in prestito di Melissa Bellucci e Margherita Brscic all'Empoli, società che ha potuto usufruire di altri arrivi dal vivaio bianconero, sempre in prestito, come quelli di Asia Bragonzi e Ludovica Silvioni. Anche Sofia Cantore, sempre di proprietà bianconera, giocherà un'altra stagione lontana da Vinovo, ma con la maglia del Sassuolo.


Altre cessioni a titolo temporaneo sono quelle di Vanessa Panzeri e Valentina Puglisi al Pomigliano, società campana neopromossa in serie A che potrebbe accogliere anche Dalila Ippolito, così come quelle di Michela Giordano, Paola Boglioni, Kristin Carrer e Letizia Musolino alla neonata Sampdoria.


Dopo una stagione all'Empoli, Martina Toniolo viene inviata al Napoli Femminile sempre con la formula del prestito, mentre le uniche a titolo definitivo sono quelle di Maria Alves, di ritorno in Brasile con la maglia del Palmeiras, di Laura Giuliani al Milan e di Aurora Galli, la cui nuova destinazione è quella ampiamente preventivata dal momento del suo saluto alla maglia bianconera dopo quattro anni di vittorie, ovvero l'Everton.


Il primo vero banco di prova per la nuova Juve di Joe Montemurro arriverà l'8 agosto: se la vittoria nell'amichevole contro il Birkirkara per 12-0 è stata una pura formalità, e lo sarà probabilmente anche quella di sabato 31 luglio contro il Servette, il trofeo Gamper ci metterà di fronte al Barcellona, in una sfida di ben altro livello.


Quale miglior avversario per testare la condizione atletica delle giocatrici dopo che le blaugrana hanno messo a segno il più classico dei Triplete nell'ultima stagione, vincendo campionato, Copa de la Reina e Champions League?


Il trofeo Gamper esclude così la possibilità che la J-Women prenda parte al Kaif Trophy in Austria, inizialmente invitata, ma che al 99,9% non giocherà poichè il 18 agosto arriva anche il primo e importantissimo impegno ufficiale: al JTC Center di Vinovo arrivano le macedoni del Kamenica Sasa per il primo round della prima fase di qualificazione in Champions League, che subisce una profonda e importante modifica nel suo format.


Il 21 agosto si svolgerà l'eventuale finale della prima fase contro la vincente di St.Polten - Besiktas (la prima è una compagine austriaca, la seconda è un team turco) e, qualora le nostre ragazze emergeranno vincitrici in entrambe le gare in programma, accederanno al secondo turno di qualificazione dove l'avversaria sarà stabilita da un sorteggio in programma il 22 agosto.


Il 29 invece, inizierà il campionato 2021-22, mentre il 31 o eventualmente il 1° settembre si svolgerà la gara d'andata del secondo turno di qualificazione di Champions League.


È un calendario tutto in salita quello che lentamente sta per arrivare per il team bianconero: sarà una stagione ardua, la più dura anche a livello fisico probabilmente, e dove sarà ancor più difficile riconfermarsi ora che pezzi pregiati come Giuliani e Galli non fanno più parte della rosa bianconera, e ora che c'è un nuovo allenatore su una panchina che scotta già tantissimo, e non solo per il consueto caldo estivo..


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