• Danilo Ceci

Personalità, polmoni e voglia di rivalsa: Luca Pellegrini, la nuova freccia bianconera

Sono giornate caldissime per il mercato della Juventus. Il duo Paratici-Nedved non fa che lavorare incessantemente per regalare a Maurizio Sarri una buona parte delle pedine richieste proprio dal tecnico toscano già entro l'inizio del ritiro estivo.

Tanti gli affari in definizione o vicinissimi alla chiusura: da Ramsey - già chiuso a gennaio - a Demiral, Traoré, l'altro parametro 0 Rabiot, al probabile ritorno di Gigi Buffon, fino al sogno De Ligt, prossimo a divenire realtà. Ad essi si è aggiunto a sorpresa Luca Pellegrini, il quale, al termine di un affare concluso lo scorso venerdì tra Juventus e Roma, è passato ai bianconeri, mentre Leonardo Spinazzola ha seguito il percorso inverso.

Una trattativa nata lontano dai riflettori e chiusa in un incontro blitz tra Juve e Roma, probabilmente in seguito a contatti tra le parti già avvenuti negli scorsi giorni in gran segreto. Operazione che sancisce una vera e propria alleanza di mercato tra i due club, pronti a riaggiornarsi questa estate per discutere anche di giocatori come Higuain, Zaniolo, Perin e altri giovani.

Le cifre dello scambio Pellegrini-Spinazzola non sono ancora state rese del tutto chiare, e non lo saranno fino all'ufficialità, ma si parla di una valutazione sui 25 milioni per l'ex bianconero e di circa 8-10 milioni in meno per l'ex giallorosso, somma che corrisponde al conguaglio che verrà percepito dalla Juve. Inoltre, dalla cessione di Spinazzola, sarà possibile ottenere una plusvalenza di 25 milioni, tesoretto utile a dar respiro al bilancio e a garantire maggior potenza di fuoco per i futuri colpi di mercato.





Luca Pellegrini è un classico esempio di ragazzo nato a Roma, cresciuto nel settore giovanile giallorosso e che ci si aspetta resti lì a vita o quantomeno per tanto tempo. Il calciomercato però è imprevedibile e lui è sempre stato un ragazzo alla ricerca di sfide. Nella sua Roma sarebbe stato coccolato e lasciato crescere senza troppe pressioni ma lui ha scelto di mettersi un gioco alla Juve, nella quale il posto lo si ottiene con sangue, sudore e tanti sacrifici.

Lui non è mai stato un ragazzo come gli altri. Fa tutta la trafila con la maglia giallorossa, etichettato sin dall'adolescenza da tutti gli addetti ai lavori come un predestinato. Vince tanto a livello giovanile, sempre da protagonista. La stagione 2017-2018 si rivela un incubo per lui: durante un amichevole estiva con la prima squadra subisce la rottura del legamento crociato, alla quale si aggiunge un infortunio alla rotula appena tornato in campo a dicembre. Pellegrini salta dunque quasi tutta l'annata, ma nonostante ciò la Roma, che nutre una stima smisurata sia dell'uomo che del calciatore, gli rinnova il contratto e lo aggrega in prima squadra per tutto il finale di campionato. Quello che poteva sembrare uno spot di solidarietà in realtà è solo testimonianza di quanto i capitolini puntassero sul ragazzo, tanto da permettergli di esordire già lo scorso ottobre con la prima squadra, in Champions, contro il Viktoria Plzen. Pellegrini diventa presenza fissa tra gli uomini di Di Francesco e colleziona altre 5 presenze - con un assist all'attivo - prima di venire prestato a gennaio al Cagliari, dove avrebbe potuto ottenere più spazio. In Sardegna Luca si ritaglia un posto da titolare fisso e mette in mostra tutto il talento di cui è dotato, attirando a sé l'attenzione di mezza serie A, Paratici incluso.



Pellegrini è un terzino sinistro di peculiarità prettamente offensive. Giocatore moderno, si esalta quando deve attaccare e arare gli ultimi 40 metri di campo, ha nella fase difensiva delle lacune da colmare. Cross teso e preciso, velocità e tecnica alcuni suoi punti di forza. Come gran parte dei mancini ha scarsa confidenza con l'altro piede, ma quando si ha un sinistro come il suo si può dormire tranquilli. La duttilità e l'intelligenza tattica sono altri suoi pregi: nel mondiale under 20 con l'Italia ha ricoperto con ottimi risultati il ruolo di mezz'ala sinistra. I 178 cm gli garantiscono una buona statura e l'anno di nascita - 1999 - tanto margine di crescita. Da limare alcuni aspetti caratteriali che lo portano ad essere a volte un po' falloso e indisciplinato in campo ma si tratta di un calciatore estremamente disponibile e generoso sia col proprio allenatore che con i suoi compagni.

Non è ancora stato del tutto definito il suo futuro: c'è chi è convinto che resterà alla Juve alle disposizioni di mister Sarri, chi invece ipotizza un'altra stagione in prestito in una società amica (Sassuolo?). Questo ancora non ci è dato sapere, ma nel frattempo i bianconeri si godono il loro nuovo gioiellino.

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