• Pasquale Troiano

La Juventus vince, Cristiano non si ferma più: si vola a "siù 4"

Nella serata del ricordo del popolo torinese al grande uomo e calciatore Pietro Anastasi, venuto a mancare il 17 gennaio, la Juventus di Maurizio Sarri aveva un imperativo, quello di vincere. E la squadra ha vinto, con qualche sofferenza di troppo, ma era fondamentale raggiungere il risultato finale che ci si era prefissati, anche a dispetto del gioco espresso. Il Parma di D’Aversa, pur senza Gervinho, ha disputato un’ottima prestazione, di rimessa, ma con grande fisicità e caparbietà ed è rimasto in partita per tutto il tempo. Ha trovato il momentaneo pareggio su calcio d’angolo, con Cornelius subentrato all’infortunato Inglese. Il danese ha impensierito più di una volta la retroguardia di Sarri, lasciando i tifosi bianconeri col fiato sospeso soprattutto nell’ultimo quarto d’ora. A prevalere però è stata la determinazione dei padroni di casa di agguantare i 3 punti. E così si sale a +4 dall’Inter che nel pomeriggio è inciampata a Lecce sul gol di Mancosu. Si può già parlare di prima vera fuga della stagione?

Il match è stato deciso dal solito, inarrestabile, Cristiano Ronaldo, con una splendida doppietta, che di fermarsi dal fare gol non ne vuole proprio sapere: sono sette partite consecutive in cui CR7 si inserisce nel tabellino dei marcatori. Su di lui ogni aggettivo, ogni complimento, sarebbe superfluo. È una macchina da gol. Ha trovato la condizione fisica ideale ed è tornato a essere devastante. Probabilmente è il suo miglior periodo con la casacca bianconera. Dovesse continuare con questo passo - e sappiamo che alla coppa dalle grandi orecchie ci tiene particolarmente - chissà quale sarà il destino europeo della Juventus.

Altro grandissimo protagonista della serata è stato Matthjis de Ligt. Rientrato al centro della difesa dopo un periodo fuori dal campo a causa di acciacchi fisici, il ventenne olandese ha letteralmente dominato ogni contrasto, ogni anticipo. Le iniziali critiche per qualche disattenzione sono ormai alle spalle di quello che sembra essere un veterano della difesa juventina, uno che con Demiral costituirà il duo titolare del prossimo, pressoché imminente, futuro. Prepotente, preciso, perfetto, de Ligt.

Il campionato sta per entrare nella fase decisiva e la sensazione è che l’esito della partita del primo marzo, all’Allianz Stadium, contro la squadra di Antonio Conte indirizzerà in maniera decisiva le sorti dello scudetto. Una cosa è certa, per la Juventus “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

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