• Danilo Ceci

Soulé trascina la Juve Under 23 e la riporta in zona Play-Off

Non poteva festeggiare la prima convocazione in nazionale maggiore Albiceleste meglio di così Matias Soulé, regalando 3 punti fondamentali ai bianconeri.

Con una vittoria - la quinta in 12 gare - che in campionato mancava dal 17 ottobre e la recente eliminazione agli ottavi di Coppa di serie C che rappresenta ancora una ferita aperta, si avvertitva nitida l'esigenza all'interno del gruppo di ritornare ad esultare. Un 1-0 di misura per nulla scontato contro un Lecco da sempre ostico e avanti in classifica fino a ieri rispetto alla squadra di Zauli. Poi il balzo dell'Under 23, portatasi al settimo posto a pari punti con l'Albinoleffe.

La classifica è cortissima. Dalla quinta posizione - occupata momentaneamente dalla Pro Vercelli - all'ultima ci sono solo 9 punti di distacco, ed è facile immaginare come di giornata in giornata possano cambiare gli equilibri.

Domina il girone il Sudtirol, ancora imbattuto e potenzialmente a +6 sul Padova in caso di successo nel match da recuperare col Legnago, fanalino di coda. Proprio i Tirolesi erano stati i boia della Juve U23 nelle ultime due gare disputate, trionfando sia in campionato che in coppa.

La reazione di *Madama* però c'è stata e il clean sheet - il secondo stagionale - farà particolarmente piacere a Zauli, vista e considerata una fase difensiva spesso deficitaria. Gara in totale controllo dei bianconeri per tutti i 90', forse un po' sciuponi in attacco ma come non mai solidi dietro.

Grande merito ce l'ha soprattutto la coppia centrale De Winter-Stramaccioni, 39 anni in due e tanta personalità nel guidare il reparto. Fisico più imponente l'italiano, mancino ruvido e interpretazione del ruolo più canonica, senza fronzoli.

Più asciutto il belga, tecnico, veloce e coraggioso col pallone tra i piedi. Non di rado si assume licenze non richieste, lasciandosi andare a rischiose ma spesso efficaci progressioni fino a metà campo.

Bene anche Anzolin sull'out di sinistra e l'adattato Sersanti a destra. Poche sortite offensive ma entrambi puntuali e ordinati in qualsiasi intervento fosse necessario. In crescita Miretti dopo un fisiologico calo di rendimento, tornato sui suoi standard e ben accompagnato dall'elegante Palumbo a centrocampo.

Sull'esterno sinistro staziona un Aké funambolico e insidioso come sempre. Punta l'uomo e crea continuamente superiorità numerica. A volte ha il difetto di essere un po' fumoso e di condurre la sfera di gioco più del necessario, ma ha caratteristiche in rosa uniche quanto preziose. Dalle sue accelerazioni si ha costantemente l'impressione possa nascere qualcosa di buono.

Soulé parte invece da destra per poi accentrarsi ed occupare la sua zona di campo prediletta, quella della trequarti. Ama entrare dentro al campo, giocare tra le linee ed è proprio lì che il ragazzo sembra essere maggiormente a suo agio. A volte gli gioverebbe allargarsi e smarcarsi dalla gabbia centrale che gli allenatori avversari preparano per lui ogni partita, ma non può farne a meno: dietro la punta (o le punte) si sente a casa. La sua rete al 42' è un cioccolatino: controllo orientato dall'esterno verso l'interno e sinistro a giro sul secondo palo dai 20 metri. Impossibile, per somiglianza nelle movenze, non venga alla mente Paulo Dybala.


Il doppio centravanti Pecorino-Da Graca funziona relativamente bene, soprattutto nel primo tempo. La loro presenza tiene impegnati i difensori avversari, permettendo ai bianconeri più talentuosi una maggior libertà di manovra, senza i soliti raddoppi di marcatura. Via via, complice anche una condizione fisica di Da Graca ancora precaria, la coppia perde in produttività e Zauli inserisce Sekulov al posto dell'italo-brasiliano per sfruttare gli spazzi in ripartenza.

Una delle migliori notizie di giornata è pero il ritorno in campo di Hans Nicolussi Caviglia anche in campionato, dopo l'esordio stagionale con gol lo scorso mercoledì in coppa. In seguito al travagliatissimo percorso di riabilitazione del centrocampista classe 2000, durato quasi un anno calcistico dopo la rottura del legamento crociato ai tempi del Parma il 15 dicembre 2020, al quale si sommano successive ricadute ed interventi correttivi, l'Aostano è finalmente tornato a calpestare l'erba. Si è subito visto un calciatore pronto, che si è già buttato alle spalle la sofferenza patita in questi mesi ed è tornato più carico che mai. Nicolussi Caviglia gioca senza paura: corre, si propone, va a contrasto se necessario, sembra quasi sia mancato da neppure un mese.

Come normale che sia ci vorrà pazienza con lui, occorrerà del tempo affinché raggiunga la piena efficienza, ma uno con le sue qualità, anche a mezzo servizio e solo per uno scampolo di gara, può rappresentare un enorme valore aggiunto per la Juve Under 23. Il morale è tornato alto a Vinovo e ciò è fondamentale per lavorare in serenità e preparare la difficilissima trasferta in Veneto contro il Padova secondo in classifica.

Ci si vede sabato, ore 14:30.

Juventus U23 - Lecco 1-0

Rete: 43′ Soulé

Juventus U23 (4-3-3): Israel; Akè, de Winter, Stramaccioni, Anzolin; Miretti (84′ Leone), Palumbo (59′ Nicolussi Caviglia), Sersanti; Soulè (85′ Cudrig); Pecorino, Da Graca (59′ Sekulov). All. Zauli. A disp. Garofani, Daffara, Leo, Fiumanò, Compagnon, Zuelli

Lecco (4-3-3): Pissardo; Celjak, Marzorati (61′ Merli Sala), Battistini, Enrici; Morosini (61′ Tordini), Kraja, Masini; Iocolano, Mastroianni (84′ Petrovic), Zambataro. All. Zironelli. A disp. Ndiaye, Galli, Lora, Lakti, Ganz, Purro, Di Munno, Sparandeo, Buso

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