• Frank Lenardon

Vivere è un atto di Fede

“Sarà una botta, sarà caduto male…” “Sta rientrando” “Sembra farcela…”

Crack.

È il primo tempo di Roma Juventus, una splendida conclusione di Dybala ha appena rimesso in piedi la gara dopo il vantaggio giallorosso firmato da Tammy Abraham.

Le immagini sono ferme su Federico Chiesa, a terra in preda alle smorfie di dolore di chi teme un infortunio pesante. Arriva un primo replay, Chicco si gira su Maitland-Niles, non sembrano esserci contatti. Il secondo replay è di quelli che gelano il sangue: la torsione del ginocchio destro è innaturale, la gamba del calciatore ha una flessione sotto la spinta della corsa e il 22 bianconero si ferma di colpo.

Nel post partita ad impensierire ulteriormente i tifosi c’è un’immagine del calciatore trasportato al pullman sulla golf-car con il tutore al ginocchio infortunato.


Il tweet di Agresti che immortala Chiesa in arrivo al J-Medical con papà Enrico è come un conto alla rovescia: nel cuore di tutti i tifosi scatta l’attesa per un verdetto che al 99% si sa già, a cui però non si vuol credere fino all’ufficialità.


Sono da poco passate le 12.00 e il comunicato ufficiale della società bianconera è una sentenza: lesione del legamento crociato anteriore, si programma l’intervento chirurgico.

Quando tornerà? Come tornerà? Sarà ancora quello di prima? I dubbi sono tanti, sono pesanti e stritolano il cuore dei bianconeri.


Vivere è un atto di Fede, essere juventini di più.


La squadra sembra avvolta da una maledizione. Più si ama un calciatore, più è probabile che la sfortuna ci metta del suo.

Lo si è visto con Dybala, autore di una stagione splendida sotto la guida di Maurizio Sarri, quasi mai a disposizione nella successiva annata agli ordini di Andrea Pirlo, anno in cui Chiesa ha conquistato il cuore dei tifosi a suon di gol, grinta, scatti brucianti, dribbling e assist, uno dei pochi a non essere “schiacciato” dalla pesante ombra di Ronaldo.


“Chissà che stagione con Dybala e Chiesa a disposizione!” Il pensiero di un’estate intera, dopo una stagione a dir poco sciagurata. Un pensiero, che per un motivo o per l’altro, quest’anno dovrà rimanere ancora tale.

I tempi di recupero saranno lunghi, la stagione del 22 è probabilmente conclusa, a noi non resta che attendere con pazienza, per l’ennesima volta, e fare i nostri auguri a Chicco per il miglior recupero.


Fino alla fine!

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