• Danilo Ceci

Lucchese - Juve U23: i bianconeri ritrovano il successo e volano a 10 punti in classifica

Aggiornato il: nov 2

È stata una partita dalle poche emozioni quella che si è svolta a Lucca alle 20 di ieri sera, nella quale si sono affrontate due compagini piene di assenze causa covid.

Ben sette per parte i positivi e tante le difficoltà nello schierare un undici titolare che risultasse credibile e competitivo. Il sacrificio maggiore è però stato richiesto alla Juve U23, la quale oltre alle già note defezioni, s'è vista portare via altri elementi importanti dalla Prima Squadra per il match casalingo con l'Hellas Verona.


Le condizioni tutt'altro che eccelse del terreno di gioco non hanno fatto altro che contribuire a rendere la gara poco godibile. Tanti i falli, le interruzioni, gli errori tecnici, pochissime le emozioni e le occasioni.

Non è probabilmente un caso se l'unica rete del match, che ha regalato i tre punti ai ragazzi di Zauli, sia stata un autogol. La firma perfetta per una serata di calcio poco spassosa.


Lascia tuttavia ben sperare per il futuro il grande spirito dell'U23, che non ha mai desistito di fronte agli ostacoli, ha saputo compattarsi e reggere per tutto il secondo tempo, dopo il fortunoso vantaggio arrivato alle battute conclusive della prima frazione di gioco.

Vittoria che arriva dopo il passo falso con la Pro Vercelli, dopo il quale era lecito temere un periodo di crisi per la formazione bianconera, vista anche la delicata situazione in cui è invischiata. E invece no: i ragazzi hanno tirato immediatamente su la testa e hanno acciuffato un successo fondamentale per le proprie ambizioni.

Unico neo della serata l'ingenua espulsione guadagnata da quello che è probabilmente ad oggi il giocatore più importante dell'U23: Felix Correia.

Il Portoghese ha reagito a una provocazione di troppo di un avversario e ha commesso un brutto intervento a palla lontana, che gli è costato l'allontanamento dal rettangolo di gioco, inguaiando così ancora di più mister Zauli, il quale dovrà ora fare a meno anche dell'asso ex Manchester City nel prossimo impegno di campionato.


La nota più lieta della gara - ma si potrebbe dire dell'ultimo periodo - porta il nome di Filippo Ranocchia, centrocampista classe 2001 che sta crescendo in maniera prorompente di partita in partita.

È lui il vero pilastro del centrocampo bianconero: cambia il partner che lo affianca in mediana ma lui è sempre tra i migliori. Dà ordine al reparto, smista palloni con qualità sopraffina e tratta il pallone con la sicurezza propria di un veterano, piuttosto che di un ragazzo della sua età.


Da evidenziare ieri sera anche la prova di Capellini, difensore attento e pulito nei disimpegni, e del trequartista Del Sole, che ha procurato l'autorete di Solcia con un bel cross tagliato e ha tenuto costantemente impegnata la retroguardia lucchese con tante interessanti iniziative.

Menzione finale per il 2002 Tongya, già alla terza partita consecutiva da titolare nell'U23 e sempre più a suo agio nel calcio dei grandi, malgrado lui sia poco più che maggiorenne.



Testa ora al prossimo impegno di mercoledì sera con il Como, per avvicinare la vetta e tenere vivo il sogno promozione.

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